Pagelle 2025

Aperto da RG-Lazio, 01 Gen 2026, 19:13

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RG-Lazio

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Dieigenza:

lotito: zero come la pazienza rimasta
fabiani: zero come i giocatori comprati finora
lotito enrico: voto - 10 fesso o meno, i sessisti vanno radiati

Aria tecnica :

Baroni: 5 sbaglia tutto il 2025. Tuttavia resta uma brava persona e dunque un voto in più.

Sarri : 10 con il lavoro e la saggezza diviene comandante di un popolo e trasforma una marmaglia di giocatori senza capo e coda in un collettivo organico

Portieri:
Provedel 7: con Sarri è tornato decisivo

Mandas:7 ottimo prospetto

Difensori :

Marusic 8
Romagnoli 9
Gila 8
Pellegrini 7
Lazzari 5,5
Patric 6
Prost: 7
Tavares : 3

Centrocampo : Guendouzi 7
Rovella 6
Cataldi 8
Basic 8
Dele B. 5
Vecino 6
Bela 5

Mezzala sinistra tecnica 10

Attaccanti :

Taty 5
Dia 6
Noslin 5,5

Ali
Zaccagni 7
Isaksen 5
Cancellieri 7
Pedro 7

gae12

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Portiere:
Provedel 6.5
Mandas 6.5

Difensori :

Marusic 7
Romagnoli 7-
Gila 7-
Pellegrini 6-
Lazzari 5,5
Patric 6
Prost: 7
Tavares : SV (non posso valutare atleti che quando entrano non giocano a calcio)

Centrocampo : Guendouzi 6
Rovella 6
Cataldi 7-
Basic 7
Dele B. 5.5
Vecino 6-
Bela 5.5

Mezzala sinistra tecnica 10

Attaccanti :

Taty 5-
Dia 5.5
Noslin 6

Ali
Zaccagni 6.5
Isaksen 6-
Cancellieri 6-
Pedro 6.5

alteadler

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* 3.056
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Citazione di: gae12 il 01 Gen 2026, 19:21Portiere:
Provedel  7  rinato
Mandas 6.5 il ragazzo e' forte. o lo si vende per 15 o lo si da in prestito

Difensori :

Marusic 7  una certezza
Romagnoli 7- ottimo rendimento
Gila 7-  penso che con la testa gia' sia fuori. Dicono che lo vogliano Milan e Inter. Possibili scambi?
Pellegrini 6,5 migliorato
Lazzari 5,5 
Patric 6
Prost: 7 io lo farei giocare di piu'
Tavares : SV 

Centrocampo : Guendouzi 6 meglio la scorsa stagione
Rovella 6 vedo che in molti non gradiscono, ma secondo me tornera' al top
Cataldi 6,5  non sono convinto della titolarita'
Basic 7  un resuscitato ma c'e' di meglio... tra Fabbian, Casadei, e qualche altro giovane che puo' spiccare il volo
Dele B. 5 addio
Vecino 6- come sopra
Bela 5 puo' fare cassa

Mezzala sinistra tecnica 10

Attaccanti :

Taty 5  un vero affare cederlo
Dia 5 e dire che a Salerno entro' in classifica marcatori
Noslin 6,5  Mi pare sia rientrato nelle grazie di Sarri

Ali
Zaccagni 6.5 il capitano e' lui, solo che vorrei vederlo con altri movimenti visto che tutti hanno sgamato il suo gioco....
Isaksen 6,5 bloccato troppo a lungo, ma il ragazzo c'e'
Cancellieri 6 molto migliorato, ma deve rafforzarsi
Pedro 5  lo dico col cuore in gola ma mi pare ormai con la testa alle scarpette al chiodo

Achab77

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PAGELLE LAZIO 2025: AN HISTORY OF LOVE AND VIOLENCE.
PARTE 1

Provedel: 6,5
Portiere bravo e affidabile che porta punti quando è in forma, ma ne fa perdere altrettanti quando non è in forma.
La media ponderata mi porta a considerarlo un buon titolare, ma secondo me dal prossimo anno ci vorrebbe un upgrade per evitare situazioni tipo Marchetti. E forse l'abbiamo (avevamo?) già in casa

