Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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rio2

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Citazione di: Biafra il 26 Gen 2011, 19:54
http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2011/01/26/news/dibenedetto_acquirente_roma-11691581/
di MATTEO PINCI
.[/b] Dettagli di un affare che fa sognare tifosi e investitori: fin dalla mattinata il titolo Roma in Borsa viaggia in crescita tra il 4 e il 5 per cento, sospinto dall'eco delle voci che arrivano da New York. Voci di americani a Roma.



piu' che gli investitori che si sveglieranno con gli incubi (almeno quelli fessi.....) quella che sogna e' una sola, un po' di tira e molla vendi di qua' compra di la' e altri 10 milioni sono recuperati......

Murmur

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ma sto pincy è sempre quello di corederoma? scrive su repubblica? boh.

robylele

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Citazione di: Marco73 il 26 Gen 2011, 21:00
noto che in questo topic su questa situazione SI STA' FACENDO TROPPO SARCASMO!!!! fossi in voi mi preoccuperei perchè io sono un tipo che leggo nel web oltre su questo forum e stò notando che state sottovalutando la questione!!! va bene che voi dite che la riomma e coperta dalla politica e dalle banche oltre che dalle radio romaniste e stampa e mettiamoci anche le TV però............... gira e rigira fossi in voi non sottovaluterei questa storia...... in primis io sul web in particolar modo sia forum e faceboock di tifosi Laziali leggo commenti abbastanza INCAZZATI di questa storia degli amiricani che hanno soldi per rendere pericolosa la roma che  hanno dato l'ok a comprarla sia la politica che la banca......... a questo punto dato che gli americani hanno tanti soldi per investire per le mer*e c'e rischio che vincono coppe e scudetti!!!  tutto questo comincia a far incazzare di brutto anzi.... e quasi la goccia che stà traboccando il vaso al tifoso laziale medio ormai ostaggio dalla gestione dell'innominato che su tante promesse mai mantenute comincia ad esprimere nel web il suo malumore e disagio DEL TIFOSO LAZIALE MEDIO!!! in fin di conti il VOSTRO presidente aveva promesso che avremmo vinto lo scudetto in pochi anni invece poi si smentisce da solo dicendo che lo scudetto porta solo danni!!!! inutile scrivere una lunga lista di false promesse del gestore e il tifoso laziale medio ha capito che ormai in tutti questi anni viene considerato una persona poco affidabile!!!!!
ripeto... potrei scrivere quasi un libro su questo forum le false promesse del gestore e MAI mantenute!!!! ma una cosa mi è del tutto chiaro e forse da voi spero che sia un punto di riflessione......... una volta alla trasmissione di plastiono (il grande Michele) un telespettatore telefona in diretta accusando Michele e alla sua trasmissione di esser come la trasmissione di Santoro (Annozero) fatto apposta per criticare L'innominato (il gestore) e il buon Michele rispondendo al telespettartore LOTITIANO gli ha risposto che è fiero che viene paragonato la sua trasmissione a annozero di santoro!!!! RILETTETE!|!!!

ma lo sapevi che Plastico, detto anche olio canforato, crede agli spiriti e ai numeri portafortuna, oltre che ai fantasmi e all'oroscopo?

che ne pensi, Innominato73 ?


Camel

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il mio rammarico è che siano riusciti a levarsi barrrrista e sisssigno..che erano due belle sanguisughe di stipendio.

chiaro che se uno sommasse quanto hanno pagato per entrambi e togli il ricavato cessioni..ottima plusvalenza ahaha

comuqnue unicredit dovrebbe fare come fecero con noi... ci smantellarono e tanti saluti.

si vendessero tutti,e alzano vari M... guadagnano piu così secondo me che cercando da mesi un compratore.

troppo bell osarebbe..peccato.

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Esprit Libre

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Citazione di: robylele il 27 Gen 2011, 02:23
ma lo sapevi che Plastico, detto anche olio canforato, crede agli spiriti e ai numeri portafortuna, oltre che ai fantasmi e all'oroscopo?

che ne pensi, Innominato73 ?
Egli è un puro comunista e cattolico ma superstizioso, un uomo raro.

eaglefly1978

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(Il Fatto Quotidiano 27.01.2011)

L'amico americano che vuole la Roma

UNA FINANZIARIA DI BOSTON TRATTA CON UNICREDIT CHE RESTERÀ COMUNQUE CREDITRICE DELLA SQUADRA

(di Stefano Feltri)

