L'arrivo dei Friedkin a Roma sembrava potesse ridare il sereno intorno alla questione Daniele De Rossi. Invece tutto quanto è esploso nella giornata di ieri, quando c'è stato l'ennesimo scontro fra la CEO, Lina Souloukou, e l'oramai ex tecnico romanista. I rapporti erano tesi già da parecchio, anche a causa di un mercato sull'ottovolante, ma anche per i risultati che non stavano arrivando, con solamente una vittoria nelle ultime undici partite. Da una parte c'era l'alibi di una squadra che è cambiata molto nell'ultimo mese di mercato e che quindi c'era bisogno di tempo per costruire, dall'altra la fretta di incominciare a vincere. Già da domenica sera sembrava guerra aperta.
Ieri pomeriggio è stato decisivo, con i Friedkin che si sono schierati dalla parte della Souloukou. È lei che ha preso quasi tutte le decisioni sul mercato, con Ghisolfi che è una figura di riferimento soprattutto nella parte operativa, più che gestionale. La situazione tra De Rossi e la dirigente greca era impossibile da ricucire e dunque c'era bisogno di prendere una posizione definitiva.