Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Murmur

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.780
Registrato
brecchefas  :)


ROMA, 26 gennaio - Una notte romana e romanista a New York. Protagonista, fi­nora sconosciuto, mister Tho­mas R. Di Benedetto, italo-ame­ricano. E' lui il numero uno del­la cordata di imprenditori "born in the Usa" che vuole la Roma. E' lui che ieri, con i suoi legali e i suoi advisor, al cinquantunesimo piano di un grattacielo che dà su Park Avenue, ha incontrato i ver­tici di Unicredit, il dottor Paolo Fiorentino e il dottor Piergiorgio Peluso, accompagnati dall'avvo­cato Roberto Cappelli, tra le al­tre cose nel Cda della Roma, e dall'avvocato Mauro Baldissoni dello studio Tonucci. Sul tavolo, l'acquisto della Roma.

INCONTRO - L'appuntamento era per le die­ci di mattina,local time,le sedici nel nostro paese. I dirigenti dell'Istituto bancario pro­prietario della Roma, erano arrivati il gior­no precedente, atterraggio alle 17.46 ame­ricane dal volo Alitalia Az 610,business class,all'aeroporto Kennedy della grande mela. Una cena a Manatthan per mettere a punto gli ultimi dettagli, un sonno per smal­tire il fuso orario, una sveglia di prima mat­tina, scoprire una New York sotto la neve,breakfast,per poi presentarsi freschi, ripo­sati, lucidi all'incontro che può decidere il futuro della Roma. C'è da dire che le parti sono in contatto da almeno tre mesi. Due volte dirigenti di Unicredit nel recente pas­sato si sono incontrati con la controparte a New York, una volta un rappresentante de­gli americani è stato a Roma per un incontro, concluso con un fine settimana sporti­vo. Il 12 dicembre scorso, in­fatti, il rappresentante americano, si è ac­comodato in tribuna allo stadio Olimpico per assistere alla partita tra la squadra di Ranieri e il Bari. Possiamo aggiungere, per esempio, che l'amico americano, è rimasto piuttosto interdetto quando, entrando in tri­buna Monte Mario, ha scoperto che lo sto­re della Roma era un camion,e se un tifo­so si vuole provare una maglietta, dove va? ha chiesto con un sorriso, facendo comun­queintuire che tipo di idee questo gruppo ha per un eventuale futuro da proprietari nella Roma.


MTL

*
Lazionetter
* 3.604
Registrato
Citazione di: eaglefly1978 il 26 Gen 2011, 11:12
Comunque mica scemi gli yankee.

Vogliono farsi finanziare dalla stessa Unidebit che, di fatto, passerebbe da un debitore (Rozellina) ad un altro.

In preatica più che acquistare la riomma se la prenderebbero quasi "in gestione" pagandola a babbo morto in tante comode rate e qualche pagherò.

Ditemi se ho capito bene: Mr Di Benedetto (questo sarebbe l'imprenditore interessato) si compra il Trigoria coi soldi di Unicredit, dopo che la stessa banca ha ripianato i buffi   :o
E' così? Ho capito bene????

gigiazzo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.667
Registrato
Citazione di: Murmur il 26 Gen 2011, 11:29

...ha scoperto che lo sto­re della Roma era un camion,e se un tifo­so si vuole provare una maglietta, dove va? ha chiesto con un sorriso, facendo comun­queintuire che tipo di idee questo gruppo ha per un eventuale futuro da proprietari nella Roma.

Costruire un camerino in Monte Mario? WOW!

AquiladiMare

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.918
Registrato
Citazione di: MTL il 26 Gen 2011, 11:37
Ditemi se ho capito bene: Mr Di Benedetto (questo sarebbe l'imprenditore interessato) si compra il Trigoria coi soldi di Unicredit, dopo che la stessa banca ha ripianato i buffi   :o
E' così? Ho capito bene????

'na mandrakata

... ora pure io mi vado a comprare casa e chiedo al venditore di prestarmi i soldi


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato

Insomma, la Roma come affare è un bel bocconcino, è il contesto che non va.

