Te la do io Houston

Aperto da sorazio, 06 Ago 2020, 12:16

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calimero

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Citazione di: Lucas6 il 10 Ott 2024, 14:51
Per come la vedo io gli hanno proposto di allenare il Lipsia (offrendogli una valanga di euro di ingaggio) ma siccome lui voleva veramente staccare per un anno o due, quelli della RedBull si sono inventati questa soluzione; lo pagano per avere un diritto di prelazione (de facto) se/quando Klopp deciderà di tornare a sedersi in panchina.
Chi ha i soldi veri può permettersi di fare anche queste operazioni.

C'è il precendente di Rangnick, che ha occupato quella posizione e che, quando ha deciso di tornare in panchina, ha scelto il ruolo di selezionatore della nazionale austriaca.

italicbold

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La Red Bull sta comprando, assieme ad Arnault (uno che si alterna con Musk alla testa della classifica degli uomini che non sanno più come spendere i soldi), il Paris FC squadra di serie B francese abbastanza particolare. Nel senso che è una squadra senza nessun seguito popolare. Il Chievo in confronto era il Boca Juniors.

PARISsn

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Citazione di: italicbold il 10 Ott 2024, 15:00
La Red Bull sta comprando, assieme ad Arnault (uno che si alterna con Musk alla testa della classifica degli uomini che non sanno più come spendere i soldi), il Paris FC squadra di serie B francese abbastanza particolare. Nel senso che è una squadra senza nessun seguito popolare. Il Chievo in confronto era il Boca Juniors.

pure il PSG fino ai primi anni 70 non aveva granche' seguito, arrivo in serie A solo nel 1974, tra l'altro club nato da  una fusione proprio  tra Paris FC e Stade Saint German, vecchio club del 1904 e che prese il nome di entrambe diventando PSG, poi quando sorse una diatriba tra i dirigenti, tra chi voleva mantenere solo il nome Paris fc e chi voleva mantenere PSG ci fu la scissione, insomma se la Red Bull porta  il Paris FC in serie A, rinfocolando l'idea del derby e sopratutto cominciano a comprare giocatori validi, come accadde per il PSG i tifosi arriveranno

Lucas6

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Citazione di: calimero il 10 Ott 2024, 14:56
C'è il precendente di Rangnick, che ha occupato quella posizione e che, quando ha deciso di tornare in panchina, ha scelto il ruolo di selezionatore della nazionale austriaca.

Che ci sia la possibilità che alla fine le cose non vadano come sperato è fuor di dubbio ma, come si diceva, chi ha capitali a disposizione valuta le probabilità in modo diverso...
Di sicuro i manager della RedBull non dormiranno tranquilli all'idea che, oltre alla prospettiva di fare il ct della Germania, per Klopp si siano aperte le porte alla panchina più prestigiosa del mondo, quella su cui ha posto le chiappe il pupone...  :=)) :=)) :=))

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Citazione di: PARISsn il 11 Ott 2024, 00:01
pure il PSG fino ai primi anni 70 non aveva granche' seguito, arrivo in serie A solo nel 1974, tra l'altro club nato da  una fusione proprio  tra Paris FC e Stade Saint German, vecchio club del 1904 e che prese il nome di entrambe diventando PSG, poi quando sorse una diatriba tra i dirigenti, tra chi voleva mantenere solo il nome Paris fc e chi voleva mantenere PSG ci fu la scissione, insomma se la Red Bull porta  il Paris FC in serie A, rinfocolando l'idea del derby e sopratutto cominciano a comprare giocatori validi, come accadde per il PSG i tifosi arriveranno

