Questa partita, come quella di Milano, dimostra come la tanto bistrattata (anche dal sottoscritto) Lazio non è poi così peggio dell'attuale prima in classifica e candidata numero uno allo scudetto per molteplici motivi. E questo nonostante mille mila infortuni, le polemiche, la tensione, il mercato bloccato e l'aia. Che contano veramente gli episodi e che gli "errori", le "sviste", le interpretazioni, la gestione dei cartellini, non si compensano manco per il cazzo: è bastato che guida, notoriamente uno che con noi ne combina una dietro l'altra, ieri sera sembrasse quasi un arbitro normale e la partita è scivolata via senza grossi patemi. Se solo quel
coj.o.ne di Lotito ci avesse creduto veramente invece di pensare solo a galleggiare, forse adesso saremmo come il napoli.
Tutto ciò fa capire anche, purtroppo, a quale livello è sceso il campionato italiano rispetto a qualche anno fa.