Lotito vuole sposare la Reg(g)ina...e la Lazio???

Aperto da Laziale-forever, 18 Giu 2026, 13:26

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Magnopèl

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Citazione di: Laziale Pontino il 21 Lug 2026, 21:06Ci vorrebbe Rindone che chiede delucidazioni sul futuro della Reggina  :^^
No, che gli richieda della Lazio, visto che sarebbe a Formello
Ma, contrariamente ad Achab, penso che sto personaggio si farà vedere il meno possibile, in chiave Lazio

Laziale Pontino

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Citazione di: Magnopèl il 21 Lug 2026, 21:10No, che gli richieda della Lazio, visto che sarebbe a Formello
Ma, contrariamente ad Achab, penso che sto personaggio si farà vedere il meno possibile, in chiave Lazio

Vabbè io ero ironico  :beer: ad ogni modo un lato positivo c'è in tutto questo: ci stiamo risparmiando i discorsi da duce stile auronzo di Cadore di qualche anno fa 

Warp

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Citazione di: Achab77 il 21 Lug 2026, 21:06Fidati che infatti più che le loro dichiarazioni ci sarà interesse per l'ennesimo delirio sull'academy, il flaminio, le sinergie, il coma irreversibile, il calcio e il pallone, risultato garantito, etc.

il nasdacc, i tifosi stro,zi e il credere obbedire combattere
potrebbero chiedergli a che punto sta il progetto-chiesa. Già è morto un papa senza che l'abbia ancora finita
Er santo padre s'incazza eh

ironman

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Citazione di: Magnopèl il 21 Lug 2026, 21:10No, che gli richieda della Lazio, visto che sarebbe a Formello
Ma, contrariamente ad Achab, penso che sto personaggio si farà vedere il meno possibile, in chiave Lazio

Sì, lo penso anch'io.

Noto in lui una grande voglia di fuga da qualsiasi cosa abbia a che fare con la Lazio.

Se poi dovesse arrivare qualche novità trionfante dalla questione Flaminio ne riparliamo.

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Gazza66

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Citazione di: Palo il 22 Lug 2026, 00:02Questo è pazzo e vendicativo.
Ci vuole fare male. Perché è strronzo nell'intimo
Un fascio demmerda strronzo!!
( non mi riferisco a te)
Ora che l. senza freni ha detto quello che ha detto vorrei conoscere il pensiero di chi l. a detta loro se lo fanno scivolare addosso e sono contrari alle iniziative prese finora.
Zero polemiche da parte mia, solo una curiosità.

Axel Latino Heat

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Si è sempre sottratto alle interviste, tutte le volte che le cose andavano male e non poteva più pavoneggiarsi ed elogiare il suo operato.
Ovviamente, adesso che si è spuxxanato totalmente la reputazione... da essere il re del bilancio a essere un re sola e senza un soldo, non sa più a che stronxate appigliarsi e si sottrae ad ogni intervista scomoda e che lo mette a nudo e in difficoltà.
Tipico coniglio giallorosso.

sololanebbia

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E' un provocatore nato. Un fuoriclasse da questo punto di vista e ci sta facendo schiumare tutti di rabbia e frustrazione di fronte alla sua arroganza, c'è poco da fare.
Poi i 30mila, gli Stati generali, gli abbonamenti, Bisignani, e chi ve pare, tutto bello, tutto profondamente Laziale ma lui continua a provocare e nel  frattempo i miei figli, in vacanza all'estero, conoscono coetanei di Roma, tutti SEMPRE romanisti, vigliacco che ci sia mai un Laziale. Ma 'sti cazzi, a noi ce piace no? " Scozzesi in terra inglese"  si diceva una volta... Vabbè va, ho disdetto DAZN e Lazio Style Channel e dopo molti anni  non comprerò la nuova maglia ai miei due ragazzi. Non credo che togliere ossigeno servirà a qualcosa se non ad andare precocemente in B, ma mi fido,  seguo nel mio piccolo la contestazione e, personalmente, sono pronto a "sopportare" la retrocessione se servirà a farlo vendere (anche perchè non saprei proporre un'altra soluzione). Temo però che anche in quel caso non venderà.

