@vincelor
Per prima cosa dobbiamo metterci d'accordo (anche se è difficile) su cosa sia la Lazio e cosa sia il nostro rapporto con la Lazio. La Lazio sono le 11 magliette biancocelesti che scendono in campo o qualcosa in più? Se Lotito avesse lasciato fallire la Lazio e l'avesse acquistato dopo (invece di "salvarci") insieme al nome e ai titoli, sarebbe stata meno Lazio rispetto ad ora o la Lazio non sarebbe più esistita?
Provo a spiegarti il mio rapporto con la Lazio: una cosa che va aldilà del calcio, ci sono le partite di calcio (che ne gurdavo a iosa quando avevo tempo, tipo 15 partite la settimana) e ci sono le partite della Lazio. Le partite della Lazio si guardano a prescindere e a dispetto delle altre partite, in cui mi diverto se ci sono diversi gol oppure una partita piacevole, quando la Lazio vince sono in estasi e quando perde mi deprimo, spesso mi rovin(av)o la giornata.
In pratica la Lazio è un di più, anche se chiaramente legata a quanto accade in campo. Se però il presidente che la gestisce va d'accordo con la parte più "estrema" della tifoseria sopratutto per questioni politiche, spesso sforando nel razzismo, la cosa già comincia a rendere questo rapporto paradossale con me, tra quello che mi sento come persona e quello che parzialmente viene attaccata al concetto di Lazio.
Allo stesso tempo, quello che lo rappresenta, in continuazione ci sputa sopra, con degli epiteti degni dei romanisti (ci sta un post di vaz sopra, ma pure i vari Laziotta che il nostro non ci risparmia). Oltre a non aver rispetto per la storia e quello che la Lazio rappresenta nei miei occhi, la tratta male, sottraendole le risorse e sfruttandola per i suo sporchi affari.
Quelle 11 magliette in campo, spesso vengono trascurate, a livello di marketing e di sponsor tecnico e pure a livello tecnico e gestionale vengono trattate come
un business collaterale di famiglia, se uno a caso della famiglia ha tempo e volere di perderci del tempo, come se fosse il giardino dietro casa.
Chiaramente per questioni di marketing e razzismo siamo sempre bravini, riusciamo a trovare pure l'addestratore di aquile fascista, cosi ci teniamo questo cancro legato alla Lazio, non sia mai riuscire a combatterlo, senza manco parlare di altre questioni del
cazzo.
Questo senza parlare delle ambizioni, che io collego solo parzialmente alla Lazio: per me lo sport dev'essere ambizione e voler fare sempre meglio, ma so di essere un tifoso malato di Lazio, quindi non ho mai chiesto di lottare per la
vittoria della Champions. Da qui però a manco provarci, anzi, provare a tenere le aspettative basse e fare il minimo indispensabile (per mancanza di tempo, abilità o voglia), è criminale
non solo per lo sport ma anche per quello che dovrebbe essere la Lazio.
Mi sentivo molto più coinvolto anni fa quando non riuscivamo ad entrare in Europa ogni anno, ma avevo l'impressione che ognuno stesse facendo il massimo, piuttosto che ora quando la Lazio viene vista come un fastidio e piuttosto che strutturarsi per migliorare nel futuro, si prova a giustificarsi in anticipo parlando della media storica della Lazio e del tifoso laziale legato alla sofferenza.
Quindi ripeto la questione: cosa è per te la Lazio, solo quelli che scendono in campo con la
nostra maglia (magari qualcuno con il secondo cognome, quello matterno)? Non l'allenatore? Non i dirigenti ed il presidente? Non i tifosi?
Rendiamo la Lazio una cosa "giuridica", in pratica un figlio di Lotito, che l'ha comprata 20 anni fa e può trattarla come gli pare finchè riesce a metterci 11 uomini con la maglietta biancoceleste in campo? Oppure è tutto quando scritto prima, che Lotito sta cercando di distruggere da tutte le parti, per renderla "adattabile" al suo
credo, alla sua agenda e al suo volere?
Edit: per dire, ora sto in vacanza e sto qua a sentirmi male per ste robbe