Io vorrei tornare al 13 maggio 2000, cercare il me stesso 16enne e dirgli
"Senti, fottitene che devi studiare. Vai a Roma allo stadio. Ok, capisco che non ci credi neanche lontanamente che la Juventus perderà a Perugia, visto che è stata sfacciatamente favorita dagli arbitri per tutto l'anno, quindi ritieni IMPOSSIBILE che perderà contro una squadra che non ha nulla da chiedere al campionato... capisco che il tuo programma è di vedere Lazio-Reggina al Lazio Club di Colleferro per rincasare di corsa e farti una chiusa di full immersion nei libri di chimica - materia in cui tra l'altro non ci capisci una sega - con il duplice obiettivo di prepararti e non sentire gli juventini strombazzare... capisco tutto, ma fidati, VACCI. Dai retta al tuo amico Daniele che ti ha chiesto di seguirlo, fregatene della scuola. Tanto neanche t'interroga".Mamma mia, che me so' perso.
Ma capitemi... io non ci credevo proprio, la ritenevo una cosa IMPOSSIBILE. Ed è per questo che quando quel ragazzo mi chiese se volevo andare allo stadio con lui gli dissi che non potevo perchè dovevo studiare... ero CONVINTO che non mi sarei perso proprio nulla.
CHE ME SO' PERSO INVECE.
A distanza di 11 anni ancora fatico a farmene una ragione.
Ovviamente poi a studiare non ho studiato per evidenti motivi

... e il giorno dopo quella manco m'ha interrogato, pure se aveva detto che l'avrebbe fatto