Mandas:7
Sempre pronto quando è stato chiamato in causa, mai una polemica nonostante una gestione del ruolo troppo Provedelcentrica. Non penso che sia Jascin ma neanche Carnesecchi, però rappresenta un asset importante sia perché da sconosciuto ha rivelato qualità importanti, sia perché economicamente è una plusvalenza con l'assegno circolare attaccato. Se se ne dovesse andare adesso o a Giugno con una valutazione "di compromesso" sarebbe davvero un peccato.

Marusic 7:
Un pilastro. Veterano con una delle medie voto forse più costanti, anche se non tra le più alte. Ci ha sempre messo muscoli e faccia cambiando mille ruoli e usando entrambi i piedi. Non un fenomeno, ovviamente, ma è forse quel livello di gregario che si avvicina a quelli che pur senza splendere particolarmente hanno reso grandi alcune super Lazio del passato. Credo comunque che sarebbe pericoloso e ingiusto continuare a insistere su di lui anche l'anno prossimo: all the good things must come to an end. Dovrebbe essere così anche nella S.S. Tempo Indeterminato, ma temo che lo capiranno sempre troppo tardi.

Romagnoli 7.5:
Il mezzo voto in più è per le cattiverie che gli sono state vomitate addosso: scarso, cacciato dal Milan anche da capitano, vuole solo i soldi, etc.
Giocatore solido e tatticamente intelligente, si adatta a tutti gli allenatori senza mai perdere la titolarità. Non so come finirà la storia del rinnovo, ma continuo a pensare che sia una bella storia di Lazialità, che mi auguro termini comunque con la fascia di capitano al braccio. Quando non ci sarà più, ce ne accorgeremo.

Gila 7:
mezzo voto in meno per non aver rinnovato. Ok Lotito e le sue carenze, ok la carriera, ok i primi tempi tenuto eccessivamente in naftalina. Però se la riconoscenza fosse un valore, vista la crescita esponenziale e la titolarità ormai assodata, forse una soluzione di mezzo si sarebbe potuta trovare, sia per far monetizzare alla società che ti ha plasmato e lanciato una quota decorosa, sia per ringraziare tutti della vetrina concessa. Ma il calcio funziona diversamente, Supermario è bravo e giustamente proverà a conquistare palcoscenici più importanti. Mariuccio, ricorda sempre che qui da noi i ritorni con il capo cosparso di cenere sono sempre ben accetti; qualora andasse male, sta casa aspiett a te.

Pellegrini 6,5:
in crescita, dopo un inizio difficile. Il famoso terzino sinistro che invocavamo da anni arriva a Gennaio e si rivela pure Laziale della prima ora. Inevitabile che l'hype tra noi tifosi fosse altissimo. Poi ci siamo accorti che è un discreto giocatore, con una buona tecnica ma abbastanza fragile sia di fisico che di testa. Alcune ingenuità, tipo la questione Pulisic contro il milan, gli rimarranno appiccicate indelebilmente, così come anche il pasticciaccio delle liste e della lite con Baroni che forse non conosceremo mai nei dettagli, ma per il resto è il primo terzino sinistro di piede sinistro di livello accettabile visto arrivare a Formello dopo anni di tentativi malriusciti. E, paradosso dei paradossi, anche dopo l'arrivo del predestinato Tavares, finito nella polvere prima del tempo, alla fine comunque sul piedistallo c'è rimasto Pellegrini Luca da Cinecittà. Anche questo vorrà pur significare qualcosa.