Come dire che l'appartamento é bello e ben rifinito, ma purtroppo non é colpa nostra se intorno alla palazzina ci sono ancora le sabbie mobili e bisogna attraversarle con un ponticello.



Citazione di: The Referee il 25 Gen 2011, 20:49

DISCLAIMER
L'immagine sottostante potrebbe non essere adatta a minori e donne in gravidanza!

rosella in quarta elementare





non ce provà Referé...quello é Cribari!   :)


DaMilano

*
Lazionetter
* 8.224
Registrato
una cordata è sempre una bella notizia!
una cordata che si vuol far finanziare?
ancora meglio!
:)


amor_marde

*
Lazionetter
* 4.459
Registrato
Citazione di: Tarallo il 26 Gen 2011, 07:42
La salvezza della roma passa per due messaggi di propaganda: uno che la roma e' un bene pubblico, un valore universale; l'altro che se succede qualcosa e' a rischio l'ordine pubblico (semicit.).
Queste cose le vanno ripetendo da mesi, perche' sanno.
Siamo noi a dover continuare a parlare di come senza roma si puo' stare, di come alla gente (quella vera) se la roma sparisce non gliene po' frega' de meno.
Che non e' obbligatorio che la roma vinca.
O che esista.

Dimentichi il 3° che ritengo il più concreto ed il più importante, sul quale negli ultimi mesi si stanno sperticando con tutti i loro amichetti e favori : la Lazio non esiste, o per dirla meglio meglio, l'altra squadra della capitale non esiste o è marginale.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

rio2

*
Lazionetter
* 9.279
Registrato
Citazione di: robylele il 26 Gen 2011, 12:08
Insomma, la Roma come affare è un bel bocconcino, è il contesto che non va.

Come dire che l'appartamento é bello e ben rifinito, ma purtroppo non é colpa nostra se intorno alla palazzina ci sono ancora le sabbie mobili e bisogna attraversarle con un ponticello.

eh no! le cose stanno decisamente peggio, i pilastri dello stabile sono marci, costruiti con la sabbia campana si stanno sfaldando, solo che i pompieri non possono entrare perche' un controllo approfondito farebbe dichiarare lo stabile inagibile e da demolire al piu' presto.

Monteverde74

*
Lazionetter
* 6.000
Registrato
Citazione di: Murmur il 26 Gen 2011, 11:29
brecchefas  :)


ROMA, 26 gennaio - Una notte romana e romanista a New York. Protagonista, fi­nora sconosciuto, mister Tho­mas R. Di Benedetto, italo-ame­ricano. E' lui il numero uno del­la cordata di imprenditori "born in the Usa" che vuole la Roma. E' lui che ieri, con i suoi legali e i suoi advisor, al cinquantunesimo piano di un grattacielo che dà su Park Avenue, ha incontrato i ver­tici di Unicredit, il dottor Paolo Fiorentino e il dottor Piergiorgio Peluso, accompagnati dall'avvo­cato Roberto Cappelli, tra le al­tre cose nel Cda della Roma, e dall'avvocato Mauro Baldissoni dello studio Tonucci. Sul tavolo, l'acquisto della Roma.

INCONTRO - L'appuntamento era per le die­ci di mattina,local time,le sedici nel nostro paese. I dirigenti dell'Istituto bancario pro­prietario della Roma, erano arrivati il gior­no precedente, atterraggio alle 17.46 ame­ricane dal volo Alitalia Az 610,business class,all'aeroporto Kennedy della grande mela. Una cena a Manatthan per mettere a punto gli ultimi dettagli, un sonno per smal­tire il fuso orario, una sveglia di prima mat­tina, scoprire una New York sotto la neve,breakfast,per poi presentarsi freschi, ripo­sati, lucidi all'incontro che può decidere il futuro della Roma. C'è da dire che le parti sono in contatto da almeno tre mesi. Due volte dirigenti di Unicredit nel recente pas­sato si sono incontrati con la controparte a New York, una volta un rappresentante de­gli americani è stato a Roma per un incontro, concluso con un fine settimana sporti­vo. Il 12 dicembre scorso, in­fatti, il rappresentante americano, si è ac­comodato in tribuna allo stadio Olimpico per assistere alla partita tra la squadra di Ranieri e il Bari. Possiamo aggiungere, per esempio, che l'amico americano, è rimasto piuttosto interdetto quando, entrando in tri­buna Monte Mario, ha scoperto che lo sto­re della Roma era un camion,e se un tifo­so si vuole provare una maglietta, dove va? ha chiesto con un sorriso, facendo comun­queintuire che tipo di idee questo gruppo ha per un eventuale futuro da proprietari nella Roma.
http://people.forbes.com/profile/thomas-r-dibenedetto/2840
è questo?

