Citazione di: S.S. Termopiliano il 22 Nov 2025, 12:45
Qualcuno di voi ha seguito la vicenda della famiglia che vive in un bosco in Abruzzo e la decisione del Tribunale minorile di allontanare i 3 figli minori? Che ne pensate?
Una ricostruzione abbastanza esaustiva è quella fatta dal Post:
https://www.ilpost.it/2025/11/22/famiglia-nel-bosco-chieti-abruzzo/L'ho seguita in parte e da quello che si legge le due versioni sono alquanto contrastanti in merito alla scolarizzazione, alla socialità e alle stesse condizioni abitative. In linea di massima, a fronte di quel tipo di relazioni dei servizi sociali, la decisione dell'allontanamento dei minori (comunque temporaneo) è conseguenza quasi immediata.
La questione è diventata politica per la reazione pavloviana di buona parte della destra di governo ("e allora i rom?"), ma comunque riguarda in maniera significativa fino a che punto possano ritenersi accettabili le scelte "di libertà" di poter vivere in maniera, diciamo, anticonformista.
Da osservatore esterno, ho come l'impressione che gli operatori dei servizi sociali si siano spinti a valutazioni di merito, in qualche misura, "etico" un po' troppo sulle righe, mentre la destra ne stia approfittando per attaccare magistrati comunisti e liberticidi, oltre che magari per affermare, in base a un assunto appunto "di libertà", le ragioni di categorie come no vax e affini.