Lazzari 5.5:
Io non ce l'ho con Manuel, che dopo anni e anni di Lazio si meriterebbe pure (come altri veterani) una sufficienza d'ufficio per il servizio svolto con fedeltà e professionalità. Però quando lo vedo correre come una gazzella sulla fascia, proprio mentre la musica di "momenti di gloria" aumenta il volume negli speaker delle mie speranze, ma poi fermarsi al momento del cross, girarsi a due all'ora e crossare (male) col piede debole addosso all'avversario, io non riesco più a far finta che non sia successo. Anche perché questo giorno della marmotta ormai si ripete costantemente ogni volta che entra. Nel 352 inzaghiano era imprescindibile, e nel primo anno di Sarri sembrava che la trasformazione in terzino puro fosse una formalità. L'involuzione successiva, ahimè, ha un po' cancellato tutto quel percorso, anche se adesso che sembra una vecchia gloria che entra negli ultimi minuti per far valere le qualità che furono forse si sta guadagnando una base di redenzione. Corri, Manuel, così anche io penserò che la scadenza del tuo contratto ventennale possa arrivare addirittura qualche giorno prima. Sia chiaro che quando arriverà, in ogni caso, solo applausi e ringraziamenti per il tuo contributo.

Patric 6:
Il simbolo di una parte della Lazio di Lotito: arriva da sconosciuto, gioca male, manda affanculo i tifosi, fa il pazzo, poi decide di diventare un cinquantenne e si mette con costanza e dedizione ad allenarsi sotto gli occhi attenti di Sarri e diventa Piqué. Almeno per qualche mese/anno. Il brutto anatroccolo che diventa Cigno, e da terzino con i piedi fucilati e le mèches bionde si trasforma in un centrale con la pettinatura di un Marine in attesa di andare in missione. Ha scalato diverse gerarchie e solo gli infortuni gli hanno bloccato una crescita che sembrava inarrestabile. Quando gli hanno rinnovato il contratto non ci potevano credere neanche in società, eppure il Gabarròn è passato dall'essere un meme divertente a un centrale difensivo che abbiamo rimpianto ogni singola volta in cui non è stato in campo. Una lezione importante da ricordare: per ogni situazione criticabile, malgestita e priva di futuro emozionante, ricordiamoci sempre che c'è il rovescio della medaglia che ha lo sguardo sorridente e una maglia n. 6 sulle spalle.

Provstgaard 7:
Gennaio non è più un mese troppo amaro per noi Laziali da quando il suo sorriso, la sua chioma bionda da telefilm americano degli anni '80 e quel video di lui che sceglie la Lazio come squadra da rappresentare a scuola sono piombati nelle nostre vite. Certo è acerbo, avrà bisogno ancora di tempo e di fiducia, ma quello che abbiamo potuto intravedere in questi mesi lascia ben sperare, anzi, memori della cura-Gila forse anche avere delle certezze in più sul suo futuro. Quando svetta di testa e affronta gli avversari con lo sguardo un po' sorridente e un po' assassino di un vichingo danese, mi viene da pensare che anche se qualche pezzo grosso lì dietro se ne andrà, ci sarà sempre Oliver con la sua maglia della Lazio anni '90 che sistemerà la questione.

Tavares: 7
Sì, anche se la favola di Nuno è durata realisticamente solo 4-5 mesi in totale, il voto non potrà mai essere una sufficienza stiracchiata o un 5. Personaggio uscito da un albo fuori collana classica della DC, un supereroe con poteri molto poco comprensibili e visibili ma che ha l'aura dell'alieno piombato sulla Terra per cambiare le sorti del mondo e finisce invece vittima di se stesso. Un terzino sinistro a sinistra che fa mille assist in tre mesi, poi venitemi a parlare di Klose e Cissè che segnano entrambi al loro esordio a Milano: nel nostro recente passato la visione di quel treno inarrestabile su quella fascia dove abbiamo pure provato ad adattare Provedel nella speranza di trovare qualcuno che facesse dignitosamente le veci di un terzino sinistro, ha rappresentato il sogno concreto di poter vivere una storia diversa. Ma poi, naturalmente, la realtà ha prevalso sul sogno, che è un po' il nostro marchio di fabbrica, e quindi adesso, dopo poco più di un anno, siamo qui a sperare che l'alieno torni sul suo pianeta, magari lasciando giù un po' di soldi, che su quella fascia maledetta toccherà provare davvero a mandare qualche altro segnale nello spazio.