I tifosi compulsano Internet da giorni per cercare di capire chi sia questo Thomas Richard Di Benedetto che starebbe per comprarsi l'AS Roma. Ma sul finanziere americano con cui sta trattando Unicredit, banca creditrice che ha assunto il controllo della squadra, le informazioni sono praticamente zero. Di Benedetto non esiste nelle banche dati, negli archivi dei giornali americani, nel sito dei Red Sox (baseball) si trova un Tom Di Benedetto, ma è il figlio che gioca nel team di Boston.
La spiegazione, però, c'è. Di Benedetto, dalle scarne informazioni che circolano in queste ore, dovrebbe essere il delegato alle trattative della New England Sports Ventures, una finanziaria specializzata negli investimenti nel settore dello sport. E, tra l'altro, la Nesv controlla appunto i Red Sox ed è al centro di un contenzioso che riguarda il Liverpool (la squadra di calcio inglese) di cui ha acquisito il controllo ma poi la questione è finita in tribunale in Texas. E l'uomo forte della Nesv non è Di Benedetto, ma un certo John W. Henry, che ha gestito direttamente i Red Sox ora affidati a Larry Lucchino, indicato come uno dei soci della Nesv nell'operazione Roma. I tifosi possono stare tranquilli e magari sognare nuovi colpi di mercato a breve, come azionista finalmente solido e capace di rinforzare l'organico? O invece tutto finirà con una svendita dei pochi gioielli rimasti alla squadra capitolina, da Daniele De Rossi a Jeremy Menez? Troppo presto per dirlo, anche se le premesse non sono molto incoraggianti.

C'è tempo fino a fine mese per presentare le offerte vincolanti, quindi niente è deciso. E acquirenti come la famiglia Angelucci ancora non sono fuori gioco (anche se pare che non siano molto propensi a spendere cifre rilevanti).
Dal punto di vista di Unicredit, l'operazione si concluderà ad avere un credito (o esposizione, che suona più minaccioso) di circa 150 milioni di euro. Funzionerà più o meno così: Unicredit venderebbe agli americani i tre quarti della quota che detiene della Roma (il 67 per cento), in modo che questi abbiano poco più della quota di controllo. Il tutto a un prezzo di 115 milioni. Soldi che entrano nelle casse della banca guidata da Federico Ghizzoni ma che subito riescono: Unicredit finanzierà infatti l'offerta pubblica d'acquisto obbligatoria (perché la Roma è quotata in Borsa) e il successivo aumento di capitale da circa 40 milioni. Risultato finale: alla fine Unicredit sarà sempre esposta per 150 milioni, ma non più verso la scatola societaria che controlla oggi la squadra ma nei confronti degli investitori americani. Cosa che fa un po' storcere il naso agli imprenditori romani che hanno coltivato in questi mesi il progetto di prendersi la squadra di Francesco Totti (e il lucroso business dei gadget, che sarà ancora più redditizio se si concretizzeranno i piani per un nuovo stadio) ma che si sono dovuti arrendere per carenza di denaro contante.
La Nesv di Henry e Di Benedetto sarà un creditore più affidabile della famiglia Sensi, per Unicredit? Anche questo è difficile da stabilire, visto che l'unica informazione disponibile sulla sua storia recente è che la New York Times Company (che edita il quotidiano) vi aveva investito ma poi ha venduto ad aprile il suo 1,18 per cento a un prezzo rimasto segreto. Probabilmente lo scopo del viaggio di ieri negli Usa dei due dirigenti di Unicredit Piergiorgio Peluso e Paolo Fiorentino è proprio capire quanto ci si può fidare, prima di prendere una decisione definitiva.


Questo articolo rafforza quanto ipotizzato da me ieri: la cordata vuole prendere "in gestione" l'a.s.liquami pagando in comode rate, Unicredit non vende l'a.s.chifosi per denaro cash ma sostituisce soltanto il debitore, sperando che questa fantomatica cordata possa essere più affidabile nei pagamenti di quanto non lo sia stata la famiglia Sensi.

DaMilano

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Ho veramente il vaghissimo sospetto che Unicredit possa rimanere col cerino in mano e qualcuno spiegare ad azionisti e correntisti il perché di questa operazione "XXXX" in questi anni che avrà portato una perdita secca per la banca.

Mentre il fantastico bobolo continua a fantasticare che la as sia un investimento da paura per tutti per il nome, per la storia per i colori che c'hanno, noi proviamo a pensare un attimo da imprenditori.

Acquisire una società significa investire. Nessuno investe per nulla.
Si investe se: il prezzo di acquisto è così basso o non ho quasi esborso e quindi poi posso spendere per rilanciare (vedi in caso di fallimento o orlo di fallimento di una società), oppure se la società ha marginalità alte, prospettive di crescita e di guadagno tali da ripagarmi nel breve l'investimento. (in realtà a volte uno potrebbe pensare di investire anche per questioni strategiche di mercato, ma non parliamo di questo).

