Citazione di: Balde89 il 16 Lug 2026, 22:54OT: a fare scalpore non è la morte dei ladri.
A fare scalpore dovrebbe essere che un padre di famiglia venga rapinato 7 volte, e mai una volta vi è stata tutela, con i ladri pronti a ricominciare dopo mesi.
La condanna può anche starci, ma la gente chiede equità, certezza della pena, e sopratutto sicurezza.
Se non capite la differenza, problema vostro.
Per me 2 ladri in meno, comunque e condivido il post di Zaccagni.
Mi scuso per il mio ultimo post sull'argomento OT
Caro Balde, mi permetto di risponderti e magari continuiamo la discussione su Temi

Sicurezza e certezza della pena per me non sono in relazione. Se esiste un problema sicurezza, attiene allo stato di diritto che organizza le forze dell'ordine e che gestisce il benessere delle persone senza imporre coprifuoco militari; e secondo me la sicurezza, visto che questo governo l'ha sostanzialmente ascritta all'immigrazione ignorando un problema per me più ampio che riguarda anche gli autoctoni, non si risolve con i centri detentivi in Albania, ma conoscendo il problema e amministrando meglio anche la distribuzione delle FFO sul territorio. La destra ne ha fatto uno slogan, sinceramente dopo 4 anni mi sembra un po' debole incolpare "la sinistra" per i governi precedenti. La certezza della pena dev'essere valutata sulla base di un diritto garantista che ha diversi gradi di giudizio e di intervento. Una conquista importante, se è vero che nonostante la pochezza della nostra classe dirigente e politica ancora non stiamo finendo come Paesi in cui certi diritti sono stati silenziosamente smantellati in virtù di un finto controllo autarchico "per il bene dei cittadini".
E oltretutto vedrai che lo stesso stato di diritto e giuridico interverrà per lo stesso Roggero, che a 74 anni difficilmente si farà 14 anni pieni di prigione con la palla incatenata al piede, ma molti di meno, e avrà modo di ridurre progressivamente la pena sulla base di tutte quelle tutele che solo un sistema complesso e fatto di tante sfumature può garantire.
Io non credo che sdoganare l'utilizzo delle armi in maniera privata per colmare un vuoto normativo e attuativo sia la soluzione, per quanto faccia molto comodo a determinate campagne perché parla alla pancia della gente. Quella di Roggero non è stata una mossa disperata di una persona sotto tiro, è stata una scelta estrema ma razionale, compiuta con un'arma non registrata e senza porto d'armi che poteva tra l'altro coinvolgere anche gente innocente nei paraggi. Non voglio spiegare la vita alle persone, ma purtroppo il crimine esiste e ci circonda, e se svolgi un'attività "rischiosa" per i beni che tratti e già hai avuto esperienze negative, io penso che uno step meno brutale poteva essere quello di coinvolgere la sorveglianza H24 anche in presenza e attivando un'assicurazione che possa garantirmi una copertura sostanziosa in caso di rapina.
Anche se sei un elettore di dx non puoi non notare come questo terribile episodio venga usato strumentalmente e politicamente per soffiare sulla rabbia dei cittadini e guadagnarsi consensi; nessuna politica sana, a prescindere dall'orientamento, dovrebbe risolvere le questioni facendo credere alla gente che l'utilizzo indiscriminato della violenza e delle armi sia giustificabile anche a fronte di un reato.
E se per strada uno fa una manovra azzardata e pericolosa e rischia di farmi schiantare con la mia famiglia, come la risolvo? Lo inseguo e gli sparo così evito che possa causare incidenti o anche solo per vendicarmi?
Io non so come reagirei se qualcuno mi puntasse contro un'arma mentre mi deruba o mette a repentaglio la mia vita e la mia sicurezza, ma non voglio che chi amministra lo Stato mi dica "puoi ammazzarlo prima tu". Voglio che mi spieghi come ha intenzione di fare per ridurre la disperazione di chi delinque per sopravvivere e in che modo vuole risolvere strutturalmente il problema della sicurezza; dopodiché vado a votare, fregandomene di ideologie o convinzioni, se reputo quell'elemento fondamentale nella gestione del Paese in cui vivo anche più di mille altre tematiche comunque importanti, e chissenefrega se chi lo mette al centro del suo programma non appartiene alla mia area "di confidenza".
Vannacci sta riproponendo gli stessi slogan di FdI quando era all'opposizione, conditi da elementi ancora più estremi e che vanno nel senso contrario delle conquiste culturali e sociali fatte finora, come se il buon vecchio passato, meglio ancora se profumato di ventennio, rappresentasse una soluzione definitiva, mentre la storia invece l'ha bollato come fallimentare per tutti.
Che le cose non funzionino e che non vadano bene è chiaro, che nessuno abbia una ricetta risolutiva pure. Neanche chi la mena ancora oggi col "Dio, patria e famiglia". Non credo però che lasciare che gli istinti più bassi diventino la via d'uscita dirompente da un percorso che dev'essere fatto con intelligenza e capacità reale sia il miglior viatico per sentirci tutti meno soli e meno insicuri.
Un abbraccio e davvero stavolta chiudo l'OT e semmai se ne riparla altrove.