Citazione di: Paladino68 il 06 Ago 2026, 23:58Io alcune parti dell'analisi Gentleman le condivido.
Non parlo della parte relativa Relativa alla alla tifoseria, perché considero questa contestazione alla quale io aderisco sia autentica. Poi sicuramente in mezzo alla tifoseria ci sarà qualcuno in questo caso che magari possa pensare di trarne vantaggio personale, ma non è il cuore della tifoseria sarà qualche singolo individuo. Mi insospettiscono invece le posizioni di Bisignani e la campagna de Il Tempo. Su questa parte un po' la penso come gentlemen secondo me la posizione di Bisignani è strumentale, sta tirando la volata a qualcuno è evidente, ma non credo sia una multinazionale o un fondo estero. È qualcuno che è nel giro dell'imprenditoria romana in grado di arrivare ad Angelucci, proprietario del Il Tempo e a Capezzone. Anch'io ho la sensazione che ci sia qualcuno che abbia fatto un'offerta ovviamente a ribasso cercando di approfittare della contestazione, di cavalcarla a suo favore. Bisignani stesso ha detto chiaramente che Lotito sta aspettando l'esito del Flaminio per fare il prezzo della società, mentre d'altra parte chi vuole acquistare la Lazio ribasso spera che il progetto venga rifiutato. Come ho scritto nella chat del mercato al momento almeno finché non escono i bilanci definitivi 2025/26 non ci sono prove che Lotito debba mettere 40 milioni di liquidità entro la fine dell'anno, non per non portare i libri in tribunale. Non ne vedo l'evidenza, e al momento lo trovo ingannatorio nei confronti della tifoseria e di chi sta facendo questo sciopero per amore della Lazio in completa, buona fede. Lotito non è alla alla canna del gas è chiaramente sotto pressione è alla fase finale della sua storia con la Lazio, ma come evidenziato da gentlemen si metterà a riparo con una gestione conservativa che non lo metta con le spalle a muro nella trattativa della cessione. Pensare che Lotito abbia ossigeno fino a fine anno è secondo me è sbagliato o perlomeno al momento privo di fondamenta e chi vuole far credere questo sta facendo manipolazione oppure non ha chiara bene la situazione economica della Lazio.
Ma secondo me sopravvalutate i cantori giornalisti della protesta.
Bisignani è stata la testa d'ariete di una scelta prettamente editoriale de Il Tempo: quella che era partita come un'uscita una tantum della famosa lettera ha riscosso probabilmente (non me ne voglia Teodoro) un successo che dalle parti di Piazza Colonna non registravano da anni.
Si sono resi conto che la cosa ha raccolto quasi tutti gli aderenti alla protesta e hanno scelto in maniera ufficiale di diventarne il megafono: ma quando mai avete visto o sentito Bisignani e Capezzone esporsi sulla Lazio o per la Lazio prima di oggi?
A detta dell'ex piduista la sua adesione alla prima richiesta del giornale fu sospinta dal figlio e da alcuni parenti Laziali, che probabilmente gli hanno chiesto di sfruttare il suo nome e la sua "piazza" editoriale per fare un po' di rumore.
A fronte del fatto che questa campagna a un certo punto si è impantanata in una sorta di "posta del cuore" o "scrivi al direttore", ora hanno deciso di ravvivarla con questo stratagemma della lettera anonima e probabilmente adesso cavalcheranno temi più squisitamente finanziari o progettuali per far pensare a tutto il seguito Laziale che "qualcosa stia succedendo".
Nessuno mi toglie dalla testa che appena ricomincerà il campionato, e con la campagna elettorale che inizierà a prendere corpo dopo l'estate, queste interessanti e utili pagine pro-contestazione (e da non lettore e da scarso estimatore dei soggetti coinvolti gli sarò comunque grato per essersi esposti così e per così tanto tempo) diventeranno un trafiletto a imperitura memoria.
Ritorno a bomba alla considerazione iniziale: se fosse stata un'operazione finalizzata a sponsorizzare qualche "amichetto" interessato a comprare la Lazio a pochi spiccioli sperando nel crollo emotivo e politico indotto di Lotito, i dettagli sarebbero stati spiattellati e pubblicizzati se non dal giorno 1, dal giorno 3.
Invece si continua a navigare a vista, menando colpi a vuoto, nella speranza che prima o poi qualcuno di essi colpisca anche solo parzialmente il bersaglio.
Quello che forse lascia nel mio cuore ormai avvilito e rassegnato un barlume di speranza è in effetti un silenzio e un clima di dismissione che lasciano lo spettro vago di un sospetto che possano essere le "nature morte" precedenti ad un cambio epocale. Ma la realtà è che tutto questo potrebbe essere un banale assestamento della situazione verso quel ridimensionamento che ormai non temiamo più ma che semplicemente aspettiamo che si concretizzi.
Il nostro stellone ha la brutta abitudine di palesarsi solo quando siamo a un centimetro dal baratro, ma è anche vero che poi è sempre lui che salva la nostra Lazio quando tutto sembra ormai inevitabile. Mi tatuo "corsi e ricorsi storici" sulla fronte e poi torno a galleggiare nell'oblio.