Da Wikipedia:
[Il Big Bang è l'evento iniziale di un modello cosmogonico riguardante lo sviluppo e l'espansione dell'universo predominante nella comunità scientifica e che ha le maggiori conferme dal punto di vista delle prove e delle osservazioni.[2] Con il termine Big Bang i cosmologi si riferiscono generalmente all'idea che l'universo iniziò ad espandersi a partire da una condizione iniziale estremamente calda e densa e che questo processo di espansione è durato per un intervallo di tempo finito e continua tuttora.
Il big bang rientra a tutti gli effetti nel Modello standard ed implica nel suo sviluppo cosmogonico di espansione i principi della meccanica quantistica. Le varie fasi di espansione e relativo raffreddamento, percorrono attraverso le rotture di simmetria la formazione iniziale di particelle come neutrini, elettroni e quark, per arrivare infine alla nucleosintesi.]
Si evince dunque che il "rigorepaaroma" è il prodotto della nucleosintesi. Ma nucleosintesi di cosa? Neutrini? Elettroni? Quark?
La sorprendente risposta al quesito è "nulla di tutto ciò!" o, meglio, "Nulla!"
Il NULLA era ciò che "in principio" [Cit. "In principio era il Nulla"] popolava l'Universo. Questa sconvolgente constatazione porta a risolvere, finalmente, la diatriba tra comunità scientifica e teologia. E' il punto improprio cui si riesce a far convergere due rette parallele. L'ipotesi, ardita e coraggiosa, che dalla nucleosintesi generatasi al momento del Big Bang possa essere scaturito l'evento "imprevisto" ed "imprevedibile" può fondarsi solo su un dato preliminare: del "nulla" che ha preceduto il Big Bang, qualcosa non si è materializzato. Il nulla era, in effetti, un concentrato di "Universo". L'Universo aveva la dimensione di qualche micron (ma c'è chi sostiene che potesse essere infinitamente più piccolo). Concentrandosi una massa così enorme in uno spazio così grande è logico pensare che regnasse il massimo disordine. In pratica è come se, prima di riordinarsi in un punto di minimo assoluto, l'Entropia Universale avesse voluto osare la propria massimizzazione.
Consideriamo che temperature e pressioni altissime possano aver generato il primi atomi elementari. Date le enormi dimensioni del fenomeno, la quantità di energia in gioco (misurabile in ordini di grandezza che nemmeno la mente più fantasiosa potrebbe pensare) e il grande disordine che prima, durante e dopo il Big Bang si è scatenato, si fa sempre più prepotentemente avanti l'ipotesi che anche alcune molecole elementari si possano essere formate. Molecole inorganiche e, unica risposta plausibile, anche molecole organiche. Una di queste molecole è rimasta per milioni di anni nel suo stato dormiente, nascosta in qualche anfratto universale. La molecola "dormiente", potrebbe essere basata su una catena molecolare principale cui si attaccano catene secondaria (si ipotizza l'idrossido di BORO, BOH, nella sua forma minerale della Sassolite, reperibile in Italia dalle parti di Volterra, nel Napoletano ed in Sicilia Orientale). Sperimentalmente si è provato a disciogliere del BOH in acqua (H2O) ne è risultata una bevanda dall'odore detestabile (tipo ultimo respiro di topo di fogna), dal gusto nauseabondo (lo stesso delle feci di lupa gravida) e dal colore inquietante (rosso marcio con delle nuances di un giallognolo pus). Come sostenuto da illustri studiosi, tela molecola sarebbe responsabile di gravi malformazioni. Prima tra tutte l'assoluto vuoto nelle sezioni cerebrali destinate alla "Ragione" ed al "Ragionamento" (al posto dei neuroni sono stati individuate formazioni calcaree e batteri monocellulari). Secondo impressionate effetto riscontrato nelle cavie sottoposte a sperimentazione è stata l'individuazione di una fastidiosa formazione intorno ai globi oculari. Una specie di guaina di colore rossastro striato di bianco giallognolo (tipo una fetta di prosciutto rancido, ha commentato in modo pittoresco uno degli studiosi) che "fodera" gli occhi delle cavie. Ultimo sgradevole effetto riscontrato è stato quello verificatosi nella capacità di eloquio. La cavie, che normalmente squittiscono, hanno cominciato ad emettere suoni disarticolati e cacofonici: "Aho!", "Ma-de-k-e-aho","aho-ma-è", "paa-loma", "ligo-paa-lom". Considerato che è è noto che le cavia non sono in grado di pronunciare alcune consonanti (impossibile pronunciare le consonanti liquide vibranti) e che la dimensione del cervello di una cavia è molto ridotta, si sta cercando di dare un'interpretazione sensata al significato di quei suoni.
Recentemente degli arditi studiosi hanno iniziato una sperimentazione sull'essere umano. Pare che tutti gli effetti riscontrati sulle cavie si stia replicando anche nell'Uomo. L'unica differenza è che le consonanti liquide vibranti rimangono nel patrimonio fonetico e che questa sia una delle tre capacità che rimangono intatte (mangiare, camminare e pronunciare le consonanti liquide vibranti). Un aneddoto racconta che a precisa domanda ("Cosa sei in grado di fare?"), il soggetto abbia risposto "Magnà, camminà e dire la ere". Devastante l'effetto sul cervello perde, man mano, di dimensione diventando addirittura più piccolo di quello di una cavia.
In conclusione si può dire che dal Nulla cosmico, per nucleosintesi si siano formate catene molecolari ricche di BOH. Il BOH, somministrato su esseri viventi, provoca degenerazione cerebrale (il nulla cerebrale), limitazioni del visus (il cosiddetto "occhio foderato di prosciutto") ma NON fa perdere all'essere umano (se così vogliamo continuare a definire, dopo) la capacità di pronunciare la lettera Erre ("ere", come dicono loro).
Pleonastico dire che l'Idrossido di BORO (BOH) è alla base dell'Idiotina [cit. Illustrissimi ed emeriti predecessori] e che, nell'evoluzione umana (ma meglio sarebbe dire, sub-umana) i suoni emessi dai soggetti che hanno ingerito sostanze contenenti BOH, evolvono dallo squittito (dalle cavie delle prime sperimentazioni) "ligo-paa-lom" si trasforma in un suono meno scandito ma più urlato che può essere tradotto in "rigorepaaroma". Tale suono viene emesso ad intervalli regolari nelle circostanze più svariate: a fronte di eventi apparentemente innocui come un semaforo che diventa giallo e poi rosso, durante la minzione, nel sonno e, persino, durante la celebrazione di sacramenti religiosi ("Vuoi tu prendere la qui presente ...?", "Sì ma c'era un rigorepaaroma grosso coma 'na casa"; "Da quanto non ti confessavi figliolo?", "Du' anni perchè c'era er rigorepaaroma", "Ego te absolvo in nomine ...", "E così sia er rigorrepaaroma").
Gli studi continuano ...