Ieri si è conclusa la fase campionato della Conference, con tutte le gare in contemporanea che mi sono divertito a seguire grazie alla diretta gol di sky.
Livello tra il basso e l'imbarazzante (con una percentuale di gollonzi difficilmente ripetibile), ma questa non è certo una novità, eppure un certo fascino nel vedere non le solite squadre e stadi che in alcuni casi rimandano alle pionieristiche trasferte oltre cortina degli anni 80-90.
Ciò premesso, la Fiorentina dopo essere andata sotto a Guimaraes e aver rischiato anche parecchio, è riuscita ad agguantare il pareggio nel finale, mantenendo il terzo posto proprio alle spalle del Vitoria e del Chelsea, che ha concluso a punteggio pieno e con una differenza reti di +21 in sei gare. Il quadro delle prime otto è completato da Rapid Vienna, Djurgarden, Lugano, Legia Varsavia e Cercle Bruges, tanto per dare un'ennesima idea del livello.
Prima storica qualificazione alla fase a eliminazione diretta per una squadra islandese, con i miei pupilli del Vikingur Reykjavík diciannovesimi nel classificone, ma che se ho ben capito rischiano di pescare il Panathinaikos nella fase playoff.
Dal classificone, comunque, si può desumere qualche elemento utile anche in funzione del percorso che verrà fuori per noi in EL, in particolare circa la relativa aleatorietà dei piazzamenti in questa fase: per esempio è facile immaginare che abbia più possibilità di andare avanti Betis, Heidenheim e Gent (15°, 16° e 17° posto) che non gli irlandesi dello Shamrock Rovers o i ciprioti dell'Apoel e del Pafos (10°, 11° e 12°). Non si può infatti esclude, anzi è probabile, che il tabellone che verrà fuori possa essere abbastanza squilibrato, ovviamente in conseguenza anche dei risultati degli spareggi.