lotito rappresenta un caso socio-politico interessante ( provo a usare una specie di neutralitá scientifica)
Il calcio é davvero una religione. Il problema non é chi si dibatte intorno o su lotito, ma che esiste tale dibattito.
lotito é un tipo umano davvero spregiovole ma non voglio perdermi nell´ennesima analisi del suo profilo psico-sociale che insomma lo facciamo da anni.
Il problema é che noi siamo ancora qua, continuamo a parlarne. Effettivamente la Lazio intesa come societá sportiva é roba sua. Dal punto di vista del "diritto" lui puó farne effettivamente quel che vuole e deve rendere conto dei conti (ma neanché piú di tanto , visto che detiene una larga maggioranza del pacchetto azionario).
Noi siamo un´altra Lazio...Possiamo chiamarla il popolo della Lazio o la Lazio popolare. Siamo dei fedeli che contestano il papa abbastanza apertamente, peró ecco siamo ancora li completamente prigionieri del papa e della sua teologia.
Purtroppo non abbiamo la forza di staccarci dalla SS Lazio...Io ricordo che i tifosi dello United in piena crisi contro la proprietá, fondarono una squadra, un Manchester United del popolo.
Sarebbe bello, fondare e iscrivere la Lazio popolare al campionato di eccellenza. Azionorato popolare, regola del 50% piú 1, creare una squadra territoriale, seguirla in massa e vedere quel che succede. Presumo che non abbiamo la forza morale e fisica per una cosa del genere e voglio dire sono l´ultimo a poter invitare gli altri a fare qualcosa, lungi da me fare il profeta o dare colpe. Descrivo una situazione senza dare colpe sia chiaro.
Detto questo, i papi raramente si dimettono, normalmente muoiono. Ora non sto augurando la morte al signore che mi ha definito "impaziente e [...]" eh, é solo una descrizione asettica.
Qualcuno ha detto "il calcio é la cosa piú importante delle meno importanti". Per me non é vero. Magari per un tifoso NBA é cosí...noi siamo religiosi, é molto importante. Siamo tristi, avviliti, sogniamo un paradiso in un altra vita. Abbiamo un´etá dell´oro ormai mitica.
Non so, aspettiamo, altro non possiamo fare...per fortuna ci sono limiti biologici, peró ecco sarebbe il caso che ci fosse una riforma che non permetta l´appropriazione del sentimento religioso pubblico ad uso privato.
Morto un papa se ne fa un´altro...e forse abbiamo davvero bisogno di una Lazio popolare e pubblica che nasca dalle viscere della terra