Gordon

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"La Lega Calcio ha già dato l'indirizzo per ripristinare la multiproprietà": la confessione di Lotito, fresco patron della Reggina
diLorenzo Vendemiale
Il senatore e presidente della Lazio conferma lo scoop del Fatto: i padroni del pallone puntano a modificare la norma che ad oggi costringe i De Laurentiis a vendere una tra Napoli e Bari entro il 2028. Il piano della Serie A è sul tavolo della Figc di Malagò

"La Lega Calcio ha già dato l'indirizzo per ripristinare la multiproprietà". Claudio Lotito esce allo scoperto: adesso il patron della Lazio, fresco proprietario anche della Reggina in Serie D, conferma ciò che Il Fatto aveva svelato qualche settimana fa in anteprima. C'è un piano concreto per far sì che le società di Serie A possano avere squadre satellite nelle categorie minori.
La rivelazione è avvenuta nella conferenza di presentazione della nuova stagione dei calabresi. Non è proprio una voce dal sen fuggita, perché le parole di Lotito sono dette in piena coscienza e convinzione. La questione sembrava finalmente archiviata, con l'ultima multiproprietà rimasta, quella di Napoli e Bari, ormai prossima alla scadenza del 2028, invece lo sbarco di Lotito in Calabria ha riportato il tema d'attualità nell'agenda del pallone italiano, soffiando anche sul fuoco della furiosa protesta in corso in Puglia contro la famiglia De Laurentiis. Questo dice Lotito: "La norma fu cambiata purtroppo a danno di De Laurentiis e ha depauperato tutti i territori. La doppia proprietà è stata una mia invenzione e ha tre vantaggi: economico, territoriale e di giovani talenti. La multiproprietà tutela l'aspetto sportivo e la vocazione dei territori, oggi consente di avere una squadra di livello senza mortificarla. É una regola folle. In Europa ci sono tante multiproprietà. Una serie di territori importanti sta scomparendo perché non c'è più chi investe".
Nel discorso del senatore-patron ci sono gli elementi che negli scorsi mesi hanno spinto la Lega Serie A, mossa in particolare da alcuni dirigenti e società (il patron della Lazio, appunto, ma a quanto risulta anche Claudio Fenucci del Bologna, molto ascoltato in Federazione), a chiedere alla Figc una revisione delle regole. L'Under 23, il modello sposato dal calcio italiano negli ultimi anni, fin qui ha portato risultati modesti (si veda il disastro del Milan Futuro), e grandi costi (l'iscrizione è molto onerosa, vicina al milione di euro, e le spese di gestione alte per allestire una rosa competitiva), mentre è difficile generare valore, sia sul piano dei giocatori (non si possono fare plusvalenze con la prima squadra), sia della società, che ovviamente non si può rivendere. In parallelo c'è poi un altro aspetto: la crisi del calcio di provincia, molto sentita in Serie C e D, dove ogni anno annaspano o proprio scompaiono piazze importanti. Riducendo il numero delle squadre professionistiche e aumentando progressivamente le Under 23 ci sarà sempre meno spazio per il calcio dei campanili. Autorizzare invece la partecipazione da parte di società di Serie A in club di categorie inferiori permetterebbe di prendere i classici due piccioni con una fava.
Lo stesso Lotito nella conferenza stampa ha fatto esplicito riferimento alla Uefa, il modello indicato dalla Serie A per modificare la norma. In Europa la multiproprietà è vietata nella stessa competizione (ragione per cui il Crystal Palace l'anno scorso è stato retrocesso in Conference dall'Europa League, dove c'era già l'Olympique Marsiglia per lo stesso gruppo: poi ha pure vinto il trofeo), ma non bandita in assoluto, purché non ci sia un'influenza dominante. La Uefa non fissa percentuali, ma negli ultimi anni su alcuni casi importanti ci si è attestati intorno al 30%, la partecipazione minoritaria che si vorrebbe consentire anche da noi.
È chiaro che ciò aprirebbe una serie di interrogativi. Questo tipo di riforma permetterebbe a Lotito di riportare la Reggina tra i professionisti, aprendo ad altre sinergie, ma non risolverebbe il problema con cui si è scontrato il Bari negli ultimi anni, destinato inevitabilmente a riproporsi sul lungo periodo: ovvero la legittima aspirazione di ogni club al massimo risultato sportivo, e l'impossibilità di salire in Serie A fino a che ci saranno Napoli, Lazio o le altre capogruppo. In realtà, le norme Uefa hanno sdoganato anche la partecipazione alla stessa competizione, purché vengano rispettati alcuni parametri di indipendenza (non ci deve essere influenza dominante in uno dei due club). Ma questo difficilmente potrà mai accadere in Serie A, perché in campionato le squadre hanno molte più possibilità di influenzare i risultati reciproci che nelle coppe (dove potenzialmente possono anche non interagire mai): ve le immaginate le polemiche?
Di questo Lotito però pare non preoccuparsi: "Non vi prometto nulla, vivo alla giornata. Voglio risolvere il problema quest'anno e poi lavoriamo per il futuro". Nelle sue parole sembra esserci la certezza che il divieto di multiproprietà sarà effettivamente modificato: se n'era discusso quando c'era ancora Gabriele Gravina, incassando la disponibilità di massima della Figc, adesso la questione è sul tavolo di Giovanni Malagò.

