Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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jp1900

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Citazione di: zorba il 15 Gen 2025, 16:15
Forse si riferiva alla classifica che risulterà all'esito di tutti i recuperi da effettuare e dando per scontato che a Verona scaglieremo alla grande 😁
Ormai con i recuperi non ci possono raggiungere al quarto posto... Per la partita con il Verona è ovviamente tutto da scrivere  8)

SSL

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Visto il risalto mondiale ci vorranno anni per ripulire l'aquila e quello spettacolo che secondo me ci invidiavano in tanti, dal ricordo e le allusioni di questo [...].

Assoluto

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Citazione di: SSL il 16 Gen 2025, 07:14
Visto il risalto mondiale ci vorranno anni per ripulire l'aquila e quello spettacolo che secondo me ci invidiavano in tanti, dal ricordo e le allusioni di questo [...].
Sarà che per me ognuno risponde solo di se stesso, non credo sia giusto che un episodio del genere infanga la Lazio, a meno di non ragionare in maniera grossolana e tendenziosa.
A prescindere dal tipo di rapporto lavorativo con un'azienda, il singolo individuo può sempre avere comportamenti imprevedibili e non direttamente controllabili, pertanto non vedo in che modo debba risentirne una società che decide giustamente di dissociarsi dall'individuo destituendolo dal suo incarico. Di più, la società non poteva fare. Non era prevedibile che questo tirasse fuori il pisello, e non si poteva intervenire prima del fatto. A meno di non avere la pretesa di leggere nella testa delle persone, il singolo non può rappresentare la società, specie se è una figura marginale come Bernabè.
Semmai la vergogna è non averlo cacciato per il saluto romano, che a mio parere è enormemente più grave di questa stupidaggine.

BelgioSSL

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Citazione di: Assoluto il 16 Gen 2025, 07:28
Sarà che per me ognuno risponde solo di se stesso, non credo sia giusto che un episodio del genere infanga la Lazio, a meno di non ragionare in maniera grossolana e tendenziosa.
A prescindere dal tipo di rapporto lavorativo con un'azienda, il singolo individuo può sempre avere comportamenti imprevedibili e non direttamente controllabili, pertanto non vedo in che modo debba risentirne una società che decide giustamente di dissociarsi dall'individuo destituendolo dal suo incarico. Di più, la società non poteva fare. Non era prevedibile che questo tirasse fuori il pisello, e non si poteva intervenire prima del fatto. A meno di non avere la pretesa di leggere nella testa delle persone, il singolo non può rappresentare la società, specie se è una figura marginale come Bernabè.
Semmai la vergogna è non averlo cacciato per il saluto romano, che a mio parere è enormemente più grave di questa stupidaggine.

Esatto. L'immagine della Lazio non cambierà dopo quel episodio lì. Se Bernabè abbia fatto la stessa cosa durante il suo periodo al Benfica, non aveva cambiata l'immagine del Benfica.

Il vero problema è che adesso la stampa italiana ed internazionale si sono ricordati al episodio del saluto romano dello stesso personaggio, poi possono scrivere (come successo qui al Belgio): "(...) il falconiere, come un gran parte della tifoseria della Lazio, che simpatizza con  l'estrema destra (...)".

Poi abbiamo un presidente che fa un autogol perché sbaglia l'opportunità clamorosa di anche condannare il saluto romano di qualche anno fa, ma invece dice una cosa che si può interpretare come 'il presidente della Lazio crede che il saluto romano non è cosi grave'. Visto che siamo la Lazio ovvio che l'hanno interpretato così (referisco al articolo della Gazzetta).

E così ci siamo di nuovo, ragazzi. Noi laziali democratici dobbiamo di nuovo ripetere che non siamo tutti fascidemmerda. Non oso neppure pensare ad il prossimo autogol, per esempio il ritorno di un certo giocatore in prestito...

