Nazionale italiana (topic unico)

Aperto da anderz, 21 Mag 2014, 14:16

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Maremma Laziale

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Rimangono validi i discorsi sul movimento del calcio italiano, ma questo Europeo l'ho visto più come un capolavoro dell'orrore firmato Spalletti, in totale confusione
I giocatori possono anche esserci, qualche giovane ci sta (come segnalati da Termopiliano), non siamo diventati all'improvviso la nazionale del Tagikistan, ma bisogna riorganizzarsi per bene.
Però leggo che "avanti con Spalletti" oppure "quasi quasi mi candido nel 2025".

P.s.: una cosa forse da poco nel discorso generale, ma secondo voi uno come Buffon è adatto a quel ruolo? Riva a suo tempo, e Vialli poi, erano perfetti. Buffon mi sembra troppo particolare come personalità. Pure un tantinello problematico.

Sirius

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Un paio di giorni a decantare la delusione possono bastare...
Soprattutto dopo aver visto gli altri ottavi di finale...

Mia moglie non capisce tantissimo di calcio (nemmeno io a dire il vero ma non sono proprio digiuno digiuno come lei) ma mi sente smadonnare contro la formazione schierata dal mago toscano ed è incuriosita dalla mia chiosa "Quest'Italia non si può tifare".

Anche lei guarda le convocazioni di Spalletti e mi chiede "Ma questi (Cristante, El Sharawii, Mancini, Fagioli, Darmian, Scamacca...) con chi giocano che prima non li ho mai visti?"
Glielo dico...
Mi guarda e mi fa "Ma Spalletti.....è stato allenatore della roma? Io mi ricordo che ha allenato la roma"
Le rispondo...
Mi sorride e mi fa "Allora ecco perchè non fa giocare Zaccagni. Sto presuntuoso avrà pensato 'un Laziale m'ha salvato il culo con la Croazia, non può essere, mò devo fà giocà tutti romanisti'... Secondo me è così. Hai ragione, questa Italia non si può tifare. Usciremo dall'Europeo perdendo 3 a 0".

Onestamente non mi sono sentito di smentirla nè di darle torto...

Schierare El Sharawii, Fagioli, Cristante e Darmian in un ottavo di finale è stato uno scandalo di rara bruttezza.
Presentare il blocca giallozozzo con dei giocatori scarsi e bolliti, non ha scusanti.

Ho pensato alle migliaia di italiani in Germania che dovranno sopportare le pesantissime prese per il culo teutoniche nei prossimi mesi.
E parlo con cognizione di causa avendo diversi parenti di stanza in terra Prussiana.

syrinx

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Comunque Spalletti è sempre stato mezzo scocciato e un mezzo incompiuto. Dopo l'anno scorso è semplicemente tornato in sé.

Warp

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Due o tre cose da Arrigo Sacchi, probabilmente il più grande allenatore italiano degli ultimi 50 anni.

«Siamo messi male, molto male. Perché puoi non essere un campione, ma devi dare tutto. E invece questi giocatori non hanno dato niente». Arrigo Sacchi è deluso e amareggiato. Come milioni di italiani, che sabato hanno assistito a una delle peggiori partite della storia azzurra. Per l'eliminazione, ma soprattutto per lo spirito inesistente di una squadra arresasi già prima di giocare.

Cosa l'ha delusa di più?
«Un'eliminazione così è inaccettabile. Si può perdere, ma si deve dare sempre un esempio di dignità e di orgoglio. La Nazionale ha il dovere di mandare un messaggio che va oltre il calcio, a tutto il Paese. Manca un'etica forte».

Si sarebbe aspettato le dimissioni di Spalletti?
«No. Ha le sue colpe, questo è sicuro, perché tutti sono responsabili. Ma non è l'unico. E dando la colpa solo a lui, pensando di risolvere tutto trovando un unico responsabile, soluzione tipicamente italiana, si continuerà a sbagliare. Mi spiace per Luciano: è un bravo allenatore. Quando entri in un frullatore così, ne esci a pezzi».

C'è un consiglio che sente di dargli, da collega e soprattutto da ex c.t. azzurro?
«È giusto ripartire da lui perché è uno stratega. Farà tesoro degli errori, ne sono certo. Ma ora deve puntare solo su calciatori che ritiene ideali alle sue idee di gioco. Deve andare per persuasione e percussione, con un progetto definito e senza paure. Prima di tutto però deve puntare su uomini giusti, con valori morali solidi. Occorrono ragazzi affidabili e intelligenti. Siamo messi male, servono scelte forti e coraggiose».