Rovella 7.5:
il direttore d'orchestra può mostrare le sua qualità anche se l'organico che dirige è di medio livello. E il buon Nicolò, pur avendo il nome del più grande violinista solista della storia, ama molto invece il lavoro d'insieme, quello che non fa emergere i solisti ma privilegia il risultato corale. Quando si è preso il podio non l'ha più lasciato, ma purtroppo la sua fragilità fisica lo continua a rendere un'incompiuta, come la sinfonia di Schubert che delle volte sembra far viaggiare meravigliosamente sugli spartiti quando detta il gioco da regista. La scelta "mi opero/non mi opero" mista a un po' troppa enfasi Lazialieggiante, che abbiamo ovviamente gradito ma che è sembrata un po' esagerata rispetto alla gestione del suo problema fisico, ha inevitabilmente fatto scendere il voto. Ma va da sé che per la nostra orchestra, che latita in alcune sezioni fondamentali, avere un direttore come lui è imprescindibile. Torna presto, maestro!

Guendouzi 7:
La dimostrazione pratica che puoi avere una mente molto fragile ma un corpo fortemente integro. E Mateo è così: naif, folle, scellerato, ma in campo se crede nel progetto (e con Sarri ci crede un po' più che con Baroni e Tudor) diventa più affidabile di un orologio svizzero. Non avrà qualità particolari, non sarà una mezzala che fa invidia al mondo intero, ma nella nostra economia è un titolare di cui non si può fare a meno. Il problema, appunto, resta quella testa troppo pazza per essere nascosta da una cascata di boccoli. Oggi non me ne priverei mai, ma se dovesse essere sacrificabile per un arrivo migliore o per sistemare i conti, forse lo metterei sul mercato senza troppi rimpianti. Perché se in campo dai tutto per me puoi restare a vita, ma se la testa rischia anche solo parzialmente poi di limitare quell'apporto, allora ciao. Finché dura fa verdura, speriamo che quella del buon Guendo venga coltivata meglio almeno finché sarà dalle nostre parti.

Cataldi 7:
E che gli vuoi dire a Danilo. Cacciato sostanzialmente per un'intervista, ripreso per disperazione, tirato per la sua maglia della Lazio (che non ha mai tolto realmente) una volta dalla società, una volta dai tifosi. E lui ha sempre risposto con quella sfrontatezza tipica del ragazzetto romano cresciuto a pane e calcio, con valori forti e un carattere paziente con famiglia e amici quanto irascibile verso i nemici. La traduzione è campo è stata quella di sempre: mezzala o regista, titolare o riserva, capitano o reietto, Danilo c'è, è vivo e lotta insieme a noi. Quando sei Laziale, certe cose le capisci spontaneamente, e dopo un po' di tempo te ne freghi se fanno bene o male. Perché in mezzo al campo, a tirare legnate e a correre sempre un km in più dei tuoi compagni, tanto ci devi stare te.

Vecino 6:
Il suo debito per quel gol maledetto nello spareggio maledetto per la champions' di svariati anni fa l'ha ampiamente saldato. Ha segnato gol pesanti, ha stretto i denti, si è sacrificato in più ruoli. Ci ha riportato nell'Europa che conta con quello scaldabagno di Nanniana memoria a Napoli, e probabilmente, complici l'età e il fisico non più competitivi per il calcio, ha reputato chiuso il suo lavoro qua. Ma siccome nella S.S. Tempo Indeterminato il tempo è un cerchio piatto (cit.), lui si è ritrovato ancora qui a dover tirare carrette sempre più complicate e più pesanti. Inizio a pensare che la malattia "immaginaria" che l'ha tenuto lontano dal campo per svariati mesi in realtà l'abbia passata da uno psicologo, nel tentativo disperato di capire se quel gol che ci ha segnato in quella triste serata del 2017 fosse stata una condanna per la Lazio che aveva battuto o per la Lazio che l'ha acquistato. Credo che sia lui che noi, a Giugno, speriamo con la stessa malinconica serenità di poterci finalmente salutare certificando che i conti sono stati saldati e che possiamo andare avanti con le nostre vite.