The Referee

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.814
Registrato
non ho tempo per copiare l'articolo, ma andatevi a leggere repubblica.it, c'è uno scoop fenomenale!!!
uno dei "garanti" dell'operazione è l'avvocato Joe Tacopina!!!!!!!!!!!!

incredibboli!!!

Alexia68

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.195
Registrato
Citazione di: Murmur il 26 Gen 2011, 11:29
brecchefas  :)


ROMA, 26 gennaio - Una notte romana e romanista a New York. Protagonista, fi­nora sconosciuto, mister Tho­mas R. Di Benedetto, italo-ame­ricano. E' lui il numero uno del­la cordata di imprenditori "born in the Usa" che vuole la Roma. E' lui che ieri, con i suoi legali e i suoi advisor, al cinquantunesimo piano di un grattacielo che dà su Park Avenue, ha incontrato i ver­tici di Unicredit, il dottor Paolo Fiorentino e il dottor Piergiorgio Peluso, accompagnati dall'avvo­cato Roberto Cappelli, tra le al­tre cose nel Cda della Roma, e dall'avvocato Mauro Baldissoni dello studio Tonucci. Sul tavolo, l'acquisto della Roma.

INCONTRO - L'appuntamento era per le die­ci di mattina,local time,le sedici nel nostro paese. I dirigenti dell'Istituto bancario pro­prietario della Roma, erano arrivati il gior­no precedente, atterraggio alle 17.46 ame­ricane dal volo Alitalia Az 610,business class,all'aeroporto Kennedy della grande mela. Una cena a Manatthan per mettere a punto gli ultimi dettagli, un sonno per smal­tire il fuso orario, una sveglia di prima mat­tina, scoprire una New York sotto la neve,breakfast,per poi presentarsi freschi, ripo­sati, lucidi all'incontro che può decidere il futuro della Roma. C'è da dire che le parti sono in contatto da almeno tre mesi. Due volte dirigenti di Unicredit nel recente pas­sato si sono incontrati con la controparte a New York, una volta un rappresentante de­gli americani è stato a Roma per un incontro, concluso con un fine settimana sporti­vo. Il 12 dicembre scorso, in­fatti, il rappresentante americano, si è ac­comodato in tribuna allo stadio Olimpico per assistere alla partita tra la squadra di Ranieri e il Bari. Possiamo aggiungere, per esempio, che l'amico americano, è rimasto piuttosto interdetto quando, entrando in tri­buna Monte Mario, ha scoperto che lo sto­re della Roma era un camion,e se un tifo­so si vuole provare una maglietta, dove va? ha chiesto con un sorriso, facendo comun­queintuire che tipo di idee questo gruppo ha per un eventuale futuro da proprietari nella Roma.



Secondo il Messaggero dovrebbe essere John J. Fisher, il patron di Gap e Banana Republic.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

cartesio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.167
Registrato
Citazione di: The Referee il 26 Gen 2011, 14:55
non ho tempo per copiare l'articolo, ma andatevi a leggere repubblica.it, c'è uno scoop fenomenale!!!
uno dei "garanti" dell'operazione è l'avvocato Joe Tacopina!!!!!!!!!!!!


http://www.tacopinalaw.com/

DaMilano

*
Lazionetter
* 8.224
Registrato
Citazione di: The Referee il 26 Gen 2011, 14:55
non ho tempo per copiare l'articolo, ma andatevi a leggere repubblica.it, c'è uno scoop fenomenale!!!
uno dei "garanti" dell'operazione è l'avvocato Joe Tacopina!!!!!!!!!!!!

incredibboli!!!

davvero?
non ci credo!
fantastico!!!!!!!

ora mi comincio proprio a rilassare!!!!
:)

PARIS

*
Lazionetter
* 479
Registrato
scusate ma st'americano non e' pure il padrone del Liverpool che me sembra sia pieno de debiti?