E anche una riflessione ampia, che coinvolga tutto il sistema, senza nascondersi.
«Il problema è che siamo vecchi. Come Paese. E il calcio è semplicemente lo specchio del Paese. Chi deve decidere è così preso dagli aspetti politici che non pensa mai alla tecnica, al pallone, nel senso stretto. Al centro del dibattito ci deve essere il gioco».

Come se ne esce? Il sistema va riformato?
«Serve un rinnovamento, siamo rimasti fuori due volte dal Mondiale. Ma quante volte lo abbiamo ripetuto? Poi però non facciamo niente. In Germania hanno 24 centri federali. In Francia 16. La Svizzera 3. Noi uno, costruito nel 1957. Senza strutture non c'è progettualità. Senza progettualità non c'è crescita».

Gli svizzeri sono diventati forti, noi siamo diventati scarsi. Come è successo?
«Quando nel 2010 sono entrato in Figc come coordinatore tecnico, a ogni partita contro i ragazzini svizzeri prendevamo 3-4 gol. Così sono andato da loro, per capire. Noi facevamo due giorni di allenamento, di corsa. Loro, avendo tre centri federali che raccolgono ragazzi ogni 80-90 km, lavoravano una settimana intera. È così che si cresce».

Si ha la sensazione che corrano tutti più di noi.
«Per fare il pressing giusto, quello che ti fa vincere le partite, servono tempistiche corrette, distanze corrette, un gruppo organico, valori morali. Il pressing va allenato. Ci sono giocatori che costano 70 milioni. Ma non sanno pressare. Non conta quanto costi, ma quanto vali».

C'entra anche il fatto che in serie A il minutaggio degli stranieri arriva al 65%?
«Il problema non sono gli stranieri, ma gli stranieri mediocri. Tolgono spazio ai giovani italiani senza accrescere il livello, anzi lo abbassano. Rileggete la storia: ogni volta che abbiamo favorito l'invasione di giocatori dall'estero, l'Italia è andata in difficoltà».

Giocatori scadenti, allenatori fortissimi. Siamo più bravi a insegnare che a fare?
«Come eccellenza, sì. Alcuni stanno tracciando una strada, attraverso il gioco: Gasperini, Sarri, Italiano, De Zerbi. Ma il problema è alla base. Servono allenatori che guardano al futuro. Serve formare i maestri, soprattutto nei settori giovanili, nelle scuole calcio. Altrimenti succede come l'altra sera: professionisti strapagati che non sanno cosa fare col pallone tra i piedi».

Il quadro è cupo. Dobbiamo rassegnarci?
«Il calcio dà sempre un'altra occasione, è la sua bellezza. A patto però di cambiare idee, con umiltà. Si può fare. L'abbiamo già visto altrove, in altri Paesi. Ma per farlo ci dobbiamo rinnovare, puntando sul gioco, sui fatti e non sulle parole. Sul merito e non sul clientelismo. Ma il segreto del successo è solo uno».

Quale?
«Giocare di squadra. Solo così si vince»

https://www.corriere.it/sport/calcio/europei/24_luglio_01/arrigo-sacchi-italia-europeo-intervista-2799178a-120a-4585-9dc7-3276f3896xlk.shtml

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MisterFaro

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Citazione di: S.S. Termopiliano il 01 Lug 2024, 09:17
Comunque se è vero che Spalletti vuole ringiovanire la rosa (cosa ovviamente tutta da dimostrare) al momento la situazione di under23 con un buon numero di presenze nei rispettivi club o con qualche prospettiva di crescita sarebbe questa:

Portieri: Caprile, Turati

Difensori centrali: Scalvini, Okoli, Coppola, Pirola, Viti

Terzini: Udogie, Kayode, Parisi, Ruggeri

Centrocampisti centrali: Samuele Ricci, Bove, Miretti, Rovella, Fabbian, Terracciano, Prati, Casadei

Trequartisti/centrocampisti offensivi: Baldanzi, Fazzini, Pafundi, Daniel Maldini,

Esterni offensivi: Cancellieri, Sottil, Cambiaghi

Attaccanti: Lucca, Colombo, Piccoli, Sebastiano Esposito, Gnonto.

