Citazione di: SSL il 01 Set 2024, 14:50
Il problema di questa roba dei trentennali è che i concerti diventano più malinconici/nostalgici che altro. Un medley di ricordi e tempo che fu.
La qualità ci sarà anche, ma stonano perché totalmente fuori contesto socio culturale. Sono ad uso e consumo del pubblico e da fondo cassa per le band.
Quest'anno ho visto il 40ennale dei CCCP e il 30ennale dei Marlene.
I primi non li avevo mai visti. È stato un modo anche per riscoprirli, però sentirli nel loro prime, in qualche pub di Berlino est nella seconda metà anni 80, immagino sarebbe stata completamente un altro tipo di esperienza.
L'arte, soprattutto la musica, andrebbe vissuta nel suo attimo fuggente.
discorso interessante... sono molto d'accordo sul discorso che la musica andrebbe vissuta nel suo attimo fuggente, però al contempo, per chi è nato nei 70 o 80, sarebbe stato impossibile andare ad ascoltare i Rolling Stones nel loro periodo iniziale, dato che precedeva la propria nascita

senza contare che molti gruppi rock dei 70 "saltarono" i tour sul suolo italico per via dei "casini" che c'erano quasi ad ogni concerto...
quindi penso che reunion o tour celebrativi abbiano dato ad una grossa parte di noi la possibilità di ascoltare "live" molti gruppi appartenenti ai decenni precedenti o comunque "non contemporanei" alla nostra età in cui si iniziava ad andare ai concerti.
tuttavia è vidente che questa cosa delle "reunion" e dei tour celebrativi sis spesso sfuggita di mano e, a fronte di qualche gruppo che magari ha organizzato questi tour "seriamente" o magari per riproporre scalette che fossero una "fotografia" di un determinato periodo della band, la maggior parte sia organizzata per rimpolpare il loro portafoglio, assai evidente in quei casi in cui si fanno proclami riguardo al fatto che si tratta del loro "ultimissimo tour" e poi dopo un paio di anni, se non prima, organizzano un ulteriore "tour finale": i kiss ad esempio in questo tipo di cose sono maestri

riguardo la mia esperienza... ho sempre cercato di vivere le band in concerto nei loro periodi d'oro, quanto meno per i gruppi a me contemporanei, ma non sempre questa cosa si rivela possibile...
ad esempio al concerto di Beck al circolo degli artisti ai tempi di "Loser" non riuscii ad entrare...
O a quello dei Nirvana al cinema castello...
i CCCP invece li vidi quando erano ancora in attività, ma sostanzialmente quella formazione era già molto simile a quella dei CSI...
i Subsonica visti all'epoca con soddisfazione (amo assai il loro esordio e ascolto i loro pezzi solo fino al terzo disco) non credo li andrei a riascoltare ora...
Stan Ridgway invece lo recuperai negli anni 2010 al parco degli acquedotti, perché, oltre al fatto che non sarei riuscito ad andare a vedere i Wall of voodoo nella formazione dei primi due album in quanto troppo piccolo per andare ai concerti, quando vennero in concerto a Roma praticamente dietro casa mia si trattava del tour di "Seven days in Sammystown", quindi già con Andy Prieboy alla voce

E peraltro rosico comunque per non esserci andato

personalmente infatti evito, non solo per il "costo" spesso sporpositato, questo tipo di tour, anche se a volte ho ceduto, come nel caso dei Litfiba, che avevo live visto solo a partire da Pirata e quindi approfittai della "reunion live" legata alla trilogia del potere...
inoltre non sempre un tour di un gruppo "pre successo" è automaticamente "migliore" rispetto ai tour da "star conclamate": ad esempio io ebbi modo di vedere, come dico spesso, gli Afterhours ai tempi del tour di "Germi" (ossia prima dell'esplosione di "Hai paura del buio") e sinceramente li trovai davvero "perdibili", peraltro agghindati da "bambine" senza essere né i New York Dolls ma neppure i Twisted Sister, quindi loro col passar del tempo sono sicuramente migliorati...
del concerto "reunion" (anche se molto di nicchia e scarsamente pubblicizzata, dato che all'epoca il marketing di questi concerti non era paragonabile a quello attuale) degli Hot tuna che a Roma fece tappa al Palladium ho un brutto ricordo, considerando che vennero in una formazione senza batteria e, nonostante la presenza di Kaukonen e Casady, fu davvero soporifero...
bellissimo invece il concerto degli Smog al Brancaleone, ai tempi dell'album "Knock knock", con i "Low" ancora sconosciuti come gruppo spalla, con Asia Argento a vederli in sala (eravamo 4 gatti in effetti

)
tutto questo "pippone" per dire che non sempre un concerto "precoce" è migliore di uno "tardivo": le variabili sono troppe