Facciamo un rapido recap. Come al solito mercato piuttosto povero, fatto di tanti prestiti e formule fantasiose fatte di pagherò. L'unico club che pare abbia tirato fuori soldi veri (seppur anche qui con formule differibili) è il Venezia (alcuni colpi esotici tra cui un attaccante tedesco preso dalla Jupiler League, oltre a Dagasso prelevato dal Pescara ma in prestito con obbligo condizionato e dilazionato).
Il Palermo ha investito su un solo giocatore ma mettendoci per il cartellino ben 3 milioni di euro (parliamo di Dennis Johnsen ex Venezia e prelevato dalla Cremonese).
Per il Monza tre colpi ma due di questi decisamente fuori categoria (dal Parma arrivano Hernani e Cutrone, oltre a Caso dal Modena).
Dal punto di vista numerico le squadre che si sono mosse di più (con prestiti e svincolati) sono come al solito quelle in basso. Vere e proprie rivoluzioni in atto per Bari, Reggiana, Mantova, Sampdoria e in tono minore anche per il Pescara.
Volendo fare un "rapido" riassunto sui colpi principali delle suddette...
Bari (Mantovani, Odenthal, Cistana, Esteves, Artioli, Piscopo, Cavuoti, Cuni)
Mantova (Bardi, Meroni, Tiago Goncalves, Ali Dembele, Zuccon, Buso, Kouda)
Reggiana (Micai, Vicari, Lusuardi, Paz, Belardinelli, Bozhanaj, Fumagalli)
Sampdoria (Martinelli, Viti, Di Pardo, Salvatore Esposito, Cicconi, Begic, Pierini, Soleri, Brunori).
Il Pescara invece piazza il colpo romantico con il ritorno di Insigne oltre a quello di altri due ex come Brugman e Bettella (dal Catanzaro, unico acquisto a titolo definitivo e pluriennale) ma si accontenta di qualche scommessa di troppo (Fanne via Venezia per il centrocampo, per l'attacco Flavio Russo di proprietà del Sassuolo e reduce dalla negativa parentesi alla Virtus Entella) o di giocatori reduci da gravi infortuni o lunga inattività (Altare e Acampora).
Stando ai vari esperti del settore il mercato migliore lo ha fatto la Samp (bel mix tra scommesse e nomi pesanti).
Leggo buoni voti anche per il mercato della Juve Stabia (il baby d.s. Lovisa sa il fatto suo e continua a lavorare egregiamente).
Poi, come al solito, sarà il campo a parlare...