Ovviamente bisogna vedere tra questi quanti avranno effettivamente spazio da qui alle prossime stagioni (anche solo per capire le reali potenzialità e ambizioni).
Poi c'è l'incognita Tonali (classe 2000). Bisogna vedere se e come tornerà ad alti livelli.

Se si parla di ringiovanire qualcuno degli attuali può rimanere eh, tipo Donnarumma  ;)

Il nostro Giorgione

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Nessuno dei nostri favolosi opinion maker nè tanto meno i colleghi giornalisti si sono posti il problema se il direttore sportivo di un team professionistico possa "consigliare" quali giovani valorizzare, attraverso la trafila nelle varie selezioni nazionali, senza incorrere in un gigantesco e inaudito conflitto di interessi.

Ossia, io sono Marotta e "consiglio" allo staff della Nazionale nonchè al noto collezionista di antichi palinsesti e rari incunaboli dr. Gravina il giovane Pippo Mizzo, il quale colleziona un po' di presenze nelle varie "Nazionali". Poi sempre il mio-io Marotta quel Pippo Mizzo lo mette sul mercato e lo vende.

Tutto a posto?

vaz

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Posso dire che Sacchi* è riuscito a perdere il mondiale contro il Brasile più scarso della storia del Brasile?

*Signori ala

PARISsn

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Citazione di: S.S. Termopiliano il 30 Giu 2024, 12:52
La mancanza di grinta, tigna o come vogliamo chiamarla secondo me va a braccetto con la scarsa condizione atletica. Da profano l'impressione è che si sia toppato clamorosamente anche quella (e ovviamente errori dei vari preparatori vanno accollati anch'essi all'allenatore). Tutte le squadre hanno giocatori arrivati a questo europeo dopo una stagione estenuante e con tante partite "sulle gambe" (soprattutto le big, con tanti giocatori che hanno fatto le coppe europee). Ma che ce ne siano alcune messe meglio di altre è evidente. Per quel che ho potuto vedere io l'Italia mi è sembrata una di quelle messe peggio (assieme alla Serbia, per citarne una).

pienamente d'accordo, l'ho scritto anche io , giocatori apparsi bolliti dopo un tempo con l' Albania, bisognava mantenere un minimo tonici e brillanti giocatori che hanno fatto una stagione  molto pesante e che erano il fulcro della nazionale, Barella l'esempio principe che arrancava gia' contro la Croazia, ma non ci sono riusciti, che Spalletti non se ne sia accorto non ci credo, solo che non ha avuto le palle di buttare dentro Folorusho, Bellanova, Bongiorno e pure Zaccagni ...quella frase sfuggita a Spalletti in cui dice che le scelte erano condizionate da pressioni puzza molto...pressioni di chi ? societa',  procuratori?

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Maremma Laziale

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Su alcuni punti mi trovo d'accordo con Sacchi, soprattutto quando parla di progettualità e realizzazione di centri federali sul territorio.
Mi scade quando ripete a mo' di mantra la storia dei "valori morali". Lì mi sembra di rivedere la sua imitazione fatta da Crozza (e infatti a fine intervista, immancabile, l'utilizzo del termine "umiltà")

mr_steed

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Citazione di: vaz il 01 Lug 2024, 13:56
Posso dire che Sacchi* è riuscito a perdere il mondiale contro il Brasile più scarso della storia del Brasile?

*Signori ala

certo... infatti il cammino di sacchi al mondiale 94 è stato molto simile a quello di mancini agli europei 2020(1)... mi ricordo che ai tempi si parlava del "culo" di sacchi...

senza contare poi che sacchi aveva giocatori molto più forti rispetto a mancini, sebbene, beppe signori in primis, alcuni non li valorizzasse per "piegarli" ai suoi schemi...

Warp

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Citazione di: vaz il 01 Lug 2024, 13:56
Posso dire che Sacchi* è riuscito a perdere il mondiale contro il Brasile più scarso della storia del Brasile?

