Il primo anno è stato un fenomeno, ma purtroppo la storia del calcio è piena di meteore che per motivi vari si sono pian piano eclissate dopo strabilianti exploit.
Con questo non voglio dire sia il caso di Zarate (spero proprio di no, innanzitutto per lui), ma i fatti dicono che ha segnato 7 (sette!) gol in un anno e mezzo (e prima che arrivasse Reja le cose già non andavano), che ha appesantito il fisico con una massa muscolare sproporzionata, che il primo passo è un bel ricordo e che il tiro in porta è francamente imbarazzante.
Zarate fa sempre la stessa azione, con le stesse modalità macchinose e quasi sempre con gli stessi risultati: i difensori lo conoscono e ne anticipano i movimenti, lui non si crea alternative e tutto finisce lì, per 13 volte su 15 di media in una partita. Le due volte che riesce a liberarsi al tiro, lasciamo proprio perdere.. vi invito a calcolare la percentuale delle volte che è riuscito ad inquadrare la porta.
Il problema è secondo me innanzitutto tecnico, e poi psicologico di conseguenza: l'ansia di non ritrovarsi, di voler spaccare il mondo e di far vedere quanto vali e quella di sentirsi costretto a tirare fuori un coniglio dal cilindro ogni volta che tocchi il pallone... una montagna che partorisce un topolino.
E' lui che deve trovare le risorse per tirarsi fuori dal buco in cui è finito, non c'entra Reja e soprattutto non c'entra un caxxo la stampa.
E comunque, secondo me, da vendere finchè ha ancora mercato.