Claudio Lotito (moderato)

Aperto da Lazio.net, 05 Feb 2026, 15:49

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mr_steed

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Lazionetter
* 11.071
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Citazione di: maumarta il 18 Feb 2026, 11:43Ho "studiato" la tarantella di ieri nei particolari.
La prima cosa che mi è balzata all'occhio, o meglio all'orecchio, è la poesia a memoria recitata all'inizio.
Domenica, se non sbaglio, era uscito da qualche parte un virgolettato riportato da un giornalista (evidentemente "amico") in cui c'erano delle "esternazioni" del sultano post Lazio-Atalanta sulla situazione del momento.
Erano pare pare il testo recitato ad inizio buffonata di ieri, ma proprio uguale, pure le virgole.
Questo a dimostrazione, se ancora serviva, che il sultano vero è quello che va a braccio, che diventa paonazzo e si mangia le parole, che ti travolge con un mare di chiacchiere alla rinfusa senza dire un beneamato cazzo.
Poi, quando deve vendere il prodotto "presidente della SS Lazio" si fa preparare le poesiole.
Tipo la lezioncina sull'Ente Morale.
Un Laziale che da lezioni ai Laziali sulla storia della Lazio.
Ma quando mai si è visto?
Ste cose le devi fare con tuoi simili, i trigorioti che diventano riommici per osmosi e che si fanno dire da un americano quando sono nati perché non lo sanno nemmeno loro.
Il Laziale la sua sotria ce l'ha scolpita nel cuore e nel cervello, nun glie devi insegnà niente!
Di cose da dire ce ne sarebbero ancora altre rispetto al triste teatrino di ieri ma mi voglio focalizzare su questo per chiamare in causa chi OGGI può veramente fare la differenza.
Quest'uomo (scusate il complimento) vive di autoreferenza.
Non gli interessano tanto i soldi, ne ha già abbastanza, lui e la consorte.
Gli interessa la vetrina.
E' il classico soggetto secchione bullizzato per tutto il percorso scolastico perché pure st.ro.nzo!
E' quello che diceva ai bidelli che stavano fumando in bagno, quello che non ti passava un compito nemmeno se la prof sveniva dietro la cattedra.
Lo avranno bullizzato, messo in mezzo e isolato per anni ed appena ha avuto in minimo di potere se ne è nutrito (pure troppo).
In questo OGGI possono essere determinanti SOLO I MEDIA.
Se quell'altri si fossero trovati in questa situazione sarebbero già nate le logge massoniche nelle redazioni per coordinare la resistenza.
Zazzaroni, che ha smesso da tempo di fare il giornalista, ha capito che i tempi sono maturi per cavalcare il sentimento popolare.
Forse perché non romano e quindi, per quanto filoriommico, non così figlio della lupa fino a volerci vedere implodere e scomparire.
Del resto sul dualismo cittadino loro ci campano da sempre.
I giornalisti, i personaggi pubblici più in generale, che si professano Laziali hanno ADESSO l'occasione di dimostrarlo.
Come stanno facendo Tommaso Paradiso o Di Battista, che hanno abbandonato ogni freno inibitorio.
Ricollegandomi alla lezioncina sull'Ente Morale e alle poesiole recitate a memoria quando parla della Lazio, quella vera, non la holding delle sue trattorie, vorrei suggerire questa semplice domanda da porre a sua rotondità, da rispondere a braccio senza gli appunti:

Presidente, la partecipazione attiva in cui tutti, tifosi e addetti della società, rappresentano la propria appartenenza alla Lazio è lo stadio.
Oggi dai tifosi viene usato lo stadio vuoto per rappresentare la loro diversa partecipazione alla Lazialità rispetto alla società.
Per tornare un po' tutti sullo stesso livello, di amore e di fede, vuole raccontarci l suo rapporto con il rito dello stadio?
Ci vuole raccontare il suo ricordo, le sue sensazioni della sua prima volta da ragazzo allo stadio?
Che partita era?
Come è finita?
Come l'ha vissuta?  