Per anni tutti i media romani hanno pompato la gestione sana dell'as fusion. Del fatto che si autofinanziava, della società modello.
Oggi si si accorge, invece, che è una società in perdita, con prospettive di perdita, in un mercato, quello calcistico, che sta vivendo una flessione dei ricavi (non c'è più il boom e l'ottimismo fine anni 90).

Devo investire in una società del genere?
Beh, allora o non ho esborsi iniziali (e quindi mi faccio finanziare), oppure cerco di pagare il meno possibile (tratto sul prezzo) pensando di poter rientrare in breve dell'investimento.

Ora chi prenderà la xxxx sarà davvero disposto a fare un'asta? a pagare 150 milioni più la ricapitalizzazione, più l'opa obbligatoria, più la campagna acquisti, più gli stipendi, essendo già, per esempio, senza ricavi televisivi per il prossimo anno?

Io sono moderatamente ottimista.

Murmur

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ma magari se li  comprano e gli smantellano la squadra
Mica può essere sempre Natale: i sensi si so svenati per loro, non credo che gli americani subiranno la piazza al punto da rimetterci.

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eaglefly1978

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Citazione di: DaMilano il 27 Gen 2011, 10:53

Mentre il fantastico bobolo continua a fantasticare che la as sia un investimento da paura per tutti per il nome, per la storia per i colori che c'hanno, noi proviamo a pensare un attimo da imprenditori.


Ieri ero a pranzo con un collega, normalmente normodotato, laureato in economia, con esperienza pluriennale come revisore contabile e ottima proprietà di linguaggio.
Ovviamente conoscendo la sua fede calcistica tendo ad evitare qualsiasi discorso con lui, ma su una sedia  abbiamo avuto la sventura di trovare una copia del trigorriere col titolo sulla cordata a caratteri cubitali.
Bene, non conta la realtà economica italiana e mondiale, non conta la penosa condizione del calcio italiano, non contano i bilanci in profondo rosso delle m€rd€, non conta che questo fantomatico Di Benedetto sia un perfetto sconosciuto. Niente.

"ooo sai che ce se compra? Questo c'ha i Redde Socchese, è un miliardario sfondato de sordi. Viè e fa cappottà tutti. Nun poi capì che succede"

Un'altra persona, quando si parla daaamaggica si trasforma come dr. Jekill da rispettabile professionista al più becero dei marioni boys. Inutile cercare di disquisire con questo genere di persone.

DaMilano

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Citazione di: Murmur il 27 Gen 2011, 10:59
ma magari se li  comprano e gli smantellano la squadra
Mica può essere sempre Natale: i sensi si so svenati per loro, non credo che gli americani subiranno la piazza al punto da rimetterci.

il punto che loro non hanno MAI  capito è questo.
I Sensi hanno mandato a pttn un patrimonio per fa vincere loro uno scudetto (in che modo poi....) e per tenerli in vita.

Chi li compra ora non deve sborsare qualche euro, ma una smadonnata di euro solo per acquisirne il controllo.
Per poi far che?
A quando tornare in pari?
A quando fare utili?

Si fanno finanziare?....perfetto...il debito si sposta, ma sempre debito rimane.

COLDILANA61

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Citazione di: DaMilano il 27 Gen 2011, 11:22
il punto che loro non hanno MAI  capito è questo.
.......

Si fanno finanziare?....perfetto...il debito si sposta, ma sempre debito rimane.

Supponiamo che sia vero , cioe' il debito si sposta dalla Sensola agli amerikani .

Anche se UNICREDIT crede alla "favola" che questi siano piu' "affidabili" e non lo siano , domani per UNICREDIT sara' piu' facile "ESIGERE" il pagamento ?

Secondo me SI , e quando si presenta all'incasso , cosa succede ?

Gli amerikani hanno i soldi , pagano e arrivederci e grazie .
Gli amerikani NON hanno i soldi , UNICREDIT costringe questi "nuovi" padroni a svendere pur di non presentarsi agli azionisti con una perdita secca .

Da un punto di vista mediatico/politico la Sensi e' piu' forte , ha la politica e la Lega dietro .

Per gli amerikani la vedo piu' dura .

Spero di essermi spiegato . Ci vorrebbe un trattato di Scienze Politiche indirizzo Economico per affrontare questo tema .

Secondo Me , in questo momento , UNICREDIT ha un solo obiettivo .

Spostare la patata bollente dalla Sensi (e' troppo coperta) , poi decideranno cosa fare .

DaMilano

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Citazione di: COLDILANA61 il 27 Gen 2011, 11:35
Supponiamo che sia vero , cioe' il debito si sposta dalla Sensola agli amerikani .

