Sinceramente, e senza voler offendere nessuno, il voler sempre rimarcare il fatto che 40 anni fa siamo stati in serie B è anacronistico.
La Lazio vanta una delle tifoserie più numerose d'Italia nonché la prima squadra di Roma! Gli anni militati in serie B sono una catastrofe sportiva, non un periodo storico da prendere come metro di paragone.
Anche il Manchester City ai primi del 2000 ristagnava nelle zone basse della Premier League, questo non renderebbe certo giustificabile un eventuale processo di ridimensionamento nel prossimo futuro.
La gestione di una società deve anche essere in grado di valutare le potenzialità di ciò che amministra.
Se decidi di voler governare una squadra che porta 50-60mila persone allo stadio, allora devi anche mettere in conto che devi necessariamente intraprendere un progetto che, quantomeno nel medio-lungo periodo, risulti vincente. Altrimenti arriva un giorno in cui anche il tuo più accanito difensore ammette che è ora di alzare bandiera bianca.
Lotito ha preso una Lazio veramente devastata, e nei primissimi anni un pò di pazienza era doverosa.
C'è stato poi un momento, una decina di anni dopo, in cui sembrava che un progetto tutto sommato ci fosse, e in mezzo a tanti malumori una buona fetta di tifosi (fra cui il sottoscritto) è stata paziente.
Negli ultimi 3-4 anni invece stiamo assistendo ad un declino e sta subentrando la consapevolezza nella ormai stragrande maggioranza di noi che non esiste un futuro migliore di quello che abbiamo già vissuto 5-6 anni fa.
In questo scenario, trovo assolutamente irrispettoso nei confronti della nostra Lazio parlare di quegli sciagurati anni di B.
C'è stato un momento in cui era doveroso vedere il bicchiere mezzo pieno, ma ora no.