Nazionale italiana (topic unico)

Aperto da anderz, 21 Mag 2014, 14:16

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sharp

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sul rigore revocato : per me il pallone lo sfiora, ma li siamo alle solite, a noi con questa dinamica per ben 2 volte hanno dato lo stesso esito(no fallo), come detto si dovrebbe trovare una regola che valga per tutti, capisco che è complicato (ci sono casi in cui la sfiori la palla rimane li l'avversario potrebbe anche tirare e nel prosieguo dell'intervento viene abbattuto)




sulla partita primo tempo dei tedeschi a ritmi per noi ingiocabili (inteso come campionato italiano),
nel secondo hanno calato tantissimo e l'italia si è comportata decentemente, vai a capire se loro pensavano fosse in ghiaccio,
più che bologna Lazio a me è sembrata molto Lazio atalanta, con la dea ingiocabile nel primo tempo e quasi battuta nella ripresa

Fla

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Citazione di: S.S. Termopiliano il 23 Mar 2025, 23:23
Lungi da me difendere Spalletti (che tra l'altro mi sta discretamente sulle scatole) ma secondo me dare tutte le colpe e responsabilità a lui (come allenatore di turno) vuol dire fare (indirettamente) il gioco di Gravina e co. brutta. Trovare il capro espiatorio del momento e parare sempre e comunque il culo a chi la federazione la gestisce e comanda.
Se vittoria dell'Europeo a parte l'Italia fa schifo da anni pur se con allenatori diversi probabilmente vuol dire che il livello della squadra e dei giocatori più o meno è quello lì. Ma imho il problema è del movimento in generale.
a vabe su questo certamente! io intendevo solo a livello di giocatori disponibili / risultato ottenuto
Anche oggi, abbiamo iniziato a giocare sul 3-0 quando i suoi schemini demmerda sono saltati e hanno giocato di puro cuore.

kelly slater

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Citazione di: S.S. Termopiliano il 23 Mar 2025, 23:23
Lungi da me difendere Spalletti (che tra l'altro mi sta discretamente sulle scatole) ma secondo me dare tutte le colpe e responsabilità a lui (come allenatore di turno) vuol dire fare (indirettamente) il gioco di Gravina e co. brutta. Trovare il capro espiatorio del momento e parare sempre e comunque il culo a chi la federazione la gestisce e comanda.
Se vittoria dell'Europeo a parte l'Italia fa schifo da anni pur se con allenatori diversi probabilmente vuol dire che il livello della squadra e dei giocatori più o meno è quello lì. Ma imho il problema è del movimento in generale.
No dai un incapace.
Ti presenti co daniel maldini in germania coi tuoi schemini e in 45' superi la meta campo 3 volte.


Gio

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L'Italia la salverà Inzaghino nostro quando finirà il giro delle squadre di club. Uno perfetto per il ruolo che sa far gruppo, si gioca le singole partite al di là delle filosofie e, soprattutto, grazie alla Lazio, ha imparato a tirare fuori il meglio da quello che ha. Ancora un paio d'anni, poi, per me, lui sarà CT per tanto tempo e con buoni risultati.

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AquiladiMare

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Citazione di: sharp il 24 Mar 2025, 00:08
sul rigore revocato : per me il pallone lo sfiora, ma li siamo alle solite, a noi con questa dinamica per ben 2 volte hanno dato lo stesso esito(no fallo), come detto si dovrebbe trovare una regola che valga per tutti, capisco che è complicato (ci sono casi in cui la sfiori la palla rimane li l'avversario potrebbe anche tirare e nel prosieguo dell'intervento viene abbattuto)




sulla partita primo tempo dei tedeschi a ritmi per noi ingiocabili (inteso come campionato italiano),
nel secondo hanno calato tantissimo e l'italia si è comportata decentemente, vai a capire se loro pensavano fosse in ghiaccio,
più che bologna Lazio a me è sembrata molto Lazio atalanta, con la dea ingiocabile nel primo tempo e quasi battuta nella ripresa

La regola esisteva ed era semplice: se tocchi prima il pallone non è fallo...