Ecco vorrei proprio vedè come glie risponde senza gli appunti.
Gli toccherà dire che allo stadio ha cominciato ad andarci a fine anni 80, primi anni 90... insieme al suocero?

Cominciamo a togliergli il copione e, un pezzetto alla volta, il piedistallo.
Concordo abbastanza ma soprattutto credo fermamente che, senza la frase messa in grassetto, puoi anche lasciare vuoto lo stadio ad oltranza facendo uscire pure gli steward ma alla fine con una persona del genere, come diceva anche Costa87, risolvi poco perché, anche se magari gli fa male, lui si "nutre" di questo conflitto...

Vi ricordate il personaggio di Jon Voight in "A 30 secondi dalla fine"? Più o meno siamo lì...
La sola differenza è che il presidente magari un "paracadute" lo trova...

Alla fine si rischia di far male in primis alla squadra e poi alla società (intesa come Lazio, non spa) che a lui, che magari ricomincerà spostandosi a Campobasso lasciando al contempo qui le macerie, non solo quelle del Flaminio...

Ma per quest'ultimo aspetto forse sarà contenta la Fond.Nervi

(sarebbe interessante sapere se i Nervi sono "tifosi" di calcio... Magari poi riusciremmo a scoprire anche il motivo delle due fazioni in famiglia)

Slasher89

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Lazionetter
* 16.583
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La situazione ATTUALE della Lazio non gli permette di nutrirsi di questo scontro con i tifosi.

Prima lo poteva fare perchè aveva i risultati dalla sua parte ed il suo modello di gestione reggeva perchè aveva sopra di lui solo le tre strisciate del nord.

Adesso è stato superato da almeno 4 nuove realtà e deve fare i conti con il fatto che sta rimanendo fuori dal giro europeo.

ironman

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Lazionetter
* 2.921
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Citazione di: FrancescoAdd il 18 Feb 2026, 10:15Mi piacerebbe che la tua disamina (un classico errore nella comunicazione Lazio) fosse corretta.
Ma stamattina ho ascoltato sulla radiolina di regime il monologo del Presidente.

Il cuore di tutto si può riassumere in appartenenza.
Appartenenza come scudo contro le critiche.
Appartenenza come schermo contro le ambizioni.
Le ambizioni sportive sono il male, le ambizioni portano le società fuori giri e quindi al fallimento.
La Lazio, nella testa di Lotito, può rispondere al deficit di competitività aggrappandosi al senso di appartenenza che deve far scivolare in ultimo piano le ambizioni sportive.

In questa visione la Lazialità è mera testimonianza.
Una passione fine a se stessa, scollegata da elementi volgari come classifiche, vittorie, ambizioni, coppe.

E in effetti Floridi il 30 marzo vuole spiegare al mondo come si possa fare calcio senza fondi e senza ricorrere al debito.
Non vi è neanche la parvenza di un progetto, comunque velleitario, di competere senza fondi e debito.
Solo esistere.

L'esistenza in vita della Lazio è il trofeo che il Presidente vuole mettere in bacheca, con sontuosi festeggiamenti, ogni anno.
Magari arricchendosi a titolo personale, cosa che già avviene.





Ti quoto senza nessun commento e non è detto che non lo faccia ancora. Spero che ora sia diventato chiaro per tutti.

