Sven Goran Eriksson

Aperto da Goceano, 11 Gen 2024, 09:26

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berserker

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Addio Sven, noi Laziali ti ameremo per sempre :s

Una sola parola:GRAZIE

:(

aquilavicentina

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Lazionetter
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Non la mia prima Lazio ma la più grande.

Grazie per tutto!

Un signore dentro e fuori dal calcio.

Rip

Lucas6

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"Mi verrebbe voglia di abbracciarlo ancora, per sussurrargli ad un orecchio che la Lazio non lo dimenticherà mai. Rivolgo commosso le condoglianze alla sua famiglia, il calcio ed il mondo hanno perso un grande uomo".

:band1: :band1: :band1:

massirosa73

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Un esempio di come essere un uomo vincente senza essere arrogante. Eroe silenzioso

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Achab77

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Citazione di: HummingBard il 26 Ago 2024, 15:24
Scompare a poca distanza dalla dipartita di mio padre, e con gli stessi sintomi.

Poche parole per il mister. Grande uomo prima che grande professionista.

Le presine usate allo sfinimento della Lazio sono l'immagine più bella che mi lasci.

Non credo nell'aldilà, ma ovunque tu sia, ti auguro tutta la pace che meriti.

Un abbraccio grande.

Quintino

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Un gentiluomo d'altri tempi.


paolo1971

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Un uomo che ha incarnato la Lazialità senza essere nato Laziale.
Eleganza, garbo, educazione, competenza.
Grazie Mister, per tutto ciò che ci hai regalato.

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fiord

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pizzeman

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gerdmuller

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LaFonte

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Che destino ingiusto. Un signore, un campione come lui meritava una vita più lunga e serena.
Ho un groppo in gola grosso così

AutumnLeaves

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Le parole non saranno mai sufficienti per esprimere l'affetto che per sempre avremo per te. Ciao Mister.

above us only sky

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Ciao, Mister
Oggi ho scoperto di poter provare un dolore lacerante, immenso, incancellabile, per uno straordinario gentiluomo svedese
Grazie di tutto, non sarai mai dimenticato

NiHaoLazio

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* 482
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Eravamo giovani, eravamo pischelli ed eravamo in cima al mondo.
Grazie di tutto Sven!
Buon Viaggio!


Che fosse un Gran Signore lo dimostra anche il fatto che, pur essendo passato in quella fogna, non si sporco' mai di mer da come capita a tutti quelli che ci si avvicinano.


BomberMax

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maumarta

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Un altro tassello di quella cosa impalpabile ma evidente che era la vera Lazialità.
Qualcosa che per come la intendo io è sempre meno cosa di questo mondo.
Grazie per esserci stato ed aver ingentilito i nostri giorni più belli.

gentlemen

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Lazionetter
* 14.511
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Ho conosciuto personalmente Sven Goran Eriksson nel 1997, nei ritiro precampionato di Vigo di Fassa....un vero gentiluomo, educato, umile. E queste sono qualità, anzi caratteristiche tutti gli riconoscono da sempre.
Come tecnico non tutti hanno bene sottolineato che non è stato solo un tecnico bravo e vincente ma anche un precursore: arrivò alla Roma, coadiuvato da Claguna per motivi di patentino, e di fatti propose ed attuò la zona di Liedholm in versione elaborata e moderna, quindi ai dettami del suo connazionale aggiunse i reparti corti e soprattutto il pressing.
Quella Roma viene ricordata per il tonfo interno con il Lecce, ma quella squadra propose un calcio moderno e bello da vedere, la differenza con Arrigo Sacchi è che al Mister di Fusignano Berlusconi mise a disposizione il top del top sia a livello societario, strutture, staff ed ovviamente giocatori.
Eriksson arrivò in una Roma che nella prima metà degli anni '80 aveva duellato con la Juventus pluridecorata, ma era la parabola finale di quella squadra, lo scudetto del 1983 e soprattutto la finale di Coppa dei Campioni del 1984 erano l'apice di quella squadra e di quel club, eppure nel 1986 stava compiendo una grande impresa, ma Eriksson successi ne aveva già avuti, in patria ed all'estero, in Italia fu inizalmente bollato come "il perdente di successo", proprio per il venir meno sotto il traguardo, ma quello era dovuto al fatto che le squadre che allenava erano tecnicamente indietro rispetto alle big del tempo (Napoli, Milan ed Inter..), ed invece quando glie ne fu data la possibilità, da Cragnotti nell'estate del 1997, prese la Lazio ed insieme DIVENTAMMO vincenti, e lui era un vincente, perchè capì che per vincere non ci volevano solo giocatori forti ma un certo tipo di uomini, e tutti Noi Laziali sappiamo chi portò a Roma.
Subito Coppa Italia e finale di UEFA, poi arrivò tutto il resto, certo si lottava contro squadroni, lo scudetto perso nel 1999 sicuramente fu una delusione immane, e forse qualcosa pure si sarà rimproverato (quella squadra arrivò satura....a centrocampo....a quella cessione di Venturin a metà campionato...), ma nello sport si fanno le scelte, le stesse scelte che nel 2000 Sven fece e permisero lo scudetto, e lui fu l'unico a crederci quando la juve era avanti di 9 punti, e trasmise questa voglia/speranza/determinazione a tutta la Lazio.
A dispetto della sua estrema educazione e signorilità era anche un severo decisionista (chiedere a Salas, Boksic e Conceicao).
L'amore per il  calcio lo portò forse a fare una scelta di cui lui stesso, successivamente, ammise l'intempestività, e forse fu il solo tentennamento tra due amori, quello per la sua Lazio vincente, e quello di poter guidare la Nazionale di chi aveva inventato il Football.
Ma anche nel momento della separazione tra i Laziali, la Lazio ed Eriksson prevalse l'amore, il rispetto e la gratitudine.
Grazie Sven, hai regalato alla mia, e quella di tanti Laziali, tante emozioni che ricorderemo per tutta la vita.

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