Poi hanno deciso di mettere in mezzo la filosofia..

kurt

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Da Italia 90, occasione persa con sperpero di denaro pubblico per impianti nati vecchi e ammodernamento di altri da abbattere senza se e senza ma, la discesa è stata progressiva e inesorabile.
Ci hanno salvato o meglio hanno salvato il culo a dirigenze incapaci, un paio di trofei estemporanei dovuti ad un insieme di fattori che più imponderabili non si può, senza considerare gli ultimi bagliori dell'ultimissima generazione con un po' di talento. Poi la programmazione nulla e la miopia dei nostri dirigenti che avevano iniziato a fare danni da lontano, hanno definitivamente affossato il movimento.
Se non si cambia registro in fretta (e mi sembra che con le mummie che abbiamo sarà difficile) siamo destinati a diventare periferia del continente, se non lo siamo già.
Altri sport attraggono i ragazzi, direi anche giustamente, con meno implicazioni affaristiche, più programmazione, più serietà, più attenzione ai bisogni delle famiglie e del territorio.
Che poi sarebbero le cose fondamentali per far praticare lo sport fin da bambini.
Ma noi (noi come calcio) pensiamo a difendere i "brand"...

Slasher89

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In una qualsiasi squadra pulcini l'allenatore sarà impegnato a "vince er torneo Stregaperepe!" piuttosto che insegnare le basi dello sport ai bambini o ad avvicinarli al calcio.

Ho già raccontato la mia esperienza con mio figlio, una roba ignobile.

italicbold

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Spalletti comunque c'ha un curriculum che parla per lui. Non è l'ultimo arrivato.
Secondo me, lo dico sinceramente, per lui è molto più importante la qualificazione al mondiale che la nations league. E le formazioni mi sembrano dire questo. Se veramente ci teneva più di tanto ieri non iniziava con Ricci e Maldini in formazione. Il confronto con i tedeschi, nel primo tempo è stato impietoso.
Con Tonali, a cui oggi si da la colpa per il primo tempo penoso degli azzurri costretto a giocare venti metri dietro per ricucire l'assoluta inutilità, in fase di non possesso, di Ricci (In fase di possesso anche in fondo). Io credo che più che alle qualità del tecnico si debba cominciare a guardare sull'effettiva libertà di scelta che ha e che vuole prendersi. Non dico arrivare a Bearzot e alla sua testardaggine di portare Rossi in Spagna e lasciare Pruzzo e Beccalossi, sarebbe troppo, ma sicuramente di trovare maggiore indipendenza rispetto alle varie sollecitazioni che arrivano da interessi trasversali e pennivendoli. Forse, faccio psicologia da dilettante, è rimasto scottato dalla shit storm che ricevette dalle parti di Trigoria (e dai giornali tutti) quando osò mettere da parte il totem totti a quasi quarantanni e si ritrovò isolato e alla mercé del primo che passa.
Daniel Maldini anche basta, almeno per il momento. Si, bello il cognome alla terza generazione sulla maglietta azzurra ma il ragazzo non ha le qualità per diventare un nazionale italiano (per quello che storicamente comporta). In campionato fatica a farsi spazio appena si alza il livello. Ieri il confronto con l'avversario che schierava Musala, due anni più giovane e già 200 partite nel Bayern, erano un insulto a quel cognome. Secondo me si fa anche male al ragazzo, che non è scarso, ma se non si chiamasse Maldini probabilmente non avrebbe mai avuto le possibilità che ha. E poi Ricci, pompatissimo dalla carta che esce dalle redazioni di Cairo, suo presidente, e di cui da anni si miracolano qualità assolute e incredibili. Che comunque non vanno più in là del ventre molle della classifica di serie A senza che il ragazzo brilli con continuità o anche solo spinga, con le sue prestazioni, la sua squadra a fare meglio di noni o decimi posti. Il calcio è semplice e volte e basterebbe vedere le partite. Nei 180 minuti in cui abbiamo affrontato la Germania soltanto dei 70 minuti in cui il centrocampo era formato da Rovella/Tonali/Barella abbiamo retto e anzi quasi sovrastato i tedeschi. Poi, appena Spalletti ha scelto la strada più facile delle formazioni dettate da stampa e interessi trasversali c'è stata solo la marea tedesca.
Quindi secondo me, su quella panchina ci possiamo mettere anche Rinus Michels, ma la cosa importante è che gli si crei semplicemente una bolla nella quale abbia veramente la possibilità di scelta e non l'obbligo di convocare i giocatori di Cairo, di quel tale procuratore oppure del rampollo figlio dell'ex campione che ci svolta qualche inquadratura sulle tribune che fanno tanto piacere alle nonne.

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italicbold

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Citazione di: kurt il 24 Mar 2025, 09:03
Ma noi (noi come calcio) pensiamo a difendere i "brand"...