ironman

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Lazionetter
* 2.921
Registrato
Citazione di: maumarta il 18 Feb 2026, 11:43Ho "studiato" la tarantella di ieri nei particolari.
La prima cosa che mi è balzata all'occhio, o meglio all'orecchio, è la poesia a memoria recitata all'inizio.
Domenica, se non sbaglio, era uscito da qualche parte un virgolettato riportato da un giornalista (evidentemente "amico") in cui c'erano delle "esternazioni" del sultano post Lazio-Atalanta sulla situazione del momento.
Erano pare pare il testo recitato ad inizio buffonata di ieri, ma proprio uguale, pure le virgole.
Questo a dimostrazione, se ancora serviva, che il sultano vero è quello che va a braccio, che diventa paonazzo e si mangia le parole, che ti travolge con un mare di chiacchiere alla rinfusa senza dire un beneamato cazzo.
Poi, quando deve vendere il prodotto "presidente della SS Lazio" si fa preparare le poesiole.
Tipo la lezioncina sull'Ente Morale.
Un Laziale che da lezioni ai Laziali sulla storia della Lazio.
Ma quando mai si è visto?
Ste cose le devi fare con tuoi simili, i trigorioti che diventano riommici per osmosi e che si fanno dire da un americano quando sono nati perché non lo sanno nemmeno loro.
Il Laziale la sua sotria ce l'ha scolpita nel cuore e nel cervello, nun glie devi insegnà niente!
Di cose da dire ce ne sarebbero ancora altre rispetto al triste teatrino di ieri ma mi voglio focalizzare su questo per chiamare in causa chi OGGI può veramente fare la differenza.
Quest'uomo (scusate il complimento) vive di autoreferenza.
Non gli interessano tanto i soldi, ne ha già abbastanza, lui e la consorte.
Gli interessa la vetrina.
E' il classico soggetto secchione bullizzato per tutto il percorso scolastico perché pure st.ro.nzo!
E' quello che diceva ai bidelli che stavano fumando in bagno, quello che non ti passava un compito nemmeno se la prof sveniva dietro la cattedra.
Lo avranno bullizzato, messo in mezzo e isolato per anni ed appena ha avuto in minimo di potere se ne è nutrito (pure troppo).
In questo OGGI possono essere determinanti SOLO I MEDIA.
Se quell'altri si fossero trovati in questa situazione sarebbero già nate le logge massoniche nelle redazioni per coordinare la resistenza.
Zazzaroni, che ha smesso da tempo di fare il giornalista, ha capito che i tempi sono maturi per cavalcare il sentimento popolare.
Forse perché non romano e quindi, per quanto filoriommico, non così figlio della lupa fino a volerci vedere implodere e scomparire.
Del resto sul dualismo cittadino loro ci campano da sempre.
I giornalisti, i personaggi pubblici più in generale, che si professano Laziali hanno ADESSO l'occasione di dimostrarlo.
Come stanno facendo Tommaso Paradiso o Di Battista, che hanno abbandonato ogni freno inibitorio.
Ricollegandomi alla lezioncina sull'Ente Morale e alle poesiole recitate a memoria quando parla della Lazio, quella vera, non la holding delle sue trattorie, vorrei suggerire questa semplice domanda da porre a sua rotondità, da rispondere a braccio senza gli appunti:

Presidente, la partecipazione attiva in cui tutti, tifosi e addetti della società, rappresentano la propria appartenenza alla Lazio è lo stadio.
Oggi dai tifosi viene usato lo stadio vuoto per rappresentare la loro diversa partecipazione alla Lazialità rispetto alla società.
Per tornare un po' tutti sullo stesso livello, di amore e di fede, vuole raccontarci l suo rapporto con il rito dello stadio?
Ci vuole raccontare il suo ricordo, le sue sensazioni della sua prima volta da ragazzo allo stadio?
Che partita era?
Come è finita?
Come l'ha vissuta?  

Ecco vorrei proprio vedè come glie risponde senza gli appunti.
Gli toccherà dire che allo stadio ha cominciato ad andarci a fine anni 80, primi anni 90... insieme al suocero?

Cominciamo a togliergli il copione e, un pezzetto alla volta, il piedistallo.
Solo i media non bastano, ma concordo che il loro ruolo sia molto importante. Sfidare i tifosi con i media che dicono "accontentatevi e mangiate questa minestra" è un conto, sfidarli con giornalisti e vip che si uniscono al coro "vattene" è parecchio diverso.

