Avevo 14 anni.
Dopo la sconfitta di Verona che tutti ricorderete, che ci ha lasciato a 9 punti dalla Juventus, ero seduto sul mio letto, sconsolato, quasi in lacrime, con la sensazione che fosse tutto finito, che anche quest'anno non avremmo vinto, che forse non avremmo mai vinto.
Poi ho acceso la TV per guardare 90° minuto, ho visto i gol della partita e, alla fine dell'incontro, Sven Goran Eriksson si è avvicinato al microfono del giornalista e ha detto queste poche parole che mi sono rimaste impresse per sempre: "Chi ha smesso di lottare ? Chi ha smesso di sognare ? Io no, assolutamente no".
Questa dichiarazione diede il via a tutto.
La settimana successiva abbiamo battuto la Roma e pochi giorni dopo la Juve. Il resto è storia.
È successo 25 anni fa, ma da allora riecheggia nella mia mente ogni volta che sto attraversando un momento difficile: non smettere mai di sognare, non smettere mai di credere e di lottare. Questo vale per tutto.
Grazie Mister, grazie di tutto. Buon viaggio.