Ecco.

paolo71

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Citazione di: italicbold il 24 Mar 2025, 09:21
Spalletti comunque c'ha un curriculum che parla per lui. Non è l'ultimo arrivato.
Secondo me, lo dico sinceramente, per lui è molto più importante la qualificazione al mondiale che la nations league. E le formazioni mi sembrano dire questo. Se veramente ci teneva più di tanto ieri non iniziava con Ricci e Maldini in formazione. Il confronto con i tedeschi, nel primo tempo è stato impietoso.
Con Tonali, a cui oggi si da la colpa per il primo tempo penoso degli azzurri costretto a giocare venti metri dietro per ricucire l'assoluta inutilità, in fase di non possesso, di Ricci (In fase di possesso anche in fondo). Io credo che più che alle qualità del tecnico si debba cominciare a guardare sull'effettiva libertà di scelta che ha e che vuole prendersi. Non dico arrivare a Bearzot e alla sua testardaggine di portare Rossi in Spagna e lasciare Pruzzo e Beccalossi, sarebbe troppo, ma sicuramente di trovare maggiore indipendenza rispetto alle varie sollecitazioni che arrivano da interessi trasversali e pennivendoli. Forse, faccio psicologia da dilettante, è rimasto scottato dalla shit storm che ricevette dalle parti di Trigoria (e dai giornali tutti) quando osò mettere da parte il totem totti a quasi quarantanni e si ritrovò isolato e alla mercé del primo che passa.
Daniel Maldini anche basta, almeno per il momento. Si, bello il cognome alla terza generazione sulla maglietta azzurra ma il ragazzo non ha le qualità per diventare un nazionale italiano (per quello che storicamente comporta). In campionato fatica a farsi spazio appena si alza il livello. Ieri il confronto con l'avversario che schierava Musala, due anni più giovane e già 200 partite nel Bayern, erano un insulto a quel cognome. Secondo me si fa anche male al ragazzo, che non è scarso, ma se non si chiamasse Maldini probabilmente non avrebbe mai avuto le possibilità che ha. E poi Ricci, pompatissimo dalla carta che esce dalle redazioni di Cairo, suo presidente, e di cui da anni si miracolano qualità assolute e incredibili. Che comunque non vanno più in là del ventre molle della classifica di serie A senza che il ragazzo brilli con continuità o anche solo spinga, con le sue prestazioni, la sua squadra a fare meglio di noni o decimi posti. Il calcio è semplice e volte e basterebbe vedere le partite. Nei 180 minuti in cui abbiamo affrontato la Germania soltanto dei 70 minuti in cui il centrocampo era formato da Rovella/Tonali/Barella abbiamo retto e anzi quasi sovrastato i tedeschi. Poi, appena Spalletti ha scelto la strada più facile delle formazioni dettate da stampa e interessi trasversali c'è stata solo la marea tedesca.
Quindi secondo me, su quella panchina ci possiamo mettere anche Rinus Michels, ma la cosa importante è che gli si crei semplicemente una bolla nella quale abbia veramente la possibilità di scelta e non l'obbligo di convocare i giocatori di Cairo, di quel tale procuratore oppure del rampollo figlio dell'ex campione che ci svolta qualche inquadratura sulle tribune che fanno tanto piacere alle nonne.

Chiudete il topic della nazionale di gravina e cairo, ma anche della RAI...
È stato detto tutto.

Gio

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Io ero piccolo, ma quando Bearzot portò Rossi al mondiale ricevette le stesse accuse che oggi si fanno a Spalletti. Portare lo juventino invece del romanista che segna. Poi ha vinto il mondiale ed allora da allenatore schiavo del potere di Agnelli è diventato testardo e coerente.
Non parliamo di Mancini che ha vinto l'Europeo e tutti i difetti, all'improvviso, sono diventati pregi.
Conta solo il risultato e i commenti si adeguano a questo.
Il punto vero, per me, è che per fare risultati in nazionale non servono le stesse doti che servono per farli nei club.
In più, l'Italia ha sempre vinto con difesa e contropiede. Abbiamo tritato un po' tutti così. Ora ci siamo messi in testa di fare gli schemini e a schemini gli altri sono bravi quanto noi, se non di più. Il resto consegue.

paolo71

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Si parlava di Paolo Rossi cmq...
Ripeto Paolo Rossi...

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italicbold

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Citazione di: Gio il 24 Mar 2025, 10:24
Io ero piccolo, ma quando Bearzot portò Rossi al mondiale ricevette le stesse accuse che oggi si fanno a Spalletti. Portare lo juventino invece del romanista che segna. Poi ha vinto il mondiale ed allora da allenatore schiavo del potere di Agnelli è diventato testardo e coerente.