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mr_steed

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Lazionetter
* 11.071
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Citazione di: Slasher89 il 18 Feb 2026, 12:20La situazione ATTUALE della Lazio non gli permette di nutrirsi di questo scontro con i tifosi.

Prima lo poteva fare perchè aveva i risultati dalla sua parte ed il suo modello di gestione reggeva perchè aveva sopra di lui solo le tre strisciate del nord.

Adesso è stato superato da almeno 4 nuove realtà e deve fare i conti con il fatto che sta rimanendo fuori dal giro europeo.
mi era sfuggito il tuo post... sì, ovviamente ora è più difficile per lui "nutrirsi" da questo scontro... però resta sempre il proprietario e al contempo uno che non vuole darla mai vinta, anche se alla fine gli restano le briciole, come successo a salerno...

AutumnLeaves

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Lazionetter
* 8.928
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Citazione di: Costa87 il 18 Feb 2026, 09:09Cercherò di dare il mio punto di vista, sperando di non essere bannato su quel che dirò su Lotito.

Purtroppo Lotito è questo. Le proteste sono legittime. Doverose. Ci vuole garbo, rispetto, eleganza. E Lotito ne è sprovvisto. L'aspetto tragico è che c'è un paradosso. Ed è questo: gli appelli a vendere producono un cortocircuito. Il conflitto per un personaggio come Lotito non è un deterrente, ma un rifornimento, carburante. Finché la piazza urla il suo nome, lui resta il centro del mondo. Anzi, la contestazione gli permette di recitare il ruolo del "capo solo contro tutti" alimentando il suo ego, il suo senso di onnipotenza. Se mi chiedi con forza di andarmene, io resto per farti un dispetto, per dimostrarti che il potere ce l'ho io. Accettare di vendere, dietro la pressione della piazza, verrebbe vissuto come una sconfitta umiliante. Di conseguenza, più la piazza spinge per la cessione, più lui si arrocca per ribadire il possesso. Più la pressione esterna aumenta, più il Sultano si sente giustificato a esercitare il comando, un comando sprezzante. La "sconfitta" non sarebbe vendere la società, ma cedere alla volontà altrui.

Detto ciò, se questa mia interpretazione fosse corretta, la domanda è: come se ne esce?
Non è scritto da nessuna parte che se ne debba uscire per forza. Lui non cede, i tifosi idem, lo stadio si svuota, i giocatori scappano. Un declino inesorabile, che non è affatto detto che debba finire per grazia divina. All'atto pratico può significare discese negli inferi? Sì. A lui frega qualcosa? Solo dei soldi che perderebbe dai diritti TV, certamente non dell'aspetto sportivo. Poi forse penserà di vendere, ma a quel punto alle condizioni di chi vorrà comprare. Una salernitana bis.

alenlalieno

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Lazionetter
* 7.942
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è vero che ieri ha chiesto il nome di un giornalista che ha fatto una domanda? era scomoda?

AutumnLeaves

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Lazionetter
* 8.928
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Citazione di: Splash il 18 Feb 2026, 10:52Ah, bella notizia. Secondo molti, lei sarebbe quella equilibrata, che convincerebbe il marito a passare la mano una volta che la cosa diventasse insostenibile e nel frattempo potrebbe fare da intermediario. Invece lei ha fatto partire l'applauso proprio durante la parte peggiore della conferenza di ieri...
Che poi sta cosa che lei "vorrebbe che il marito vendesse" non si è mai sentita da nessuna parte. Mai. Piuttosto, adesso che è uscita dalla fondazione Lazio, se ne vuole fare un'altra per i cazzi suoi. Altro che "amò, quando vendi?".

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Aquila Romana

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Lazionetter
* 21.459
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Citazione di: Slasher89 il 18 Feb 2026, 08:04Intanto, da rassegna, l'applauso che si è sentito dopo il delirio di fine conferenza è arrivato dalla moglie.