Basic 7:
"Grazie Roma, forza Lazio, ehi, ma che cazzo voi?". Eccola la sintesi del buon Toma, nel famoso video meme in cui la fidanzata lo sbatte fuori di casa augurandogli il meglio nella capitale dopo gli anni significativi a Bordeaux. Dall'episodio della pistola ai Parioli al gol segnato alla Juve il racconto di Basic sembra più una complicata traduzione di un atto degli apostoli che la storia di un calciatore: comprato con l'eccitazione della speranza che Tare avesse azzeccato uno dei suoi colpi a effetto dopo anni di nulla, svalutato dall'intervista di Sarri che sosteneva che non conoscesse quel bischero, fermato da traverse e quasi-assist che fermavano l'esplosione della sua carriera sempre un cm. prima della detonazione, alla fine lo sfortunato allievo è dovuto calarsi con forza nel ruolo dell'epurato odiato da tutti per rinascere come titolare inamovibile. Evidentemente ci sono giocatori che hanno bisogno della disperazione dell'oblio per ritrovarsi, e il nostro errore forse è stato quello di pensare che coccolandolo l'avremmo recuperato. Allora soffri, Toma, e prenditi dileggi e insulti, perché se questo sarà carburante per la bella stagione che ti stai inaspettatamente ritagliando, chi siamo noi per fermarti?

Belahyane 6:
Uno dei miracoli di Gennaio dell'anno scorso, un acquisto che non fosse un carneade pescato da qualche lega moldava in prestito, bensì un promettente motorino di centrocampo che tra l'altro si mise in mostra proprio con il nostro ex Baroni, che a Verona ci mise in difficoltà proprio sfruttando le caratteristiche del piccolo Reda. E invece è stato ignorato un po' da tutti, tranne che dagli arbitri, che gli hanno sventolato più volte il cartellino rosso per ingenuità che neanche Pellegrini sotto Prozac avrebbe commesso. Da lì una inesorabile discesa, che probabilmente culminerà in una cessione, nonostante l'accordo finanziariamente creativo fatto da Lotito per comprarlo definitivamente sostanzialmente pagandolo coi soldi del monopoly. Chissà che invece non avremmo dovuto applicare anche lui la cura Basic; in ogni caso, la sensazione è che insulti o non insulti, la sua esperienza da noi semplicemente non fosse la sua destinazione ideale.

Dele-Bashiru 6:
Baroni ha creato un clima e una situazione, almeno nel girone d'andata, in cui tante cose sono sembrate qualcosa che non erano. Tavares era il miglior terzino d'Europa, Taty e Dia una coppia da Real Madrid, Tchaouna un calciatore professionista e Dele-Bashiru la versione più completa di SMS. Poi i nodi sono venuti al pettine, e Fisayo mi sembra che stia ancora cercando di districare i rasta con una molletta. Non è un trequartista, non è una mezzala, non è un regista, non va bene per il 3-5-2, non si adatta al 4-3-3. Poi, ogni tanto, sradica palloni e sforna assist, prima di riaddormentarsi. "Ce serve o nun ce serve", chiedeva Armando Feroci ai suoi elettori parlando del Tevere; il paragone è ovviamente improvvido, però diciamo che nella situazione in cui siamo, più che pensare a rendere il Tevere balneabile, forse dovremmo prima risolvere i problemi di parcheggio e di viabilità delle strade che lo circondano impazzite di traffico mentre lui invece scorre placidamente.