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ThomasDoll

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ThomasDoll

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Lazio, si barrica l'uomo dell'aquila
Bernabè non lascia Formello. Il caso fa il giro del mondo
Corriere della Sera16 Jan 2025Arzilli, Bergonzini
(Italy Photopress)
Chi è Juan Bernabè, 56 anni, spagnolo e falconiere della Lazio, da 15 anni vive a Formello, sede biancoceleste
Juan Bernabé, il falconiere della Lazio finito nella bufera, si è barricato nella sua stanza a Formello, sede biancoceleste, invocando il perdono dalla società.

ROMA Perdono o castigo: si decide oggi, quando nella foresteria di Formello, quartier generale della Lazio alle porte di Roma, il presidente Claudio Lotito incontrerà Juan Bernabè, 56enne di Cadice nonché falconiere appena messo alla porta per aver esibito sui social gli effetti della sua protesi al pene. Lo spagnolo è infatti ancora barricato nelle sue stanze, un po' per la necessaria convalescenza post operatoria, ma soprattutto perché non se ne vuole andare: si danna, sostiene di non capire il perché di tanto clamore visto che ha raccontato le fasi di un intervento su «un organo come ne abbiamo tanti», eppure piange e chiede scusa per quanto successo, tanto che lì a Formello qualcuno comincia a temere che possa fare una sciocchezza. Si potrebbe chiudere, forse, la parentesi più assurda (e grottesca) della storia del club che, nelle ultime 72 ore, è diventata così virale da meritare l'attenzione dalle testate più prestigiose del mondo, puntata dopo puntata. Prima l'intervento, poi video e foto hot che girano sul web, i commenti del paziente sulla sua alta frequenza sessuale, quindi le reazioni di Lotito che dà il benservito al falconiere — cioè l'uomo che si prende cura di Olympia, l'aquila simbolo della Lazio — e pure all'urologo che l'ha operato, Gabriele Antonini, che però, in quanto consulente e non dipendente, non può essere licenziato. Poco importa, al netto dell'inquadramento contrattuale (Bernabé sarebbe un fornitore, non assunto dal club) entrambi secondo il presidente biancoceleste avrebbero violato il codice etico della società. Quindi addio, vediamo se a mai più: «Nessuno contesta l'operazione, ma non si possono associare queste azioni alla Lazio», categorico Lotito.

Tutto, insomma, fa presupporre che le scuse di Bernabè, reiterate anche ieri tramite video, non siano riuscite nemmeno ad aprire una piccola breccia nel cuore del presidente. «Il falconiere non doveva fare queste cose anche perché è uno che va nelle scuole dove ci sono bambini di 9-10 anni — le parole di Lotito ieri sera alla Zanzara su Radio24 —. Se fai il falconiere e porti l'aquila, non vai a dire in giro che devi eiaculare due volte al giorno. Ci sono delle regole e devono valere per tutti, a partire dal sottoscritto. Bernabè si troverà un altro posto dove stare, ognuno risponde delle proprie azioni. Se non ha capacità di intendere e volere allora deve essere internato. Non è un caso fortuito, è voluto e aggravato dalle interviste». Tutto deciso?

Non è detto. Già una volta, infatti, Lotito era riuscito ad andare oltre e a perdonare il suo falconiere: era il 2021 e gli smartphone dei tifosi della curva laziale avevano catturato, e poi riversato sui social, il braccio destro teso nel saluto romano da parte di Bernabè che, sul sinistro, aveva appollaiata Olympia. Si scatenò la polemica, naturalmente. Poi tutto rientrò nei ranghi e il falconiere tornò a far volare Olympia prima delle partite della Lazio grazie alla clemenza del presidente. Che però stavolta, furibondo, non manca occasione per ribadire di essere intenzionato a non concedere la grazia, ma anzi di essere deciso a «chiedere i danni d'immagine» sia a Bernabè che al chirurgo. «In qualche occasione passata sono stato indulgente, ma non avevo avuto intimazioni da parte degli organismi preposti. In questo caso mi hanno comunicato in modo inequivocabile quello che avrei dovuto fare e così ho fatto».

