L'Italia non ha mai vinto per il gioco, né per l'allenatore giochista. Hanno avuto fortuna allenatori di carattere che hanno saputo creare un gruppo e farlo rendere al meglio nelle competizioni. Di solito con difesa e contropiede, affidandosi a blocchi di squadre vincenti (juve, milan ed inter). Ora che pure noi abbiamo cominciato con le linee, il possesso, le aggressioni, le costruzioni e 'ste stronxate qui, ci prendono a pallate un po' tutti. Per me, tutto il movimento si deve ripensare. Ormai arrivano in alto giocatori che sanno tutto di linee e movimenti, ma non sanno giocare a pallone. Ai tempi miei un difensore che prendeva un gol come il secondo di ieri (con l'attaccante libero in area), finiva la carriera o lo mettevano a fare il centrocampista. Gli attaccanti di ieri li avrebbero presi a calci in cuxo direttamente quelli in campo.
Io tornerei all'allenatore specializzato per la nazionale, come era un tempo. E' un mestiere diverso. Se no, quello ideale, per me, sarebbe Inzaghino. Uno che tira fuori il meglio da quello che ha e nelle competizioni brevi è fortissimo. Però è un po' presto per lui.