*Signori ala
si può dire tutto, ma perdere una finale ai rigori contro il Brasile che non mi pare fosse proprio scarsissimo (ora non ricordo la rosa) in un modiale dove alla prima partita perdi baresi e si gioca di mattina a 40 gradi non mi pare una colpa grave (come quella di aver schierato signori ala, quello si imperdonabile).

penso che il Brasile più scarso della storia sia stato quello di italia 90

arturo

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Citazione di: italicbold il 01 Lug 2024, 10:20
Pero' secondo me, questo è anche dovuto a una specie di forma mentis tutta nostra, intendo italiana, che ci fa pensare ai ragazzi che arrivano nel calcio in una certa maniera.
Per fare un'ottima nazionale ti servono tanti giocatori ottimi. Puoi vincere un mondiale anche senza fenomeni. L'Italia del 2006 ne aveva molti di meno della Francia. Ma aveva una qualità media eccellente.
Ed è quella che conta.
Secondo me con la lista messa da Termopiliano ci fai una buona squadra. E secondo me manca ancora qualche nome. Carnesecchi in porta, oppure Desplanches, quello che gioca a Palermo e che stava in tutte le nazionali giovanili.
Ma sicuramente qualcun'altro esce fuori.
Io credo che la nazionale, ma anche il nostro calcio in generale deve ripartire da quel tipo di nomi. Che oggi non ci dicono nulla perché nessuno di quelli neanche si avvicina a Mbappé o a Billingham. Ma la qualità media, secondo me, si puo' trovare.
Nessuno vuole i Mbappé, però non si vede all'orizzonte nemmeno un Turahm, un kolo muani, un Foden, un Musiala per non parlare della fucina di talenti che è la Spagna , e secondo me nemmeno un Barella che, rispetto a quelli che ho citati, sta un gradino sotto.

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RG-Lazio

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In ogni caso la frase "gli stranieri mediocri tolgono il posto agli italiani" non si puó sentire. Stupidissima.

i giovani italiani ventenni hanno 0 esperienza nel calcio professionistico. Vedi il nostro Cancellieri che ora sta imparando a giocare al calcio dei grandi, ed ha 22 anni.

LA riforma é semplice, a 18 anni, professionista o a studiare.

Dissi

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Citazione di: vaz il 01 Lug 2024, 13:56
Posso dire che Sacchi* è riuscito a perdere il mondiale contro il Brasile più scarso della storia del Brasile?

*Signori ala

per far giocare centravanti massaro... MASSARO
lmrtccsua

MadBob79

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Il Brasile 94 non era tracendentale ma manco scarso: c'erano Taffarel, Dunga e Branco (che nella serie A di oggi sarebbero titolari in squadre che si giocano la Champions), ma pure Romario, Bebeto, Aldair e Cafu. Il problema dell'Italia erano le formazioni a minkia di "Sècchi", la gente che aveva lasciato a casa e il sopracitato qulo che lo ha abbandonato sul più bello.


FeverDog

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Citazione di: Warp il 01 Lug 2024, 15:24
si può dire tutto, ma perdere una finale ai rigori contro il Brasile che non mi pare fosse proprio scarsissimo (ora non ricordo la rosa) in un modiale dove alla prima partita perdi baresi e si gioca di mattina a 40 gradi non mi pare una colpa grave (come quella di aver schierato signori ala, quello si imperdonabile).

penso che il Brasile più scarso della storia sia stato quello di italia 90


In finale ci hanno portato di peso i due Baggio e pochissimi altri.
Sacchi dovrebbe fare un monumento ai due Baggio.

StylishKid

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Me sa che Dunga e Branco non ve li ricordate.

Magari averceli oggi.

FeverDog

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Romario Bebeto era una coppia mondiale.

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PARISsn

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Brasile scarso con Romario Careca e Bebeto...vabbe'  ;)

RG-Lazio

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Citazione di: PARISsn il 01 Lug 2024, 18:36
Brasile scarso con Romario Careca e Bebeto...vabbe'  ;)

Noi avevamo

Tassotti Baresi Costacurta Maldini

Donadoni Albertini  D.Baggio

Roberto Baggio, Beppe Signori, Zola

lasciammo a casa Mancini e Vialli.

avevamo ottimi giocatori come Benarrivo e Mussi

Francamente eravamo nettamente piú forti, eppure non facemmo un tiro in porta.

Quel Brasile era buono, ma nettamente inferiore a quello del 98.

90 e 94 furono due coppe del mondo buttate grazie ai Ct.

Avevamo 2 squadroni

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