E niente allora, depenniamo anche questa speranza, che almeno lei lo consigliasse a desistere, vendere e godersi il ricavato per il resto della loro vita

Invece niente, lo incita pure... siamo ostaggi di una dinastia

AutumnLeaves

*
Lazionetter
* 8.928
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Aggiungo che un'eventuale uscita dalla politica lo incattiverebbe ancora di più e si butterebbe con tutto se stesso nell'unica cosa che ancora lo faccia sentire vivo e importante. Peccato che lo farebbe come un carcaserci sull'asfalto stradale appena poggiato.

Balde89

*
Lazionetter
* 4.930
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Citazione di: AutumnLeaves il 18 Feb 2026, 14:53Aggiungo che un'eventuale uscita dalla politica lo incattiverebbe ancora di più e si butterebbe con tutto se stesso nell'unica cosa che ancora lo faccia sentire vivo e importante. Peccato che lo farebbe come un carcaserci sull'asfalto stradale appena poggiato.
Una società senza clienti, sprofonda.
Lo sponsor tecnico non ti paga più se nessuno compra i tuoi calzini. 
Le casse si svuotano, senza le entrate al botteghino. 

Si accelera un circolo vizioso in cui già ci troviamo, con la speranza che i numeri negativi gli facciano capire che può o vendere e svoltare centinaia di milioni ora, oppure trovarsi con i conti in caduta libera.  



Er Maestro

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Lazionetter
* 489
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Citazione di: AutumnLeaves il 18 Feb 2026, 14:44Non è scritto da nessuna parte che se ne debba uscire per forza. Lui non cede, i tifosi idem, lo stadio si svuota, i giocatori scappano. Un declino inesorabile, che non è affatto detto che debba finire per grazia divina.

Anche perché l'alternativa tra "bere o affogare" ce l'hanno già proposta.
E non è per niente scritto da nessuna parte che il senso di responsabilità di non far affondare la baracca debba gravare unilateralmente sui tifosi. Anzi mi pare che pure a fronte di atti di responsabilità estrema (oh, trentamila abbonati nell'anno del mercato bloccato! TRENTAMILA!!) non sia cambiato nulla e non si sia preservato niente.
Squadra indebolita e tecnico sfiduciato del tutto salvo che formalmente.

L'ho scritto giorni fa e lo ripeto: la lotta ormai è senza quartiere, farsi comprare con le due lenticchie di una semifinale raggiunta NONOSTANTE l'operato della società e un plastico del Flaminio significa vanificare il messaggio che si sta cercando di far passare, forte e chiaro: LA LAZIO E I LAZIALI MERITANO DI MEGLIO.

Forse non servirà a niente, ma l'alternativa è solo bere.
E noi siamo gonfi da scoppiare.


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maumarta

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Lazionetter
* 7.104
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Ma una lista precisa delle varie ditte individuali con marchio del sultanato se po' avè?
Specificando anche quali strutture, pubbliche e private, si servono di questi gioiellini di alta finanza.
Ognuno usa le armi che ha.
Se devo fare una risonanza magari comincio a depennare qualche clinica dalla lista...
Del resto se posso leggere l'etichetta del mango per essere sicuro che non arrivi da Israele posso fà la stessa co' l'analisi delle MIE urine?

El Matador

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Comunque possono scrivergli tutti i discorsini che vuole, possono parlare di tutte le operazioni "simpatia" che gli pare, ma appena sbraca torna fuori il lato vero, e ripartono i soliti deliri.
Può urlare e sbattere il microfono, ma la realtà è che gli sono rimasti intorno solo la moglie, assobomber, e qualche personaggio che è a libro paga.

