Più che badare a lui e al programma che stava andando in onda, erano attratti dalla partita della Roma. Al punto da esplodere, manco fossero in Curva Sud o in Tribuna Tevere, in un urlo liberatorio quando Wesley ha bucato la difesa del Como, regalando alla squadra di Gasperini tre punti preziosi nella corsa al vertice della classifica di Serie A. Questa, almeno, è stata l'impressione di Massimo Giletti. Il conduttore de "Lo stato delle cose", programma di approfondimento in onda ogni lunedì sera su Rai 3, si è lasciato andare a un duro sfogo in diretta. Non gli è andata giù la "caciara" seguita alla rete dei giallorossi. Non era mai accaduto in questa edizione del programma che la diretta de "Lo stato delle cose" andasse in concomitanza con una partita della Lupa. Si sa, in Rai batte forte la passione per i colori giallorossi e Giletti, che è un grande appassionato di calcio (è tifosissimo della Juventus), forse in cuor suo qualche timore l'aveva già da prima dell'inizio della trasmissione. Forse è per questo che non s'è trattenuto quando a un certo punto s'è sentito "abbandonato" in diretta. Tra il monitor che mancava, i collaboratori distratti e – soprattutto – un gran vociare dietro le quinte, il conduttore non ha più retto. E s'è lasciato andare a un clamoroso sfogo.