In effetti non credo lo sposti nulla.
Non gli interessa essere detestato da tutti, continua semplicemente a fare quello che garantisce, a lui e alle sue società, il massimo guadagno personale.
Non gli interessa aver perso credibilità nei confronti di qualunque persona senziente, continua a raccontare bugie a chiunque e in qualunque contesto.
Non gli interessa l'assenza di ogni prospettiva di crescita, continua meccanicisticamente sulla stessa linea perché non è in grado di fare altro.
Non gli interessa se la squadra faccia bene o faccia male, l'importante è continuarla a possederla per poterla sfruttare per le sue mire personali.
Non gli interessa se le persone di cui si circonda siano poco capaci o poco raccomandabili, anzi probabilmente le sceglie proprio per questo.
A questo punto, per quale motivo al mondo una persona così dovrebbe mollare l'osso che sta spolpando?
Comunque, per scrupolo, alla prossima volta che in una conferenza stampa riparte con quell'immane stupidagine dello sfatare il mito che chi più spende, più vince, qualcuno abbia il coraggio di chiedergli di commentare lo studio della FIFA di cui parlava Di Matteo qualche giorno fa
Citazione«Ho finito un progetto per la Fifa, portando avanti un'analisi paragonando i top campionati europei. C'è una disparità finanziaria enorme fra Serie A e Premier League, Liga, Bundesliga. Partirei proprio da qui, dal fatto che per un'italiana è difficile competere in Europa, proprio economicamente. Nello specifico, è emerso anche, in generale, che in un campionato nazionale la classifica dei budget si rispecchia poi nella classifica sportiva di fine stagione, posizione più, posizione meno. E non credo che la Lazio abbia un budget più alto di chi le sta davanti»
Ovviamente, se qualcuno recuperasse questo studio (che non fa altro che confermare quello che ognuno sa) sarebbe gardito condividerlo