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Achab77

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PARTE 2

Zaccagni 8:
Sarà incostante, incompleto, odioso, poco furbo, quello che vi pare. Per molti è l'emblema del ridimensionamento della Lazio, un ottimo rincalzo dei titolari che diventa il capitano della squadra. Eppure bisognerebbe guardare le cose con l'atteggiamento più onesto possibile: è l'unico che salta l'uomo, che fa ammonire gli avversari, che fa assist e gol con numeri significativi, che ringhia in campo anche quando gli altri chiedono scusa all'arbitro. Quando ha la palla tra i piedi io sono quasi sempre tranquillo, e obiettivamente è cresciuto molto anche a livello tattico. Essendo quello che ha più responsabilità e aspettative probabilmente si becca anche più critiche quando sbaglia. Ma ad oggi, questa Lazio senza Zac sarebbe messa davvero molto peggio.

Isaksen 6:
Le potenzialità magari ci sono pure, ma dopo 3 anni è impossibile non chiedersi se più di questo non sia lecito chiedere al poro Gustav. Con quella capigliatura scarna alla Lazzari che lo rende così distante dallo stereotipo dei nordeuropei con ciuffi e codini eroici forse dovevamo capire subito che si trattava di un ragazzo tanto umorale quanto timido. Ci ricordiamo alcuni gol insperati e importanti, ma in mezzo ci sono sequele di errori e orrori che sono culminati con la nuova passione soprattutto di Guendouzi, che è "insulta anche tu Isaksen". Impossibile non volergli comunque bene, ma altrettanto impossibile pensare che se vogliamo sperare di migliorare a dx avremmo bisogno di (ben) altro. Poi, per quanto riguarda, Gustav può anche rimanere; come riserva o come mascotte, perché alla fine alla Lazio i bravi ragazzi con il cuore buono servono sempre, più che altro per aiutarci a sopravvivere alla prigionia societaria.

Cancellieri 6.5:
Con quella corsa un po' così e quel tiro un po' così, francamente dal buon Matteo core giallorosso non mi aspettavo molto di più. Continuo a credere che sia stata una mezza intuizione felice di Tare, che lo prese proprio a ridosso della sua prima convocazione nella nazionale maggiore in un'amichevole; il fisico e i numeri li ha ma bisogna prima capire che tipo di valore aggiunto ci danno. Per ora Sarri ha capito che lui offre più garanzie atletiche e tattiche rispetto a Isaksen, ma penso che in entrambi i casi preferirebbe qualcosa di meglio. Nel frattempo possiamo solo sperare che Cancellieri migliori ancora e possa garantire un numero sufficiente di gol e assist. Ce lo auguriamo tutti, soprattutto perché lo si possa vendere a buon prezzo il prima possibile.

Pedro 10:
Anche se quest'anno non sta sostanzialmente rendendo, anche se se ne andrà senza aver vinto un trofeo qui con noi dopo la scellerata parentesi giallozzozza, anche se tutto quello che vi pare ma nella storia della Lazio, insieme ai grandi nomi che l'hanno popolata e resa grande, ci sarà sempre in sottofondo la Carrà che ci racconta di quanto fosse speciale Pedro Pè, sicuramente il meglio di Santa Fe (e non solo).

Castellanos 7:
Sono pagelle a titolo personale, quindi parlo per me: il 7 è per aver trovato (grazie al suo procuratore, immagino) un'offerta irrinunciabile e quasi fuori mercato che rende una super plusvalenza un acquisto tutto sommato sbagliato dalla dirigenza. Sostituire Immobile era un lavoraccio e avrebbero fallito anche tanti dirigenti più quotati dei nostri, ma per me il Taty è stato sbagliato come acquisto a livello concettuale: non è una prima punta, non è un goleador, non è "di sfondamento", non ha una tecnica così sopraffina da renderlo poliedrico nel tris offensivo. E' un po' di tutto questo, ma senza mai eccellere veramente in nulla. E quando devi sostituire un mito, forse sarebbe meglio concentrarsi su una caratteristica e cercare il meglio che puoi permetterti solo e soltanto in relazione a quella. In ogni caso, tre anni in cui ha tenuto la media del 6 politico, ma ahimè più dei gol in rovesciata e degli assist con la rabona nei miei occhi rimarrà il criminoso rigore col Bodo e i tanti scatti isterici sia rissosi che di simulazione. Ma quei 30 milioni rimettono a posto il pregresso; suerte, Taty, ti auguro sinceramente di riuscire a salvare gli Hammers.

