Di Marzio: "Una parte della tifoseria continua a contestarla. Questo sicuramente continua a ferirla. Sarà mai possibile riconquistarla? La ferisce?".
Cairo: "Assolutamente sì. Se si presentasse qualcuno e facesse un'offerta adeguata, e non intendo chissà che cosa, e avesse la voglia di fare bene allora sarei anche disponibile a lasciare. Non è che dopo ventun anni io debba rimanere ancora. Ci sta che ci sia un avvicendamento, non è qualcosa che io escludo. Al momento non c'è nessuna offerta, ma se ci fosse io sono disponibile. Lo faccio perché ci tengo. Poi magari qualcuno mi rimpiangerà, io spero di no, perché spero che chi dovesse arrivare farà meglio di me. Se qualcuno vuole investire e ha voglia di far bene io non ho problemi. Lo dico con tranquillità perché stare in paradiso a distretto dei santi non è mai bello, io poi ho tante cose da fare. Con il Torino poi io mi sono divertito tantissimo anche in momenti difficili, però ho sempre dato il massimo, l'anima, tutto me stesso. Se qualcuno ha voglia e disponibilità e vuole farlo, perché no? Io sono aperto. Le contestazioni? La mia passione non è stata minimamente toccata, io dedico al Torino lo stesso impegno che avevo all'inizio. Poi vedo anche le cose. Il mondo è cambiato, i fatturati purtroppo nel calcio contano molto di più di quanto non contavano cinquanta anni fa. Io ho preso un Torino fallito, che nei dieci anni prima di me aveva fatto sei anni di B, quattro anni di A e tre volte retrocesso. Abbiamo fatto quattordici anni di fila in Serie A, con dei settimi posti e due qualificazioni europee. Abbiamo ricostruito il Filadelfia, con una quota di investimento importante messa da me totalmente a fondo perduto e l'ho fatto volentieri, per far rinascere il Filadelfia. Abbiamo fatto quattro campi bellissimi per i giovani. Il settore giovanile, che era in difficoltà, ha vinto campionato, Coppa Italia e supercoppe e ha sfornato tanti giocatori. Poi qualcuno farà meglio di me? Ne sarò felice. Se il Toro farà bene io sarò il primo tifoso che andrà a vederlo, magari in Maratona, se mi accolgono. O andrò in tribuna. Quello che conta è che il Toro sia sempre sugli scudi, che faccia bene, faccia meglio"
Marchetti: "C'è anche amarezza nelle sue parole?"
Cairo: "Amarezza no, le contestazioni sono all'ordine del giorno. Anche presidenti che hanno vinto scudetti le hanno subite, tanti tanti tanti. Ci sta, il mondo è fatto anche così. Devi capire che il mondo è questo, devi accettarlo e devi impegnarti comunque, indipendentemente dal fatto che tu abbia sostegno o meno. E se fai le cose bene magari il sostegno ritornerà. Poi se arriverà qualcuno io lascerò"
Urbano Cairo a Sky Sport da Montecarlo
#torino #torinofc #cairo
Non è che ci vorrebbe tanto, eh!