Sia nei confronti di Bernabé sia dell'urologo, ormai fuori dallo staff medico biancoceleste. «È responsabile — dice Lotito — e secondo me gli ha fatto pure l'operazione gratis per farsi pubblicità: mi dicono che sono arrivate una marea di richieste di fare quella stessa operazione. Ma questa è la Lazio, mica stiamo a parlà de Cicciolina!».

Article Name:Lazio, si barrica l'uomo dell'aquila
Publication:Corriere della Sera
Author:Arzilli, Bergonzini
Start Page:21
End Page:21

SSL

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Lazionetter
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Citazione di: Assoluto il 16 Gen 2025, 07:28
Sarà che per me ognuno risponde solo di se stesso, non credo sia giusto che un episodio del genere infanga la Lazio, a meno di non ragionare in maniera grossolana e tendenziosa.
A prescindere dal tipo di rapporto lavorativo con un'azienda, il singolo individuo può sempre avere comportamenti imprevedibili e non direttamente controllabili, pertanto non vedo in che modo debba risentirne una società che decide giustamente di dissociarsi dall'individuo destituendolo dal suo incarico. Di più, la società non poteva fare. Non era prevedibile che questo tirasse fuori il pisello, e non si poteva intervenire prima del fatto. A meno di non avere la pretesa di leggere nella testa delle persone, il singolo non può rappresentare la società, specie se è una figura marginale come Bernabè.
Semmai la vergogna è non averlo cacciato per il saluto romano, che a mio parere è enormemente più grave di questa stupidaggine.
Si si sono d'accordo su tutto.
Ma mi ci sta perculando mezza cerchia di amici, pure i più improbabili.
Poi è per farsi due risate eh, però...

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RubinCarter

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Citazione di: ThomasDoll il 16 Gen 2025, 12:41

Author:Arzilli, Bergonzini


So ricicciati.

Questo c'ha la residenza a Formello.
Inoltre ha un certificato medico.

Al termine della convalescenza, uscirà con le sue gambe.

hafssol

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Citazione di: RubinCarter il 16 Gen 2025, 16:14
Al termine della convalescenza, uscirà con le sue gambe.

Tutte e tre.

mr_steed

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ricostruzione di tutta la storia di bernabé ora da zoro...

dal messaggio di invito ai bambini in un Lazio shop per i 125 della società ad oggi...

chiosa "braccio teso sì, caxxo teso no"...

(p.s. zoro ha detto che il bassista della band è laziale)

giorgione

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Citazione di: mr_steed il 18 Gen 2025, 00:41
ricostruzione di tutta la storia di bernabé ora da zoro...

dal messaggio di invito ai bambini in un Lazio shop per i 125 della società ad oggi...

chiosa "braccio teso sì, caxxo teso no"...

(p.s. zoro ha detto che il bassista della band è laziale)

Intanto ci ha dipinti come al solito come una tifoseria fascista, facendo rivedere le immagini di Bernabè sotto la nord, facendo risentire l'audio di Lotito a La zanzara, perculando tutti i tifosi biancocelesti, in diretta nazionale. Ovviamente non una parola sullo striscione nazista dei suoi amichetti romanisti... Quella trasmissione è diventata odiosa, ci infila la asmerda pure quando parla di Gaza o dei morti in mare un altro po'. Non vedeva l'ora oggi de piacce per culo...

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paolo71

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ma zoro è una merda fatta e finita che t'aspettavi?
propaganda manco credevo stesse ancora sù, ma probabilmente tira più del coso de bernabè...

Maremma Laziale

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Zoro e compagnia bella è l'ultimo dei problemi, a mio modo di vedere. Non voglio difenderli, mi stanno comunque sulle palle, ma ripeto, in questo caso sono l'ultimo dei problemi di questa storia senza senso.