Jack Ritchie

*
Lazionetter
* 33
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Un saluto a tutto il forum, è il mio primo messaggio.
Io sono uno di quelli che ha sempre preferito che la proprietà della Lazio appartenesse ad un imprenditore italiano rispetto ai fondi stranieri sulla cui identità, spesso, circola una tale incertezza per cui diventa anche difficile identificare un vertice al quale imputare le sorti della società. Pensavo, quindi, che un imprenditore italiano, che avesse interessi economici in Italia, che in qualche modo sentisse il bisogno di operare bene per radicare i propri interessi extra calcio sul territorio nazionale, fosse preferibile. Ora non più, oggi il mondo (anche in ben più importanti ambiti) è totalmente cambiato rispetto al recente passato.
E a Lotito ho anche riconosciuto meriti che obiettivamente ha.
Ma oggi no: oggi per me è chiarissimo che quel modello di gestione ha fatto il suo tempo e che Lotito debba fare un passo indietro. Non lo farà, ne sono consapevole, perché lui si nutre di questo clima, lui ha bisogno di nemici per alimentare il suo ego.
Non so che sarà del futuro della Lazio, so solo che il mio credito nei suoi confronti è finito.

Forza Lazio!

Denara92

*
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* 203
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Scusate se non ho letto le pagine precedenti, ma veramente ieri in conferenza ha chiamato "Coso" Ugo Longo?

alenlalieno

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* 7.942
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Citazione di: El Matador il 18 Feb 2026, 15:15Comunque possono scrivergli tutti i discorsini che vuole, possono parlare di tutte le operazioni "simpatia" che gli pare, ma appena sbraca torna fuori il lato vero, e ripartono i soliti deliri.
Può urlare e sbattere il microfono, ma la realtà è che gli sono rimasti intorno solo la moglie, assobomber, e qualche personaggio che è a libro paga.

e gli antilaziali/romanisti 

ironman

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* 2.921
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Citazione di: AutumnLeaves il 18 Feb 2026, 14:49Che poi sta cosa che lei "vorrebbe che il marito vendesse" non si è mai sentita da nessuna parte. Mai. Piuttosto, adesso che è uscita dalla fondazione Lazio, se ne vuole fare un'altra per i cazzi suoi. Altro che "amò, quando vendi?".
Si è sentita, poteva anche essere vera in periodi quando il latinista riceveva minacce forti, ma riguarda tanti anni fa.

Dopo il suo coinvolgimento nella società e la fondazione le cose possono benissimo essere cambiate. Ora è cresciuto pure il figlio e la Lazio sembra per lui l'occupazione perfetta.

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paolo1971

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Lazionetter
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Citazione di: AutumnLeaves il 18 Feb 2026, 14:53Aggiungo che un'eventuale uscita dalla politica lo incattiverebbe ancora di più e si butterebbe con tutto se stesso nell'unica cosa che ancora lo faccia sentire vivo e importante. Peccato che lo farebbe come un carcaserci sull'asfalto stradale appena poggiato.
Senza alcuna critica nè giudizio, ci mancherebbe altro, ma dal tuo punto di vista non c'è speranza alcuna. Leggo spesso ciò che dici e non scorgo, al netto della realtà che non induce a farlo, nessun tipo di piano B. Non che io voglia essere ottimista per forza, ma forse non è proprio tutto come lo immagini tu, intendo dire che ci sarà qualcosa che può scalfirlo o no? Forse non sappiamo cos'è ma immaginare non esista mi pare eccessivo.

CodyAnderson

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Leggo oggi tutta la cornice che mette dubbi su e critica qualsiasi cosa sul progetto Stadio (anche le singole risposte che per carità saranno dubbie ma sempre di una conferenza stampa si parla). Possiamo essere tutti d'accordo che Lotito se ne deve andare ma tato non lo farà. Ergo, criticare un progetto che indubitabilmente ha un valore sia per la Lazio e anche per la città di Roma (evita un futuro crollo di un semi-rudere) mi sembra veramente assurdo.

Mi sembra che la cornice vada un po' troppo ad ondate, noi dovremmo valutare bene ciò che Lotito fa di negativo (tanto) e quanto di positivo. Tanto purtroppo non se ne va e mettere in giro voci (se non sono i riommici a farlo per prenderci per il culo ...) di vendite vicine ci fa solo male. Poi da qui a 1,2,3,4,5 etc. anni può succedere di tutto. 

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