Chi s'è inventato la frase "gioca co' l'infradito" è un genio e dovrebbe lavorare nella pubblicità, tanto è stato l'impatto della stessa sui tifosi (perlomeno qua dentro). Secondo me, però, è una frase ingenerosa nei confronti del buon Mauri, il quale subisce pregiudizi eccessivi che ne oscurano le prestazioni. Andatevi a rivedere il servizio della partita di sabato e vi accorgerete che interviene in quasi tutte le nostre azioni più pericolose, anche in quelle pochissime prodotte nel grigio primo tempo. Beninteso, non è un fuoriclasse, sbaglia gol e passaggi, ma sicuramente è un buon giocatore. Non è un trascinatore e questo fa sì che se la squadra non gira non è certo lui che la scuote. Ma il problema non è solo suo, ma di tutta la squadra che occasionalmente si impigrisce e comincia a trotterellare. Se tutta la squadra non corre, chi è chiamato a far gioco s'inceppa. Ma questo è ovvio in tutte le squadre e a far brutta figura sono i registi (in senso molto lato). Sono convinto che il merito maggiore di un bel passaggio sia più di chi lo riceve che di chi lo fa. Quando uno non sa a chi dare la palla, la colpa è dei compagni che dovrebbero creare continuo movimento e questo lo deve gestire l'allenatore nell'allenamento tecnico, atletico e, soprattutto, psicologico. L'altr'anno Reja ha scosso la squadra e, aiutato dai nuovi acquisti, ci siamo salvati. Quest'anno siamo partiti alla grande e poi abbiamo iniziato di nuovo a giocherellare stancamente. Ma mi sa che mi sono infervorato e sono andato OT. Tornandovi, Mauri me lo tengo.
Me pare.