Dia 6.5:
Anche lui vittima e eroe dell'incantesimo Baroni. Attaccante capace di svariare in tutta la zona offensiva ma soprattutto di muoversi con classe e visione nella trequarti, come se fosse un numero 10 in incognito. Gol pesanti, sorriso travolgente e tanta tanta dedizione; poi ha deciso di mettersi i pattini invece degli scarpini, e da inizio anno ha cominciato a scivolare, sempre più giù. Il gol divorato al derby, molte prestazioni incolori che anche io ho cercato di salvare apprezzandone l'impegno tattico, ma la realtà è che il giocatore che anche l'anno scorso fino all'ultimo è sempre stato tra i migliori oggi non c'è più e ha lasciato spazio al fratello meno talentuoso.Se da una parte non ho mai creduto che un calciatore potesse diventare una pippa da un anno all'altro, c'è da dire che forse un Ramadan mal gestito, un infortunio mal curato e una preparazione alla Coppa d'Africa non ottimale (oltre al caso di malaria, che forse abbiamo troppo frettolosamente considerato risolto), probabilmente possiamo ancora coltivare qualche speranza che il finale di stagione sia migliore. Ma anche per lui vale il lodo Isaksen-Cancellieri: se dovessimo riuscire a monetizzare in qualche modo il suo addio, forse renderemmo il suo contributo alla Lazio ancora più sensato.

Noslin 7:
Qui sono di parte, perché lui è il mio pupillo. Continuo a credere che possa improvvisamente sbocciare e diventare il regen di Caicedo, ma mi rendo conto che stiamo parlando di due cose non paragonabili. Eppure quel guizzo finale, quella scelta che confonde avversari e compagni, quello sguardo che sembra rassegnato ma che invece è determinato a sfidare il destino a me fanno ancora credere che bisogna insistere. A buon bisogno è arrivata anche la cessione di Taty, quindi mi prendo la responsabilità anche io: se non mostrerà nulla di diverso in un intero girone di ritorno, allora mi arrenderò anche io e lo saluterò con quel velo di frustrazione e malinconia che si dedica sempre ai piani che sembravano perfetti ma che poi non sono riusciti manco in parte. Ma quel gol contro il Bodo, poi tristemente vanificato, e quella magia a Parma, in qualche trafiletto del nostro almanacco della pazzia Laziale rimarranno comunque impressi a prescindere.

Sarri 8:
Acclamato, cacciato, richiamato in ginocchio, probabilmente nuovamente odiato e alla fine collocato lì nella stanza degli intoccabili.
E' questa la sorte che tocca ai grandi personaggi del calcio, con tutti i loro difetti e i loro limiti, che li definiscono anche quando vincono.
Ma proprio perché il buon Maurizio, toscano odioso e scontroso, ha deciso di mettere la Lazio sopra a ogni cosa l'ha reso automaticamente uno degli allenatori più significativi della nostra storia. Divisivo, integralista, sfacciato e poco mediatico. Ma diciamocelo seriamente: ogni [...] Laziale dentro di noi non lo amerebbe anche se non vincesse mai nulla? Io mi sento di dire di sì, e mi sento anche di pensare che se avesse avuto un vero sostegno da parte della società, che invece ha preferito sfruttarlo prima come copertina e poi come parafulmine, magari ci saremmo potuti divertire anche di più. Ma per ora mi accontento: forse è vero che i Laziali poi rendono soprattutto quando le cose vanno male. E nella gestione Lotito, se non ci fossero veri Laziali, probabilmente saremmo già spacciati.

Buon anno fratelli biancocelesti!

