Citazione di: volerevolare il 16 Ago 2025, 10:25
Da che ho memoria, questa è la prima estate che non seguo nulla della mia Lazio e, più in generale, del calcio. L'ultima cosa che ho sentito "live" è stata la surreale, grottesca ed offensiva conferenza stampa di "presentazione" di Mr. Sarri. Quelle due ore di sproloqui del Presidente hanno colmato il mio vaso e da quel momento un clic è scattato nel mio cuore che ha mandato in stand-by la mia voglia di Lazio.
Da allora, ho smesso di interessarmi alle vicende societarie e di campo ed ho solo visto ex post i risultati delle amichevoli e letto distrattamente qualche commento qui su Lazio.net.
Ho (ovviamente) rinnovato il mio abbonamento ma, mentre scrivo, non ricordo neanche con chi giocheremo la prima in casa ed a che ora.
Day-by-day, il tennis sta sopravanzando e sostituendo il mio interesse verso il pallone al punto che oramai, per distrarmi dai vari impegni, apro prima i siti specializzati nel tennis e poi, se rimane del tempo, la mia Lazio.net.
Insomma, mi approccio a questa stagione con una totale indifferenza e non riesco neanche ad essere (troppo) incazzato con la società per lo scempio del mercato bloccato e per le puerili ed offensive giustificazioni addotte.
Tutto questo è un qualcosa di nuovo per me che sono (ero) malato di Lazio al punto da metterla davanti a quasi tutto mentre ora, ad una settimana all'esordio ufficiale, vivo l'attesa in modo del tutto indifferente.
Sono solo io ad essere così strano o sta succedendo anche a voi?
Sento molto vicino quello che hai scritto.
Contesto solo il titolo.
Da parte mia è più "Lontananza e rabbia".
L'opera di appiattimento e di revisione della nostra storia (i famosi reietti) fatta dal sultano ha aggiunto anno dopo anno, giorno dopo giorno, distanza tra quello che il mio cuore vede quando parla di Lazio e quello che LUI (ma non solo) l'ha fatta diventare.
Solo che questo allontanamento lo vivo con rabbia.
Rabbia che spesso ho riportato su queste pagine e me ne scuso, perché, al netto delle opinioni discordanti, è l'unico posto in cui sento "odore di Lazio".
Sono ormai quasi 18 mesi che non vedo più una partita di calcio tifando e soffrendo per il risultato perché non guardo più la Lazio.
Certo gufo i difettosi, ma non è la stessa cosa.
Con il ritorno di Sarri davo per scontato un riavvicinamento, non tanto perché mi aspetti chissà cosa dal campo ma perché lo spessore sportivo ed umano del Mister fa da contrappeso al nulla cosmico di chi lo paga.
E quello spessore mi sa tanto di... Lazio.
Poi quella conferenza stampa è stato come un calcio in petto che mi ha ricacciato via.
Una pisciatina a rimarcare il territorio e a definirne lo spessore.
Di solito avevo fame di una amichevole per vedere in azione le nuove maglie.
Niente, neanche questo.
La partita di domenica la vivo come una rottura di co.j.oni in una giornata estiva.
Spero di poter superare l'apatia iniziale e riuscire a guardarla come fosse qualcosa di mio, come una volta o quasi.
Per ora non lo so, ma non voglio negarmi la possibilità a prescindere.
Dite quello che volete ma non potrò mai perdonare a quell'individuo di avere ridotto così la mia passione...