a me sembra che si continui a non capire che, a prescindere dalla fede politica di ciascuno, sia principalmente una questione di "opportunità"
parlando da laziale antifascista, al netto di qualche iperbole, mi pare che nessuno di noi voglia fare un "processo di Norimberga" alle intenzioni del ragazzo perché alla fine, finché uno non fa apertamente propaganda politica ma gioca solo a calcio, ciascuno dovrebbe essere libero di avere le proprie idee, sperando ovviamente che non abbia intenzione di ricostituire il partito del bisnonno una volta appesi gli scarpini al chiodo (anche se dopo aver anteposto il cognome materno a quello paterno che usava da noi qualche dubbio potrebbe sorgere)
premesso questo, se dopo aver scelto di evidenziarlo sulla maglia anteponendolo a quello paterno originario addirittura "moncato" alla sola F, questa sua scelta viene "strumentalizzata" (in modalità diverse e contrapposte) sia dalla curva per esibirsi in "manifestazioni da ventennio" sia dai media nazionali (e ancor di più internazionali) che vogliano etichettarci definitivamente come Nazio o squadra "fascista", capite bene come questa ulteriore "polemica", dopo quanto successo (per citare solo quella durata di più) con le figurine di Anne Frank e il pubblico ludibrio a livello mondiale, la Lazio non se la può permettere, ancor di più se molti sperano di sostituire Lotito con l'arrivo di qualche grande gruppo internazionale...
meditate gente, meditate... (cit.)