La storia del PSG la conosco molto bene, con loro c'ho pure lavorato. Appena esplodono organizzo un naked party sugli Champs Elysées. La relazione che ha questa città con le squadre (non solo di calcio ma anche di altri sport) è complicato. In genere chi ci avvicina si brucia le ali. Manca proprio il radicamento sociale. Il PSG, se un giorno venissero a mancare i soldi arabi, ci metterebbe un nano secondo a ritornare la squadra di mezza classifica che è stata per anni. I suoi successi sono sempre legati a iniezioni di capitali consistenti in perdita. Un'altra squadra che giocasse dei derby c'era stata negli anni 80 con il Matra Racing e i soldi di Lagardère. Portarono Francescoli, Fernandez, Bossis. Qualche anno poi si stufarono e il Racing sparì da dove era venuto.
Il Paris FC è veramente una squadra che non esiste. Gioca nello stadio di Charlety, 20mila spettatori, da un paio di anni l'ingresso è gratuito e ha una media di 5000 presenze a partita.
Io sono convinto che quando una persona con grandi capitali investe nel calcio bisogna subito capire il perché lo fa. Non mi lascio abbindolare dalle narrazioni del tifo da piccolo, della sciarpetta del nonno. Chi mette soldi in una squadra di calcio professionistica sa che li perde, e tanti. A meno che non ci siano interessi diversi sotto. Quali ? I proprietari del PSG lasciano, hanno lasciato centinaia di milioni l'anno per il PSG ma la Francia è un paradiso fiscale per loro. Pagano meno di me di Iva e di tasse. E si stanno comprando, hanno comprato, mezzo patrimonio immobiliare di Parigi nel mentre che, pur avendo le mani pesantemente sporche del sangue versato dall'ISIS (anche qui a Parigi),  indorano la loro immagine internazionale in tribuna apparendo come delle controparti serie e presentabili.
La partenza di Mbappé è stato un colpo pesante a questo.
L'arrivo di Arnault al Paris FC, al contrario, mi lascia perplesso. Ho lavorato per un anno con una grande marca della galassia LVMH (Luis Vuitton, Dior, Möet, Chateau Yquem, insomma tutto il lusso possibile) e questa iniziativa non vedo dove possa portare. Si vocifera che ci sia la questione stadio. Il PSG ha rotto ogni relazione con il comune di parigi, proprietaria del Parco dei Principi. Voglio comprarlo ma il comune avrebbe fatto una richiesta molto esosa. Allora ci sarebbe la possibilità di cercare un posto dove farne un altro. Quindi qualcuno ipotizza che il Paris FC possa passare da Charlety al Parco dei Principi. Per ora, il presidente attuale del Paris ha chiesto di poter giocare, in caso di promozione in Ligue 1, mentre si farebbero dei lavori di adeguamento a Charlety, a Jean Bouin, stadio da 20mila posti dove gioca lo Stade Français di rugby. Anche quello uno stadio che ha molte difficoltà a riempirsi malgrado lo Stade Français giochi le prime posizioni del campionato. Il problema è che lo Stadio Jean Bouin è attaccato al Parco dei Principi. Attaccato nel senso quasi letterale del termine. E quindi comporterebbe un discreto problema per organizzare i calendari. Ovviamente di andare allo Stade de France non ci pensa nessuno. Troppo grande e costoso per essere interessante.
Tra tutto questo la sola società con un vero radicamento nel territorio è il Red Star, che faceva parte della galassia 777 ed è appena tornato in Ligue 2. Stanno finendo di ristrutturare lo stadio Bauer. Il presidente ha garantito che malgrado il fallimento di 777 le scadenze del Red Star sono tutte rispettate e non ci sono problemi. Ma questo lo dicono tutti, in fondo. Il Bordeaux, squadra storica francese è appena fallita ed è ripartita dalla quinta serie con vecchie glorie che giocano gratis e ragazzini.
Nel rugby, oltre allo stadio sempre semi vuoto dello Stade Français, c'è anche il Racing che aveva inaugurato un'avveniristica arena da oltre 20mila posti alla Defense dove avrebbe giocato le sue partite. Dopo 7 anni di vita si sono resi conto che è sovradimensionata, e l'arena si è riempita solo per i concerti (io c'ho visto Roger Waters e i Rolling Stones ed è molto bella) e per il nuoto durante i recenti giochi olimpici. Quindi il racing, pur restando proprietario, ha deciso di ristrutturare il vecchio stadio di Colombes (si quello mitico) e tornare a giocare li con i cari vecchi 7, 8 mila spettatori (tra cui me perché m'è più facile da casa  :DD ).
Insomma, Parigi è città sportiva, lo hanno dimostrato i recenti giochi olimpici ma le squadre di club ad alto livello a meno di proprietà che immettono soldi a fondo perduto, hanno grosse difficoltà a resister al tempo. Le varie nazionali riempiono gli stadi. I club no. Il PSG è un sistema drogato dai soldi del Qatar, non lo prenderei a esempio.

Dissi

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ma il st. etienne, che mi ricordo da ragazzino, esiste ancora?

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Il St.Etienne è la squadra per cui tifano tutti i boomer francesi. Se ne incroci uno che ha più di cinquant'anni chiedigli dei famosi "Pali quadrati di glasgow"*. Ti tirerà un pippone di almeno un'ora.
Uno dei forum più seguiti del Saint Etienne si chiama "Poteaux carrés".
Oggi tutti guardano con simpatia il Saint-Etienne, ma la squadra vivacchia tra Ligue 1 e Ligue 2.
Anche in quel caso ogni dieci anni stanno sull'orlo del fallimento.


*Nella finale di Coppa Campioni del 76 il Saint-Etienne sfidava il grande Bayern di Beckembauer. Al 39° minuto, sullo 0 a 0, il centravanti verde Santini colpisce a botta sicura di testa superando Maier, il pallone pero finisce sulla traversa e torna in campo. A Glasgow, quell'anno, c'erano ancora i pali quadrati che erano stati sostituiti ovunque da dei pali rotondi. Secondo la legenda (che se vedi le immagini non è impossibile) se quei pali fossero stati rotondi il pallone avrebbe rimbalzato in porta e non fuori. Quindi il Saint-Etienne avrebbe segnato e forse avrebbe vinto la Coppa dei Campioni persa poi per 1 a 0.

