Citazione di: OCCULTIS il 07 Ago 2026, 12:16Bisignani non dice cazzate per passare il tempo. Ha uno scopo. Credere che la sua scesa in campo sia dovuta ad un rigurgito di lazialità vuol dire non aver letto un giornale negli ultimi quarant'anni.
Ma nello specifico, oltre ad essere partito dalle famose 10 domande (in cui era inclusa anche quella che prevedeva una sua permanenza ma cambiando modi e approccio) per arrivare alla lettera anonima di chi vede il Flaminio come il cavallo di Troia delle istituzioni per farlo cadere, cosa avrebbe detto Bisignani, a parte aver riportato in maniera più amplificata e autorevole quello che diciamo più o meno tutti su Lotito, tra imprenditorialità e politica?
Dov'è che avrebbe dimostrato di avere non dico i numeri (i tifosi che lo hanno eletto a "capo" della rivolta sono tantissimi, ma non contano in termini di spinta contro il padrone) ma le armi per poterlo spodestare o mettere all'angolo?
Quali sarebbero gli alfieri eventualmente interessati a proporre offerte che si nascondono dietro il suo lungo mantello in attesa del momento giusto per rivelarsi?
A parte un riferimento poi parzialmente edulcorato su un'offerta di un fondo risalente ad anni fa, perché adesso si parla di "soggetti interessati", di cifre iperboliche e ipotetiche, di situazioni potenzialmente deflagranti che però non esistono nella realtà tridimensionale percepita da tifosi e giornalisti senza dettagli o riferimenti che potrebbero davvero "far male" a Lotito, costretto poi ad inseguire anche chi spiattella certi dati oltre che i problemi finanziari e ambientali che ha alla Lazio?
Non venite a parlarmi della Consob, che tanto s'è capito che non gliene può fregare di meno di queste storie, e qualora un giorno dovesse alzarsi e dopo uno sbadiglio decidere di intervenire si tratterà di una qualche reprimenda o di una multa.
Quindi: il terreno è fertile, il momento se non ottimo è buono, dove starebbe sta sfera di influenza che tra un editoriale e l'altro preconizza scenari nuovi?
Non è che dopo 22 anni siamo arrivati ai cazzari/mitomani/insider che solitamente infestano i social ad un'altra generazione che adesso invece popola i giornali e la comunicazione?
Finora per me una vera spallata l'ha data veramente solo Rocca, esponendosi da Presidente della Regione ancora prima che da Laziale.
Non lo voterò mai, ma per come si è messo a pubblico ludibrio in mezzo a colleghi rancorosi e riommers e per il peso specifico che ha nella regione e nella città non posso che ringraziarlo con tutto me stesso. Per quanto riguarda gli altri, ovviamente estremamente riconoscente, ma al di là di una solidarietà preziosa e condivisa non ci vedo (ahimè) molto di più.