Attraverso X ho sentito la registrazione di uno spezzone della trasmissione pomeridiana di Radio Radio.
Confrontavano le proprie opinioni divergenti Michetti (buffo personaggio, candidato sindaco contro Gualtieri durante la scorsa tornata elettorale) e Salomone.
Michetti è riuscito a dire qualcosa di molto sensato. Ricordandomi i dibattiti durante la sua stagione politica ne sono rimasto sorpreso, lo confesso.
L'iter burocratico per il Flaminio non è ancora partito, il progetto quindi non ha il battesimo sacramentale della pubblica utilità.
Di fronte a una reiterata protesta, che ad esempio potrebbe portare a 5000 abbonamenti il prossimo anni, il Comune non impartirebbe la benedizione, per timore di perdere il ricorso davanti alla Corte dei Conti.
È certamente una cosa possibile, non inevitabile.
Ma potrebbe spiegare gli spifferi di una apertura da parte di Lotito verso degli Stati Generali Laziali.
Il buon Michetti ha poi proseguito accatastando ragioni che paiono originali di fronte allo sciatto conformismo sullo stadio. Stadio che è strumento, non fine.
Salomone, a proposito di sciatto conformismo, berciava sofferente sulla "casa dei laziali", colpito a freddo da Michetti che ha detto qualcosa tipo "meglio Boksic all'Olimpico di Capocchiano al Flaminio". Chapeau: una sana verità, limpida e trasparente.
Il Presidentissimo, invece, immaginandosi grande comunicatore ed incantatore di serpenti, ha parlato esclusivamente di stadio. Stadio come casa dei laziali, stadio come custode in calcestruzzo della tradizione e del sentimento.
Come se non sapessimo tutti che lo stadio è la madre di tutte le speculazioni edilizie romane, il Santo Graal della cementificazione, laddove neanche Catagirone e Mezzaroma sono riusciti.
Il tifoso è il cliente fidelizzato per eccellenza.
Da ragazzino facevo sito web, e prendemmo come cliente l'Arcacamper. Per loro era fondamentale foraggiare la community di appassionati, che sceglievano Arca nonostante il prezzo più elevato.
Ecco: per Lotito noi siamo talmente fidelizzati che non necessitiamo neanche di dignità e decoro. Può trattarci come limoni da spremere, insultate per la nostra scarsa intelligenza, perché tanto noi saremo sempre lì, a bizantinare sulla divisione tra Bene Lazio e Male Lotito.
Citazione di: alenlalieno il 26 Feb 2026, 13:24deve venire giù tutto.
o annuncia 100 mln di acquisti cessioni escluse per rifare la squadra o deve restare solo.
Sai amico mio, siamo talmente assuefatti alla micragnosità degli investimenti lotitiani che la tua richiesta verrà derisa, sommersa da motteggi come "caccia li sordi".
Come fosse peccato. Come se chiedere che il principale azionista abbia a cuore lo sviluppo della ragione sociale della Lazio: che non è una diamine di azienda immobiliare, tra stadi, chiese e palazzine.