Dissi

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vabbè, ma io sono un boomer, quindi è giusto :DD

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italicbold

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Pensa che ii Saint Etienne, anni dopo, ha recuperato i pali quadrati.
E oggi sono esposti nel loro museo.

E' un po' il loro "Go' de Turone".



FeverDog

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Questa cosa dei pali potrebbe essere tranquillamente uno dei mantra delle merde.
Si adatta proprio bene.

richard

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Citazione di: FeverDog il 11 Ott 2024, 12:14
Questa cosa dei pali potrebbe essere tranquillamente uno dei mantra delle merde.
Si adatta proprio bene.
Nella loro storia i pali li hanno temperati tutti col culo.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: italicbold il 11 Ott 2024, 10:50
Pensa che ii Saint Etienne, anni dopo, ha recuperato i pali quadrati.
E oggi sono esposti nel loro museo.

E' un po' il loro "Go' de Turone".



Le but de Turandot...
Ramonamour...
Suona bene...😂😂😂😂

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sharp

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mah sta sicurezza del palo rotondo palla dentro , chi gliela da ??
certo se avesse toccato la parte interna era possibile, ma solo in quel caso e credo che se fosse avvenuto veramente, per la dinamica di un tiro con la traversa quadrata un palo interno al 99% finiva dentro

italicbold

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Citazione di: sharp il 13 Ott 2024, 22:57
mah sta sicurezza del palo rotondo palla dentro , chi gliela da ??
certo se avesse toccato la parte interna era possibile, ma solo in quel caso e credo che se fosse avvenuto veramente, per la dinamica di un tiro con la traversa quadrata un palo interno al 99% finiva dentro

Beh, se vedi le immagini, è un colpo di testa, quindi la traiettoria della palla è relativamente orizzontale rispetto ai pali e comunque verso la parte bassa. Il fatto che i pali fossero quadrati ha una sua influenza perché il pallone ribatte, comunque, in maniera orizzontale e quindi verso il campo. Se i pali fossero stati rotondi il pallone avrebbe probabilmente preso una direzione diversa, magari all'interno della porta. Ovviamente sono speculazioni che lasciano il tempo che trovano.


COLDILANA61

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il solito dubbio . 😁

Eroche..siusta

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Citazione di: COLDILANA61 il 14 Ott 2024, 12:04
il solito dubbio . 😁
se lo devi prende in quer posto penso sia meglio tondo che quadro :=))

sharp

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Citazione di: italicbold il 14 Ott 2024, 11:13
Beh, se vedi le immagini, è un colpo di testa, quindi la traiettoria della palla è relativamente orizzontale rispetto ai pali e comunque verso la parte bassa. Il fatto che i pali fossero quadrati ha una sua influenza perché il pallone ribatte, comunque, in maniera orizzontale e quindi verso il campo. Se i pali fossero stati rotondi il pallone avrebbe probabilmente preso una direzione diversa, magari all'interno della porta. Ovviamente sono speculazioni che lasciano il tempo che trovano.



dicevo appunto quello
(le immagini non le ho viste, come ho tempo le cerco)


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sharp

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grazie Pomata,
oddio non è che si veda molto , a me sembra che la palla rimbalzi parecchio lontana dalla linea di porta, ma non riuscendo a vedere il punto d'impatto del pallone sulla traversa , non riesco comunque a farmi un'idea (che poi ripeto non esisterebbe certezza di cosa sarebbe accaduto, due cm cambiano il mondo per un rimbalzo dentro o fuori ).

italicbold

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Ma infatti era veramente l'esempio del tipico tifoso francese boomer. Un altro esempio, per quelli leggermente più giovani ma manco tanto, è la parola "Siviglia", "Seville" in francese.
Secondo loro gli fu rubato, giuro lo pensano veramente, il mondiale del 1982 perché in semifinale, giocata appunto a Siviglia, furono eliminati dalla Germania che non meritava e anzi il portiere Schumacher, che mandò all'ospedale Battiston con un'uscita da matto, doveva essere espulso. Lo stesso Platini ricorda spesso che non ha mai potuto rivedere quella partita dove, nei tempi supplementari a pochi minuti dalla fine conducevano per 3 a 1. Poi pareggiarono Rummenigge e Fischer.
Vagli a spiegare che da una parte c'era l'Italia che aveva eliminato, al secondo turno, Argentina e Brasile e che sorvolò senza neanche sporcare le magliette, la semifinale con la Polonia e dall'altra loro che avevano eliminato, sempre al secondo turno Austria e Irlanda del Nord.
Le nuove generazioni, quelle nate dopo il 98 e l'epopea Zidane hanno perso questo romanismo da rosiconi storici. Ma con quelli sopra i quarant'anni non ci puoi parlare di calcio.

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