Ricordi malissimo. Agnelli, in quella storia non c'entra assolutamente nulla. Rossi, quando fu convocato era juventino per caso. Usciva da una squalifica di due anni e aveva giocato appena una manciata di partite con i bianconeri. Senza contare che, comunque, Paolo Rossi aveva già dimostrato quello che valeva quattro anni prima in Argentina.  Tutta la stampa unita voleva che in Spagna si portassero Pruzzo al centro dell'attacco e Beccalossi in cabina di regia. Senza la quantità di media che ci sono oggi Bearzot ricevette una shit storm che la metà basta.

Gio

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Citazione di: italicbold il 24 Mar 2025, 10:34
Ricordi malissimo. Agnelli, in quella storia non c'entra assolutamente nulla. Rossi, quando fu convocato era juventino per caso. Usciva da una squalifica di due anni e aveva giocato appena una manciata di partite con i bianconeri. Senza contare che, comunque, Paolo Rossi aveva già dimostrato quello che valeva quattro anni prima in Argentina.  Tutta la stampa unita voleva che in Spagna si portassero Pruzzo al centro dell'attacco e Beccalossi in cabina di regia. Senza la quantità di media che ci sono oggi Bearzot ricevette una shit storm che la metà basta.
Esatto, è quello che dico. Gli si imputava di aver portato Rossi perché juventino, nonostante la squalifica, invece che il bomber dei bomber. Esattamente come oggi si dice a Spalletti che porta Maldini per il nome.
Poi ha vinto il mondiale ed è coerenza. Lo avesse perso, ancora oggi se ne parlerebbe come il più grosso scandalo del calcio dopo il gol di Turone.
Conta solo il risultato.

italicbold

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No, che fosse juventino c'entra solo marginalmente. Paolo Rossi innanzitutto era già stato Pablito nei mondiali d'Argentina. Non parliamo di un giocatore che usciva dal nulla. Il vero problema era che non aveva giocato per due anni se non qualche scampolo di partita nel finale di stagione. Anche gli Juventini insultavano Bearzot.
Poi, ovviamente, resta della tua idea. Ma ricordi male.

Slasher89

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Il discorso è sempre lo stesso, in Nazionale conta il gruppo.

Il singolo conta se si chiama Maradona o Messi.

Slasher89

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Citazione di: Gio il 24 Mar 2025, 10:54
Esatto, è quello che dico. Gli si imputava di aver portato Rossi perché juventino, nonostante la squalifica, invece che il bomber dei bomber. Esattamente come oggi si dice a Spalletti che porta Maldini per il nome.
Poi ha vinto il mondiale ed è coerenza. Lo avesse perso, ancora oggi se ne parlerebbe come il più grosso scandalo del calcio dopo il gol di Turone.
Conta solo il risultato.

In realtà Bearzot puntò su Rossi in quanto Rossi, ritenendolo l'attaccante giusto per il suo modo di giocare.

Le critiche se le attirò quando convocò Franco Selvaggi, proprio per lasciare Pablito tranquillo dato che tornava da 2 anni di inattività.

Gio

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Citazione di: italicbold il 24 Mar 2025, 11:05
No, che fosse juventino c'entra solo marginalmente. Paolo Rossi innanzitutto era già stato Pablito nei mondiali d'Argentina. Non parliamo di un giocatore che usciva dal nulla. Il vero problema era che non aveva giocato per due anni se non qualche scampolo di partita nel finale di stagione. Anche gli Juventini insultavano Bearzot.
Poi, ovviamente, resta della tua idea. Ma ricordi male.
Ho un ricordo vago, più per discorsi sentiti che diretti, ma non è quello il punto. Il punto resta. Le critiche diventano pregi dopo i risultati.

Citazione di: Slasher89 il 24 Mar 2025, 11:09
In realtà Bearzot puntò su Rossi in quanto Rossi, ritenendolo l'attaccante giusto per il suo modo di giocare.

Le critiche se le attirò quando convocò Franco Selvaggi, proprio per lasciare Pablito tranquillo dato che tornava da 2 anni di inattività.
Certo, ma anche Spalletti avrà convocato Maldini (o simile, è solo un esempio) per lo stesso motivo, per il suo gioco, ed invece qui si insinua che sia chiamato per il nome. Dovesse vincere anche Spalletti, diventerà uno coerente pure lui.

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Dissi

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In realtà le critiche a Bearzot arrivavano dalla solita stampa prezzolata peperonata.
Con il Messaggero ed il poro Renga in prima fila.

biancocelestedentro

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Citazione di: Dissi il 24 Mar 2025, 13:07
In realtà le critiche a Bearzot arrivavano dalla solita stampa prezzolata peperonata.
Con il Messaggero ed il poro Renga in prima fila.

Non è deceduto Renga, o è un altro?

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