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Laziale-forever

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Può pure proporre  la modifica della norma sulla multiproprietà ma i Laziali non torneranno indietro e, con  la Lazio senza i suoi tifosi, sarebbe gestore del NULLA. Ormai ha solo una strada, andarsene a Reggio, ove adesso è osannato. Adesso.

Magnopèl

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Citazione di: Laziale-forever il 22 Lug 2026, 11:58Può pure proporre  la modifica della norma sulla multiproprietà ma i Laziali non torneranno indietro e, con  la Lazio senza i suoi tifosi, sarebbe gestore del NULLA. Ormai ha solo una strada, andarsene a Reggio, ove adesso è osannato. Adesso.
Sì, nella pratica sta qui fino a che morte non ci separi

alby1608

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secondo me dietro alla ferrea volontà di non vendere c'è una motivazione contabile, ha paura che un possibile acquirente, spulciando il bilancio della Lazio trovi grosse irregolarità

anni di virtuosismi e scudetti di bilancio, e stiamo con le pezze al culo? qualcosa non torna

Jeffry

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I bilanci sono certificati e poi passano al controllo da parte dalla Covisoc; avrebbero segnalato eventuali irregolaritá.
Un motore che andava al massimo dei giri é logicamente saltato per aria fallendo l'acceso ad una competizione europea.
Per due anni consecutivi tra l'altro.

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am865

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Citazione di: Jeffry il 22 Lug 2026, 12:57I bilanci sono certificati e poi passano al controllo da parte dalla Covisoc; avrebbero segnalato eventuali irregolaritá.
Un motore che andava al massimo dei giri é logicamente saltato per aria fallendo l'acceso ad una competizione europea.
Per due anni consecutivi tra l'altro.
Eh si anche i bilanci della Parmalat erano certificati o della Cirio...ma per favore...

Jeffry

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Citazione di: am865 il 22 Lug 2026, 13:15Eh si anche i bilanci drlla Parmalat erano certificati o della Cirio...ma per favore...
Infatti hanno fatto il botto.
La Lazio stava per sparire.

Laziale-forever

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Citazione di: Magnopèl il 22 Lug 2026, 12:02Sì, nella pratica sta qui fino a che morte non ci separi
"Vendere la Lazio? Da qui ai prossimi 12 mesi le vie del Signore sono infinite. Malagò ha detto che nei prossimi mesi non verrà discussa la multiproprietà. Con Lotito risultato garantito, non ve lo dimenticate mai».
_______

Claudio vuole riscuotere prima della dipartita. 

Magnopèl

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Citazione di: Laziale-forever il 22 Lug 2026, 13:27"Vendere la Lazio? Da qui ai prossimi 12 mesi le vie del Signore sono infinite. Malagò ha detto che nei prossimi mesi non verrà discussa la multiproprietà. Con Lotito risultato garantito, non ve lo dimenticate mai».
_______

Claudio vuole riscuotere prima della dipartita.
Molto fuorviante, credimi
Recupera l'audio e ti renderai conto
Edit: la frase sulle vie del signore era riferita alla multiproprietà ;)

Achab77

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L'articolo del FQ indica la realtà nuda e cruda: Lotito non solo non molla ma rilancia.
E se gli va bene, tra nasdaq, flaminio e cambio della norma, possiamo celebrare l'avvento della presidenza più longeva e quasi eterna della S.S.Lazio.
Ma abbiamo ancora un anno per continuare a sognare e a lottare. L'estate 2027 sarà quella che ci dirà (forse) la verità, non foss'altro per porre una bella scritta game over alle nostre contrapposizioni e alle nostre speranze.

Balde89

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Citazione di: Gordon il 22 Lug 2026, 11:53"La Lega Calcio ha già dato l'indirizzo per ripristinare la multiproprietà": la confessione di Lotito, fresco patron della Reggina
diLorenzo Vendemiale
Il senatore e presidente della Lazio conferma lo scoop del Fatto: i padroni del pallone puntano a modificare la norma che ad oggi costringe i De Laurentiis a vendere una tra Napoli e Bari entro il 2028. Il piano della Serie A è sul tavolo della Figc di Malagò

