..."...ma domenica sarà tutta un'altra storia..."....queste erano le parole che si ripetevano come un mantra i tifosi del Napoli, espressioni utilizzate sia per superare la delusione della sconfitta netta in Coppa Italia, sia per esorcizzare il timore di scoprirsi non più dominatori del campionato; in effetti l'ingaggio di Conte ed i risultati, spesso molto casuali, avevano messo da parte la delusione del decimo posto, l'assenza di partecipazione nelle coppe europee, ed in una piazza passionale ma anche che si alimenta di illusioni ed esagerazioni, vivere una normale, positiva ed equilibrata realtà è poco accettabile.
Allo stadio Maradona, o San Paolo, ieri ho visto un Napoli che attuava un (non) gioco che se l'avesse proposto un Edy Reja o lo stesso Allegri sarebbe stato tacciato di essere un allenatore da museo. Il Napoli difende con 11 giocatori nella propria metà campo e tutti dietro la palla, si affida alle ripartenze ed alle doti tecniche individuali dei migliori giocatori. Lukaku gioca quasi esclusivamente spalle alla porte, appoggiato al difensore cercando di "aprire" fisicamente le difese avversarie, Politano e Kavra sono coloro cui è demandata la pericolosità offensiva, unite alle sortite di Di Lorenzo, mentre a centrocampo Lobotka Anguissa e Mctominey venivano controllati e contrastati ottimamente da Dia Guendonzi e DeLe Bashiru.
La Lazio ha creato due occasioni nitide, tra cui una traversa inferiore, e la rete della vittoria, i giocatori subentrati hanno fatto la differenza, Noslin è stato il fautore di un filtrante di rara precisione verso il danese Isakssen, che sfruttava l'occasione e sanciva la vittoria.
Il Napoli mai pericoloso, gli unici sussulti erano i tentativi e le proteste per cercare di spingere l'arbitro a fischiare punizioni e magari qualche rigore, in tal senso l'atteggiamento del pubblico napoletano mi è sembrato davvero irritante e puerile, ovvero la protesta costante figlia di una evoluzione presuntuosa dell'atavica vena vittimistica partenopea, una Napoli ed un Napoli diverso da quello di Maradona, a De Crescenzo e Tony Esposito si sono sostituiti Geolier e qualche altro neomelodico, e lo stile dello stadio Maradona quello è....
Nelle due partite Lazio superiore in tutto, questo ha detto il doppio duello sportivo, poi il Napoli sarà in lotta per il vertice fino alla fine, Antonio Conte è un gran motivatore, la rosa presenta cmq giocatori forti.
La Lazio sta primeggiando in tutte e tre le competizioni in cui partecipa, forse manca il campionissimo ma il gruppo sembra compatto, se la giocherà fino alla fine, e se magari qualche episodio arbitrale fosse stato più equo probabilmente sarebbe in testa, ora arriveranno altre sfide importanti che potranno delineare ancora meglio i suoi obiettivi in campionato, che rimane molto combattuto e con più squadre a contendersi la vetta.