Questo, intendo il falconiere, è in pieno delirio. Il nuovo video è agghiacciante, tra giuramenti al Vangelo e a Santa Rosa (semo tutti d'un sentimento) e infine, elmo e spada "non mollo mai".
Fermatelo.

https://x.com/sbrindellato/status/1880361376989999464

Baldrick

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* 8.782
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Citazione di: mr_steed il 18 Gen 2025, 00:41
chiosa "braccio teso sì, caxxo teso no"...
mi pare una sintesi estremamente fedele.

RubinCarter

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* 48.162
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Citazione di: Maremma Laziale il 18 Gen 2025, 09:05

https://x.com/sbrindellato/status/1880361376989999464

Ma questo ogni giorno che passa sprofonda sempre di più. Ma gli levassero il telefono internet il wifi ,tutto.

Questo più si muove e più fa danni

MisterFaro

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* 18.005
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Citazione di: Baldrick il 18 Gen 2025, 09:37
mi pare una sintesi estremamente fedele.

A.me no, il braccio teso fu stigmatizzato pesantemente*, lui fu sospeso, multato e ammonito. Ora è stato espulso.

---

(*)
COMUNICATO UFFICIALE DELLA LAZIO RISPETTO AL SALUTO ROMANO:

"La Società Sportiva Lazio ha inviato nelle scorse settimane una lettera ai fornitori per richiamarli al rispetto del Codice Etico in vigore ed in particolare ad un comportamento pienamente rispettoso dei principi ai quali si è sempre ispirata l'attività della Società, sia nel campo sportivo che nei rapporti ordinari. Particolare attenzione è stata sempre posta sul divieto assoluto di procedere ad azioni e comportamenti di qualunque genere discriminatori sotto tutti i profili tutelati dall'art. 3 della Costituzione. Pertanto, appresa l'esistenza del video che ritrae Juan Bernabè (non tesserato e dipendente di una società esterna alla Lazio) in atteggiamenti che offendono la Società, i tifosi e i valori ai quali la comunità si ispira, sono stati presi provvedimenti nei confronti della società finalizzati all'immediata sospensione dal servizio della persona interessata e all'eventuale risoluzione dei contratti in essere"



Questo l'Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana, che la SS Lazio dichiara essere stato offeso dal saluto romano:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese

---

Quella sintesi è estremamente fuorviante

samu_s

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@MisterFaro, tutto giusto, ma poco più di un mese dopo era di nuovo in campo.
E in una intervista in quei giorni ribadì di non rinnegare di aver urlato "Duce, duce" e di stimare Mussolini (e Franco).
Imho, come spesso accade su questioni simili, le roboanti parole rimasero sulla carta.


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MisterFaro

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* 18.005
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Citazione di: samu_s il 18 Gen 2025, 10:24
@MisterFaro, tutto giusto, ma poco più di un mese dopo era di nuovo in campo.
E in una intervista in quei giorni ribadì di non rinnegare di aver urlato "Duce, duce" e di stimare Mussolini (e Franco).
Imho, come spesso accade su questioni simili, le roboanti parole rimasero sulla carta.

Resta il fatto della pesante condanna a un gesto che richiama al fascismo.

Aggiungo che se la nostra parte, quella degli antifascisti sinceri, avesse cavalcato quelle prese di distanza di Lotito dal fascismo invece di rimarcare solo il non detto, si sarebbe potuto provare a cambiare la narrazione.

Intorno al fascismo, non tanto intorno alla Lazio, intendo. Anche un esponente della destra ripudia il saluto romano, a me di questi tempi sembra qualcosa da cavalcare invece che demonizzare e addirittura negare che sia successo.

FeverDog

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* 21.521
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Ma qui dobbiamo cambiare i fatti, non la narrazione dei fatti.
Possiamo anche raccontarci che Lotito ha condannato anche il gesto del saluto romano nell'intervista, però non è così.
Ha VOLUTAMENTE lasciato aperta l'interpretazione.

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