Anche se UNICREDIT crede alla "favola" che questi siano piu' "affidabili" e non lo siano , domani per UNICREDIT sara' piu' facile "ESIGERE" il pagamento ?

Secondo me SI , e quando si presenta all'incasso , cosa succede ?

Gli amerikani hanno i soldi , pagano e arrivederci e grazie .
Gli amerikani NON hanno i soldi , UNICREDIT costringe questi "nuovi" padroni a svendere pur di non presentarsi agli azionisti con una perdita secca .

Da un punto di vista mediatico/politico la Sensi e' piu' forte , ha la politica e la Lega dietro .

Per gli amerikani la vedo piu' dura .

Spero di essermi spiegato . Ci vorrebbe un trattato di Scienze Politiche indirizzo Economico per affrontare questo tema .

Secondo Me , in questo momento , UNICREDIT ha un solo obiettivo .

Spostare la patata bollente dalla Sensi (e' troppo coperta) , poi decideranno cosa fare .


Il discorso è molto chiaro e condivisibile.
Il fatto è che se gli USA c'hanno li sordi....allora forse non avrebbero bisogno di farsi finanziare totalmente l'operazione.

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alex73

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da quello ho letto pare che il margine di guadagno di questi americani sia il merchandisig che secondo loro è sottostimato, per se così fosse dovranno per forza investire perchè se hai una squadra di pippe il merchandising non va.....il punto ora è: chi finanzerà tutto ciò se per comprarla chiedono un prestito alla banca?
Io credo che gli americani si faranno prestare i soldi dalla banca per utilizzare i propri da investire per spingere al massimo il merchandasing che servirà a far rietrare del debito la banca...che ne dite funziona come ragionamento?
Il problema da "nostro" punto di vista è: quanta disponibilità hanno questi da investire? quanto è sotto stimato (se lo è) il brand "merde"?

DaMilano

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Citazione di: alex73 il 27 Gen 2011, 12:59
da quello ho letto pare che il margine di guadagno di questi americani sia il merchandisig che secondo loro è sottostimato, per se così fosse dovranno per forza investire perchè se hai una squadra di pippe il merchandising non va.....il punto ora è: chi finanzerà tutto ciò se per comprarla chiedono un prestito alla banca?
Io credo che gli americani si faranno prestare i soldi dalla banca per utilizzare i propri da investire per spingere al massimo il merchandasing che servirà a far rietrare del debito la banca...che ne dite funziona come ragionamento?
Il problema da "nostro" punto di vista è: quanta disponibilità hanno questi da investire? quanto è sotto stimato (se lo è) il brand "merde"?

a me sembrano i discorsi che giravano quando torno Long Jonh dagli states.....le nuove tecniche manageriali......
:)

BomberMax

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secondo me l'americani   se comprano  i vomiti   , avendo un buon piano industriale in mano, 
acquisire  per poi rivendere i pezzi,  magari a pezzi ,    Adriano verso Mc.Donalds , e' sulla bocca di tutti 


ps  li vedo piu'  brutti  del solito   :))

JoePetrosino

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400 milioni di euro de magliette.....

manco versace e valentino ce riuscirebbero!!!!

soprattutto per chi è abituato a comprà dalla bancarella del cinese......

AquiladiMare

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Citazione di: DaMilano il 27 Gen 2011, 13:15
a me sembrano i discorsi che giravano quando torno Long Jonh dagli states.....le nuove tecniche manageriali......
:)


tutte chiacchiere ma nessuno che vuol tirare fuori i soldi....

in pratica la banca deve vendere per rientrare del credito.... il compratore (la cordata) gli ha detto: 'ok, te la compro basta che mi presti i soldi'
:) :) :) :) :) :) :)

immagina che tu devi vendere casa per necessità e chi te la vuol comprare ti chiede di prestargli i soldi per l'acquisto


ripeto...l'unico rischio è il sultano.... in tutti gli altri casi non cambia nulla

bombo

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Per quanto riguarda il merchandising, bisogna che tengano conto del mercato tarocco parallelo.

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simcar

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Scusate l'ignoranza, ma non si diceva che il marchio XXXXXXX non appartiene più a loro, ma lo hanno venduto ad un'altra società? Se così fosse, i ricavi del merchandising non andrebbero alla società che possiede il marchio?

eaglefly1978

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Intanto... (OT ma neanche tanto)


CitazioneVendita Roma, chiesto
arresto di Fioranelli e Flick

La magistratura romana ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell'agente Fifa e dell'imprenditore tedesco per il reato di aggiotaggio. I due avevano manifestato l'anno scorso interesse per la società giallorossa


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