BomberMax

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.073
Registrato
Citazione di: The Referee il 26 Gen 2011, 14:55
non ho tempo per copiare l'articolo, ma andatevi a leggere repubblica.it, c'è uno scoop fenomenale!!!
uno dei "garanti" dell'operazione è l'avvocato Joe Tacopina!!!!!!!!!!!!

incredibboli!!!



ROMA
La società a Mister Red Sox
Ore decisive per la cessione
I vertici Unicredit trattano con Di Benedetto, il finanziere italo-americano, già nel baseball, che guida il fondo intenzionato a rilevare il club giallorosso
di MARCO MENSURATI E MATTEO PINCI

ROMA - Il futuro americano della Roma comincia a prendere forma. Oltre ai bookmarkers inglesi, che ieri quotavano due a uno lo storico sbarco Usa nel calcio italiano attraverso l'acquisizione della squadra della capitale, ormai ci credono anche gli uomini che da mesi stanno lavorando alla trattativa. Ieri sera il loro ottimismo era palpabile. Come del resto la sensazione di essere finalmente arrivati a un punto di svolta. Una sensazione che ha coinvolto persino i giocatori, impegnati a Trigoria a preparare la gara di Coppa Italia di domani (assente Adriano, ieri operato alla spalla: ne avrà per un mese).

Cruciale l'esito della riunione che era ancora in corso ieri notte a Manhattan: da un lato i massimi vertici di Unicredit, Paolo Fiorentino e Piergiorgio Peluso, dall'altra le controparti Usa, e cioè i rappresentanti di un fondo di investimento privato guidato da Thomas Richard di Benedetto, 60 anni di origine abruzzese, presidente del Boston International Group dal 1983 e già importante azionista dei Red Sox di baseball. Insomma, uno del settore. Insieme a lui, un nutrito gruppo di investitori con interessi in ogni ramo del mercato, dall'edilizia alle telecomunicazioni. Oggetto dell'incontro: la definizione di un protocollo d'intesa generico in vista della scadenza, il prossimo 31 gennaio, dei termini per la presentazione di un'offerta vincolante. Ultimo passo prima della cessione definitiva.

Di Benedetto e i suoi, fino a ieri, non avevano voluto rendere pubblica la loro identità con la motivazione di non voler "finire tritati dalla difficile realtà romana, come accadde a Soros nel 2008". Un riferimento non casuale, quello al magnate americano che venne "cacciato" da Roma e dalla Roma proprio in extremis, al culmine di una campagna a base di veleni e fughe di notizie: i "nuovi americani" hanno raccolto l'eredità di quella trattativa, e ora non vogliono fare la stessa fine di Soros. Tanto più che di quel progetto hanno ripreso proprio tutto: l'idea, lo schema dell'investimento, il piano industriale, quello di comunicazione, e persino i personaggi di riferimento in Italia, su tutti il giovane avvocato Mauro Baldissoni, ieri presente alla riunione. Secondo un'indiscrezione, inoltre, un ruolo non di secondo piano l'avrebbe ricoperto l'avvocato Joe Tacopina, anche lui già protagonista ai tempi dell'affaire Soros.

L'obbiettivo della cordata è quello di "creare valore", e di fare della Roma una società di primo piano nel settore dell'entertainment, assecondando la concezione, molto americana, della società sportiva intesa come "media company". Una sorta di fabbrica di contenuti, firmati Roma, da veicolare in tutto il mondo attraverso la vendita dei diritti televisivi e il merchandising (a proposito, gli acquirenti vorrebbero interrompere la partnership con Robe di Kappa per un marchio più spendibile a livello internazionale, ma la casa italiana è legata alla Roma da un contratto fino al 2017, blindato da una penale salatissima). Capitolo a parte, invece, lo stadio di proprietà, che non sarebbe comunque un argomento decisivo.