"La Lega Calcio ha già dato l'indirizzo per ripristinare la multiproprietà". Claudio Lotito esce allo scoperto: adesso il patron della Lazio, fresco proprietario anche della Reggina in Serie D, conferma ciò che Il Fatto aveva svelato qualche settimana fa in anteprima. C'è un piano concreto per far sì che le società di Serie A possano avere squadre satellite nelle categorie minori.
La rivelazione è avvenuta nella conferenza di presentazione della nuova stagione dei calabresi. Non è proprio una voce dal sen fuggita, perché le parole di Lotito sono dette in piena coscienza e convinzione. La questione sembrava finalmente archiviata, con l'ultima multiproprietà rimasta, quella di Napoli e Bari, ormai prossima alla scadenza del 2028, invece lo sbarco di Lotito in Calabria ha riportato il tema d'attualità nell'agenda del pallone italiano, soffiando anche sul fuoco della furiosa protesta in corso in Puglia contro la famiglia De Laurentiis. Questo dice Lotito: "La norma fu cambiata purtroppo a danno di De Laurentiis e ha depauperato tutti i territori. La doppia proprietà è stata una mia invenzione e ha tre vantaggi: economico, territoriale e di giovani talenti. La multiproprietà tutela l'aspetto sportivo e la vocazione dei territori, oggi consente di avere una squadra di livello senza mortificarla. É una regola folle. In Europa ci sono tante multiproprietà. Una serie di territori importanti sta scomparendo perché non c'è più chi investe".
Nel discorso del senatore-patron ci sono gli elementi che negli scorsi mesi hanno spinto la Lega Serie A, mossa in particolare da alcuni dirigenti e società (il patron della Lazio, appunto, ma a quanto risulta anche Claudio Fenucci del Bologna, molto ascoltato in Federazione), a chiedere alla Figc una revisione delle regole. L'Under 23, il modello sposato dal calcio italiano negli ultimi anni, fin qui ha portato risultati modesti (si veda il disastro del Milan Futuro), e grandi costi (l'iscrizione è molto onerosa, vicina al milione di euro, e le spese di gestione alte per allestire una rosa competitiva), mentre è difficile generare valore, sia sul piano dei giocatori (non si possono fare plusvalenze con la prima squadra), sia della società, che ovviamente non si può rivendere. In parallelo c'è poi un altro aspetto: la crisi del calcio di provincia, molto sentita in Serie C e D, dove ogni anno annaspano o proprio scompaiono piazze importanti. Riducendo il numero delle squadre professionistiche e aumentando progressivamente le Under 23 ci sarà sempre meno spazio per il calcio dei campanili. Autorizzare invece la partecipazione da parte di società di Serie A in club di categorie inferiori permetterebbe di prendere i classici due piccioni con una fava.
Lo stesso Lotito nella conferenza stampa ha fatto esplicito riferimento alla Uefa, il modello indicato dalla Serie A per modificare la norma. In Europa la multiproprietà è vietata nella stessa competizione (ragione per cui il Crystal Palace l'anno scorso è stato retrocesso in Conference dall'Europa League, dove c'era già l'Olympique Marsiglia per lo stesso gruppo: poi ha pure vinto il trofeo), ma non bandita in assoluto, purché non ci sia un'influenza dominante. La Uefa non fissa percentuali, ma negli ultimi anni su alcuni casi importanti ci si è attestati intorno al 30%, la partecipazione minoritaria che si vorrebbe consentire anche da noi.
È chiaro che ciò aprirebbe una serie di interrogativi. Questo tipo di riforma permetterebbe a Lotito di riportare la Reggina tra i professionisti, aprendo ad altre sinergie, ma non risolverebbe il problema con cui si è scontrato il Bari negli ultimi anni, destinato inevitabilmente a riproporsi sul lungo periodo: ovvero la legittima aspirazione di ogni club al massimo risultato sportivo, e l'impossibilità di salire in Serie A fino a che ci saranno Napoli, Lazio o le altre capogruppo. In realtà, le norme Uefa hanno sdoganato anche la partecipazione alla stessa competizione, purché vengano rispettati alcuni parametri di indipendenza (non ci deve essere influenza dominante in uno dei due club). Ma questo difficilmente potrà mai accadere in Serie A, perché in campionato le squadre hanno molte più possibilità di influenzare i risultati reciproci che nelle coppe (dove potenzialmente possono anche non interagire mai): ve le immaginate le polemiche?
Di questo Lotito però pare non preoccuparsi: "Non vi prometto nulla, vivo alla giornata. Voglio risolvere il problema quest'anno e poi lavoriamo per il futuro". Nelle sue parole sembra esserci la certezza che il divieto di multiproprietà sarà effettivamente modificato: se n'era discusso quando c'era ancora Gabriele Gravina, incassando la disponibilità di massima della Figc, adesso la questione è sul tavolo di Giovanni Malagò.
Quest'articolo non significa nulla. 
È il Coni, e non la Lega Calcio, a decidere sulle multiproprietà 

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AquiladiMare

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Citazione di: Balde89 il 22 Lug 2026, 13:48Quest'articolo non significa nulla.
È il Coni, e non la Lega Calcio, a decidere sulle multiproprietà
Certamente ma se la lega spinge (e se le leghe minori la appoggiano) la federazione esegue

Gordon

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la speranza è che la norma sulla multiproprietà rimanga così com'è....

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