FeverDog

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Achab però le pagelle non sono sul 24-25, sono sull'anno solare 2025.
Tavares 7? Ultimo assist mi pare a ottobre 2024.
:)

Achab77

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* 19.468
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Citazione di: FeverDog il 02 Gen 2026, 16:08Achab però le pagelle non sono sul 24-25, sono sull'anno solare 2025.
Tavares 7? Ultimo assist mi pare a ottobre 2024.
:)
Il gruppo di Baroni l'ho dovuto comunque giudicare sull'abbrivio dei primi mesi. Altrimenti sarebbero fioccati i 4, i 5 e i SV.
Licenza poetica  :D

FeverDog

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Citazione di: Achab77 il 02 Gen 2026, 16:32Il gruppo di Baroni l'ho dovuto comunque giudicare sull'abbrivio dei primi mesi. Altrimenti sarebbero fioccati i 4, i 5 e i SV.
Licenza poetica  :D
Ci sta. :)
Ma io quel derby regalato penso non glielo perdonerò mai. 

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biancocelestedentro

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Ma infatti, cronologicamente parlando Tavares le faville le ha fatte tutte nel 2024, poi si è esaurito e alla fin fine dalle promesse di fuochi d'artificio si è mutato in fontana luminosa pirotecnica di quelle che si danno ai bambini da brandire dal balcone alla mezzanotte di capodanno, quello del 2025.
Per il resto nelle pagelle di Achab77 più che altro per ripicca toglierei mezzo punto a Gila per il suo credersi la reincarnazione di Beckembauer, tenuto conto che la buonanima probabilmente faticherebbe anche lui ad uscire dall'area palla al piede in un calcio in cui ti pressano appena metti il naso fuori dalla porta dello spogliatoio. Idem Castellanos per le rabone gratuite che ricordano più che altro la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa. 

QVIRIS

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Sarri 8
Giocatori media del 7
Er panza -6392016471037391047

RG-Lazio

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Ora capisco anche il 7,5 dato da Achab a Rovella...Purtroppo nel 2025 ha giocato davvero poco. Quando lo ha fatto, si é sentito eccome. Non per colpe sue, peró per me se restiamo al 2025 é difficile andare oltre il 6,5.

Vien da pensare che il gioco di baroni lo abbia letteralmente sfondato. Coprire uno spazio enorme per ogni minuto con pubalgia cronica penso sia stato un mezzo suicidio. La stuttura sarriana e la presenza di Cataldi dovrebbero aiutarlo a gestirsi meglio. 

Alla fine della fiera nei 12 mesi del 2025 per quantitá e qualitá il miglior centrocampista é stato Guendouzi e questo dice tanto.  

DinoZ

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media tra girone di ritorno del campionato scorso e l'attuale girone d'andata :
Portiere:
Provedel 6
Mandas 6.5

Difensori :
Marusic 6,5
Romagnoli 7
Gila 7
Pellegrini 6
Lazzari 5,5
Patric 6
Prost: 6,5
Tavares : 4

Centrocampo :
Guendouzi 6,5
Rovella 6,5
Cataldi 7
Basic 7
Dele B. 5.5
Vecino 5,5
Bela 5.5

Attaccanti :
Taty 6
Dia 5
Noslin 5,5

Ali
Zaccagni 7
Isaksen 5,5
Cancellieri 6,5
Pedro 6.5

Allenatori
Baroni 4,5
Sarri 6,5

Azionisti S.S.Lazio
Lotito 3


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hafssol

*
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* 12.345
Registrato
Vabbé, gioco anch'io a dare i voti. 


Provedel 6,5  Mandas 6.5

Marusic 6,5 Romagnoli 7 Gila 6,5 Pellegrini 6+ Lazzari 5 Patric sv Provstgaard: 6,5 Tavares: 4

Guendouzi 6,5 Rovella 6,5 Cataldi 7 Basic 6,5 Dele-Bashiru 5.5 Vecino 6 Belahyane 5

Taty 5,5 Dia 5,5 Noslin 6 di incoraggiamento
 Zaccagni 7 Isaksen 6 Cancellieri 6,5 Pedro 6,5
 
 Baroni 4,5 Sarri 7,5
 
 Lotito 2
 Fabiani sv in quanto disoccupato


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