Citazione di: hafssol il 13 Giu 2025, 21:53
Dubito che abbiamo mai cercato Almeyda.
Poi bisogna vedere pure che tipo di contratto e, soprattutto, di programma gli hanno offerto; in fondo è vero che in Europa ha allenato solo in Grecia, però ha vinto un campionato e fatto la Champions quindi, al di là di qualsiasi argomento romantico, non sarei così sicuro che la Lazio per lui sarebbe stato un upgrade, come invece lo è senz'altro il Siviglia, dove pure ha giocato proprio prima di arrivare da noi.
Chioso; il vero nodo, secondo me, è come sarebbe stato accolto, nel caso fosse arrivato davvero.
Parliamoci chiaro: Almeyda non era un nome da consegnare ad una piazza come la nostra nel momento in cui chiedeva a gran voce "Il Nome"; Sarri è arrivato anche per questo, cioè per sedare la rabbia di una piazza scontenta. Almeyda sarebbe stato percepito da molti come una scommessa, un salto nel buio. E sappiamo bene che qui, quando non si parte col piede giusto, può diventare un inferno nel giro di una settimana.
Lui sarebbe venuto a piedi per allenare la Lazio. Ha un legame vero, profondo, con questi colori. Non è solo retorica, non è solo nostalgia: è passione, identità. Ma questo, da solo, non basta a reggere l'urto di una piazza divisa o scettica. Il rischio concreto era quello di bruciarlo. Sarebbe stato accolto con diffidenza, forse anche con sufficienza, e gli sarebbe bastata mezza partita sbagliata per sentirsi già in discussione. Il Siviglia al momento è un upgrade. Spero che lì gli daranno tempo e fiducia.