Citazione di: Er Maestro il 04 Mar 2026, 09:40Credo che la logica sia: "visto che il Flaminio non è né un regalo ai tifosi né un modo per accrescere il potenziale sportivo della Lazio, i laziali lo boicottano perché serve solo alle tasche di Lotito".
Che è un ragionamento che condivido, ma non saprei come si possa effettivamente "boicottare". Striscioni di giubilo per lo stadio non ne vedo, eppure andrà avanti se non ci saranno ostacoli "endoprocedimentali". L'unico giro di vite che si potrebbe ipotizzare al momento è una bella protesta alla presentazione di "Lazio 2032", ma sospetto che la partecipazione all'evento sarà accuratamente "selezionata" anche per l'eventuale presenza di pubblico laziale.
E pure se lì dovessero volare le uova marce, una volta avviato il meccanismo è difficile che qualcuno torni indietro, troppi interessi in ballo. L'unica è sperare che il progetto incontri difficoltà tecniche e che la protesta continua faccia sorgere qualche dubbio di opportunità a chi dovrebbe avallarlo.
Attenzione però.
Se i famosi tifosi organizzati (pure loro per i cazzi propri) invece di preoccuparsi di non intralciare la nana pensassero ad intralciare il comune, che poi è pure comunista...
Un sit-in di protesta davanti a Formello il giorno della buffonata "Lazio 2032" con tanto di striscioni espliciti "AL FLAMINIO VACCE TE".
L'oggetto dei messaggio non deve più essere LIBERA LA LAZIO o NON VOTIAMO FORZA ITALIA (che tanto non votavi comunque).
Il progetto Flaminio esiste SOLO se il comune lo approva.
Il comune lo approva prima di tutto se rientra nella pubblica utilità.
Se il PUBBLICO che lo dovrà utilizzare dice chiaramente che lo schifa, se a questo si aggiungeranno i Nervi (non solo i nostri) e tutti gli ambientalisti, verdi, gialli, blu, NOTAV che regolarmente cicciano fuori in queste occasioni, in un contesto del genere il Comune lo approva?
Quella che oggi sembra essere la sua arma per l'immortalità possiamo trasformarla in fuoco amico che gli scoppia tra le mani.