Citazione di: hafssol il Oggi alle 09:51Non perfetto ieri, ma per età ed esperienza non si può certo pretendere la perfezione.
Fa anche un paio di ottime parate, quindi nel complesso prestazione almeno sufficiente.
Ha tempo per crescere e migliorarsi, altro che pensare a sbolognarlo subito. Ma ormai non mi stupisco nemmeno più delle sentenze definitive su un qualsiasi giocatore dopo ogni singola partita.
Adesso, secondo me, c'è un po' il mood dell'
espertite. Che ci fa scrivere cose strane, un po' controcorrente per farsi notare secondo me.
Dopo Bergamo come definire quello che scrive che "
si, para quattro rigori, si, è vero che al 95 toglie un pallone mostruoso dal sette salvandoci il culo, ma la sua partita è stata DISASTROSA" ?
Da quando Motta difende la porta della Lazio, abbiamo un percorso che, proiettato nel più lungo periodo, ci avrebbe portato a lottare per i piani alti, e eliminando l'Atalanta in semifinale di Coppa Italia. Incrociando appunto l'Atalanta, il Milan, il Napoli, il Sassuolo, il Bologna. Prima di ieri, in cinque partite di campionato aveva subito solo 2 reti. Ovviamente è un paradosso, ma di fronte all'aggettivo
DISASTROSO utilizzato per giudicare le sue partite io credo che quasi tutto sia possibile dialetticamente.
Il ragazzo ha 21 anni e non aveva mai messo piede in uno stadio di serie A, dire che ha ancora margini di miglioramento non puo' che portare a un colossale "
grazziarcazzo". Ha esordito il giorno dopo che il suo allenatore, in un'intervista, a domanda ha risposto più o meno che il ragazzo non era pronto. Non il massimo. Ieri possiamo discutere sul suo secondo gol, ma insomma, a me non sembra che sia Provedel che Mandas fossero saracinesche cosi impenetrabili, perfetti in ogni aspetto del mestiere di portiere. Ma basterebbe mettersi a guardare anche i grandi portieri di oggi, da Donnarumma a Courtois passando per Neuer, e vedremmo qualche imprecisione. Perché è naturale e umano che nessuno è perfetto sempre. Oggi dire cosa possa diventare Motta in futuro è difficile dirlo con esattezza, quindi tanto vale pensare al presente. E il presente ci dice che il ragazzo è un discreto (eufemismo) gatto tra i pali. Un gatto di quasi due metri a cui per segnare gli avversari sono obbligati a tirare pesanti sassate come il primo gol di ieri. Giocare a fare gli espertoni su un giocatore che ha avuto questo rendimento cosi elevato (unanimemente riconosciuto da tutti gli addetti ai lavori compreso il suo allenatore che ha parole sagge su di lui o Zoff, che non me ne voglia chiunque abbia giocato portiere qui dentro, un qualcosina del mestiere dovrebbe saperla) da quando ha preso il posto di Provedel, mi sembra una cosa abbastanza paradossale.