Imho sono in atto vari tentativi di manipolare la discussione e l'ambiente del forum in modo davvero preoccupante (e facilmente riconoscibile). C'è una palese volontà ripetuta di ignorare i fatti per sviare l'attenzione.
È ora di richiamare i punti fondamentali che vengono sistematicamente distorti o negati:
-Si è già dimostrato più volte che il falconiere, quando ha rilasciato certe dichiarazioni, NON era minorenne o un ragazzino sprovveduto o un pischelletto all'università.
-Eppure, molti utenti che hanno già letto e risposto a questa informazione, continuano a riproporre la tesi: "era giovane, siamo stati tutti fascisti pischelli."
-Anche se fosse: nella sua lettera di giustificazioni, non ritratta nulla. Non dichiara di non essere più fascista, ma si dice perplesso del fatto che la cosa abbia potuto infastidire qualcuno.
-La falconiera ha rilasciato dichiarazioni dettagliate – MAI SMENTITE dalla Società – in cui si delinea un pessimo scenario fatto di preoccupanti storie extracalcio.
-Nonostante questo, c'è un attacco in atto volto a screditare la sua persona e il suo ruolo, che poco ha a che vedere con la gravità della situazione. Sembra solo un modo per confondere le acque e sviare l'attenzione. (Si aggiunga che lei dichiara che il mancato rinnovo potrebbe essere dovuto al suo rifiuto di presenziare con l'aquila in eventi extracalcio).
-A pochi giorni dal 25 novembre, la nostra Società si presenta come una barzelletta globale, avendo come dirigente della propria squadra femminile un noto soggetto che si è reso protagonista di comportamenti social imbarazzanti e disturbati (e chissà in privato).
-Nonostante striscioni recentissimi e passati, una reputazione che ci ha fatto affibbiare l'epiteto di "Nazio" in tutto il mondo, e i precedenti problemi col vecchio falconiere fascista (non cacciato per le idee politiche, ma per altro, e portato alle feste di nostalgici), c'è chi sostiene sia normale immettere in società un altro nostalgico. Anzi, c'è chi afferma che "ultimamente la situazione è abbastanza tranquilla".
Siamo diventati tutti ottusi, oppure questa "zona grigia" ha preso il totale sopravvento?
Chi scrive di essere lontano da quel mondo, ma poi normalizza questi comportamenti, deve fare i conti con le evidenze che la Società e parte del tifo organizzato ci mettono davanti:
-La Società non ha MAI pronunciato la parola "antifascista" e il Presidente ha sempre risposto con frasi evasive e incoerenti sull'argomento.
-Il tifo organizzato dichiara da anni la Lazio fascista e arriva a disconoscere i suoi fondatori partigiani durante i derby.
-Quando si va in trasferta in Europa, si spera che non sia in Germania per evitare il noto "pellegrinaggio" degli ultras nelle birrerie frequentate da figure storiche del nazismo.
-Il vecchio falconiere fa il saluto fascista durante una nostra partita, viene ripreso in tutto il mondo e non viene cacciato per questo, anzi viene portato alle feste di gente notoriamente fascista.
-Il nuovo falconiere scelto in maniera dubbia è anch'egli un nostalgico.
Per alcuni, è normale che un collaboratore con un'importanza comunicativa rilevante ricada proprio su un fascista; che si voglia acquistare un giocatore con accuse pesanti di stupro; che il responsabile della Lazio Women scriva sui social in pubblico alle donne chiedendo quanto vogliono per un rapporto...
Per loro è tutto normale. Siamo noi gli scemi, mentre loro si dichiarano antifascisti però je va bene tutto questo.