Citazione di: Paris jr. il 23 Nov 2025, 08:10
Che ti devo dire, Tommasi, siete ambigui. Non ho mai fatto il tuo nome precedentemente, ma sarà la coda di paglia.
Se accettate tutto il marcio e il fascismo che permea l'ambiente Lazio, non è certo colpa mia.
A me i fascisti fanno schifo, ma a voi non importa se indossano la nostra maglia, se fanno parte della nostra dirigenza, se brandiscono il nostro simbolo o se espongono striscioni in curva che dichiarano "La Lazio è Fascista".
Ogni volta che si dovrebbe difendere la Lazio da questa schifezza, voi vi schierate dalla parte opposta. Com'è possibile?
Io non vado alla ricerca di fascisti. Però, in questo forum dove sono da vent'anni, prima non c'era questa normalizzazione del fascismo. Commento ciò che leggo, e la conclusione è lampante:
Se a un utente non frega nulla che dei fascisti:
Indossino la nostra maglia.
Siano all'interno della nostra dirigenza.
Abbiano il nostro simbolo in mano.
Espongano striscioni in curva e fuori che dichiarano "La Lazio è Fascista".
allora significa che questa normalizzazione è già avvenuta.
A me qiesta continua attribuzione di patenti, di noi e di voi, questa "arroganza" che solo alcuni sono tenutari della libertà contro il paventato rischio di dittatura, in una società nella quale la violenza dei cortei è diritto di manifestare perché manifestare civilmente non è dato, comincia veramente ad essere estremamente fastidioso.
Si usa e si abusa della parola fascista.
Da quando sono nato, secoli fa ormai, la Lazio è sempre stata connotata a destra e in epoche anche recenti con manifestazioni e toni dei suoi si scelga come meglio si crede il termine , anche molto più evidenti di oggi.
Ora se nella rossa Toscana si dà dello zingaro a Vlahovic (che se l'avessero fatto i nazisti dell'Illinois della curva nord veniva al giù il mondo), i figli della Lipa, che marciano mani a paletta a Pisa, gli ululati a Udine, i lavali con il fuoco a Milano ....
Non è una questione di Lazio o di dire che noi siamo più merde degli altri ma è una questione complessiva e complessa presente in tutto il mondo.
Colpevolizzare solo noi stessi vuol dire vivere fuori dal mondo.
Fino a che non vedrò quegli imbecilli della curva passare da manifestazione superficiale ad atti concreti di tentativi privazione della libertà altrui questi "lazisti" sono come tutti gli altri: una forma di tifo trasversale dalla Liga alla Premer League.
Al primo atto di violenza, il mio augurio è che la polizia li spazzi via con dado a vita.
Stante il fatto che tale realtà è difficilmente modificabile, capisco l'imbarazzo di alcuni che però non deve trasformarsi in un noi contro voi.