Sono innamorato della Lazio. Dei suoi colori, della sua storia, di quello che rappresenta per me da sempre. E questo non cambierà mai.
Quello che purtroppo è cambiato è il legame con chi oggi la rappresenta. Proprietà, dirigenti e calciatori possono indossare la nostra maglia, ma questo non significa che rappresentino la mia idea di Lazio, i valori che mi hanno fatto innamorare di questi colori.
Anzi, a essere sincero, provo una vera e propria nausea quando penso ai personaggi che gravitano oggi intorno alla Lazio. A partire dai giocatori, passando per la dirigenza e arrivando alla proprietà. Non riesco a sentirmi rappresentato da nessuno di loro.
E la cosa più assurda, se ci pensate, è questa: quanti di noi oggi saprebbero davvero quale nome farsi scrivere sulla maglia? Una volta era motivo di orgoglio. Oggi faccio fatica a trovare un solo giocatore che mi rappresenti per qualità, personalità, stile e soprattutto attaccamento a questi colori.
Il mio disinteresse non è verso la Lazio. Quello non potrà mai esistere. Il mio disinteresse è verso chi oggi la rappresenta senza trasmettere nulla di ciò che ha reso grande questa maglia.
L'amore per la Lazio resta immutato. Ma l'identificazione con chi la indossa e con chi la guida, oggi, è ai minimi storici.
Perché la mia Lazio è un'altra. E continuerò ad amarla, aspettando il giorno in cui tornerò a riconoscermi in chi la rappresenta.