Il piano Usa è molto completo e tiene conto di tutto, anche del fair play finanziario che entrerà in vigore dal 2013. E anche per questo avrebbe convinto Unicredit, disposta - anche se l'offerta complessiva non dovesse raggiungere la cifra-obbiettivo di 150 milioni di euro - ad andare incontro all'acquirente, rimanendo dentro la società con una quota importante. 
  (26 gennaio 2011)


cosmo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.188
Registrato
Ormai ci siamo. Questa è la volta buona, non credo che si concluderà con un buco nell'acqua come le altre volte.
Alla luce dell'evento imminente mi viene in mente una domanda ed una preoccupazione.

La domanda è: come mai il trattamento riservato da Unicredit alla riomma è stato così diverso rispetto a quello riservato alla Lazio quando ci trovammo nelle stesse condizioni? Non mi ricordo un ruolo attivo di unicredit nel cercare un imprenditore facoltoso anche all'estero.

La preoccupazione è il doversi sorbire nei prossimi mesi il festival della pacchianata e un incremento del già insopportabile presidio giallozozzo in città.  Pensate che scempio: un cocktail che mescola l'americanata al già orribile becerume riommista.
Mi aspetto inoltre una valanga di iniziative promozionali e merchandising a tonnellate.
Prepariamo l'elmetto.
Poi penseremo anche ai risultati sul campo e all'acquisto di grandi giocatori da parte degli yankees.

eaglefly1978

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.694
Registrato
A me l'unica cosa che mette paura, più di un'eventuale acquisizione da parte di Soros o del sultano del Brunei, è la possibile permanenza di Unidebit nell'assetto societario richiesta dalla cordata yankee, sopratutto alla luce dello scempio cui siamo costretti ad assistere ogni settimana da parte delle "giubbe nere".

Se così fosse auguro a Unidebit di fare al più presto la fine della Lehmann Brother, con tutto il cuore.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

DaMilano

*
Lazionetter
* 8.224
Registrato
Tacopina è una sicurezza.
Bologna docet.
A me, poi, non sembra che questi tizi a Liverpool stiano facendo un lavoro egregio.
Ma comunque, aspettiamo e vediamo.
Faccio notare come Unicredit abbia anche fatto lo stesso incontro con Angelucci.
Faccio altresì notare come in questo caso la banca si sia "mossa" per andare dal possibile compratore e non viceversa.

Io sono fiducioso.

AquiladiMare

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.918
Registrato
Citazione di: cosmo il 26 Gen 2011, 16:58
Ormai ci siamo. Questa è la volta buona, non credo che si concluderà con un buco nell'acqua come le altre volte.
Alla luce dell'evento imminente mi viene in mente una domanda ed una preoccupazione.

La domanda è: come mai il trattamento riservato da Unicredit alla riomma è stato così diverso rispetto a quello riservato alla Lazio quando ci trovammo nelle stesse condizioni? Non mi ricordo un ruolo attivo di unicredit nel cercare un imprenditore facoltoso anche all'estero.

La preoccupazione è il doversi sorbire nei prossimi mesi il festival della pacchianata e un incremento del già insopportabile presidio giallozozzo in città.  Pensate che scempio: un cocktail che mescola l'americanata al già orribile becerume riommista.
Mi aspetto inoltre una valanga di iniziative promozionali e merchandising a tonnellate.
Prepariamo l'elmetto.
Poi penseremo anche ai risultati sul campo e all'acquisto di grandi giocatori da parte degli yankees.

dopo che unicredit ha fatto raggiungere un livello così alto del credito verso la xxxx mica poteva farla fallire.... deve in tuttti i modi, venderla cercando di rientrare di quanto più possibile

Discussione precedente - Discussione successiva