Citazione di: neogia il 18 Lug 2026, 15:33Allora, io in parte posso anche condividere il discorso di Lyon sul "provincialismo", meno quello sugli sfottò e sul gufare la squadra avversaria perchè sono il "sale" di una disputa eterna che si svolge nella stessa città: citta come Genova, Torino, Milano e Roma le vivono tutte allo stesso modo con il paradigma "mors tua vita mea"(sportivamente parlando).
Però condivido in tutto e per tutto il discorso sul provincialismo, sulla guerra tra poveri e via discorrendo....anche a me da estremamente fastidio che molti laziali stiano costantemente con l'occhio puntato su quello che fa la controparte cittadina (se costruiscono lo stadio, se hanno il marketing migliore del nostro, cosa dice Titty e Capitan Tavernello e compagnia bella..) lo trovo estremamente svilente per la propsia squadra.
Io tifo Lazio, guardo quello che accade nella mia realtà, nella mia gestione, guardo alla costruzione potenziale di un nostro stadio....quello che accade a Trigoria e dintorti me tocca quanto sapere se la Meloni stanotte ha fatto sesso o meno: praticamente zero.
Ovvio poi che quando iniziano le competizioni loro devono sempre perdere, devono sempre finire un punto sotto a noi e non devono vincere un trofeo....ma li la questione rientra nella competitività sportiva e nel vivere quotidiano della città.
E forse caro @lyon, quello che rende fallace la tua analisi, è il fatto che tu viva lontano da Roma, addiritttura in un altro continente e quindi la tua percezione è molto molto differente da noi che questi piccoli attriti li viviamo quotidianamente, che li subiamo e li infliggiamo ogni giorno dal caffè al bar con gli amici fino alla cena con i parenti in famiglia: la rivalità sportiva, il voler vedere i cugini sempre sotto e sempre perdenti non`e provincialismo è semplicemente uno "staus quo"che erediti e sedimenti con il vivere il tifo nella tua città. Da fuori può sembrare eccessivo, teatrale e provinciale ma ti assicuro che questo accade in tutto il mondo: se non vivi quella realtà da dentro la città ti sembra tutta una grande esagerazione ma non è così è "heritage", diventa DNA.
Anni fa, mi recai assieme ad un amico malato di NBA come me, ad un evento a via del Corso al Nike Store in cui Kobe Bryant incontrava i fans: lui tifosissimo dei Celtics venne con una maglia (meravigliosa secondo me) di Perish ed io ne avevo una di Rodman (sempre stato un fan dei lakers e dei Bulls). Arrivato il nostro turno di farci un selfie: con me non fece una piega, al mio amico disse chiaramente in maniera scherzosa ma decisa: "Io non la faccio una foto con quella maglia, fatti prestare quella del tuo amico". E lui si fece la foto con Kobe con la mia maglietta dei Bulls, ma non con quella dei Boston.... certe rivalità le comprendi solo se ci stai dentro fino al collo come noi laziali che viaviamo a Roma.
vivo lontano da Roma no, 4 mesi a Roma, 6 in Ecuador, 2 a Barcellona, ho doppia nazionalità e posso dividermi tranquillamente. Ma ripeto, una cosa è perkulare il romanista per i rigori con il Siviglia (ci mancherebbe) una cosa è Roma merda. Non è sfottò.
Ma ognuno vede il calcio come vuole e lo mette nella classifica della priorità della vita dove vuole.
Se però mi trovo di fronte Lotito a Formello (assieme a Radu nella sua Lotus) attraverso la strada e penso peste e corna su di lui mentre mi allontano.