Il calciomercato delle merde

Aperto da Goceano, 30 Lug 2021, 10:21

Discussione precedente - Discussione successiva

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

FrancescoAdd

Citazione di: syrinx il 31 Ago 2026, 16:07Bene.

Questa sarebbe una buona notizia, sperando che non prendano di meglio

alenlalieno

Citazione di: FrancescoAdd il 31 Ago 2026, 18:12Questa sarebbe una buona notizia, sperando che non prendano di meglio
ma non lo vendono 

arturo

L' avrebbero venduto se non fossero andati in CL..
:asrm

Aquila Romana

Citazione di: Magnopèl il 31 Ago 2026, 12:43Quante certezze
(Tipo "malen è una pippa")

De Roon non dovrà fargli 50 partite, ma una ventina di buon livello

Della serie ci si riconsola convincendosi che l'erba del vicino è sempre più secca... De Roon la scorsa stagione 50 presenze tra campionato e coppa, ma soprattutto è quello che voleva Gasperini

Io ancora ricordo le battute e il darsi di gomito su Pisilli, fatte da tifosi che non vedono un proprio giovane esordire in prima squadra dai tempi di Murgia

Vabbè... 


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

biancocelestedentro

Il marocchino comunque non era un fuoriclasse ma era un bel giocatore.
:asrm

simcar

Si parla di Kone al Chelsea e nell'operazione entra Gittens, Gasperini sclera, e sembra saltato Kone ma dicono prendono lo stesso Gittens. Boh

Aregai

speriamo che kone lo vendano ma soprattutto che malen se scrocia almeno 2/3 mesi...
io quest'anno so' un tantinello preoccupato...

PARISsn

rega' li abbiamo visti contro due squadre improponibili, la viola che becca 3 gol in casa pure dal Frosinone e il Lecce , aspettiamo le prossime 4 in cui avranno Atalanta, Inter e Como, e il primo infortunio muscolare di Dybala che gli sta fuori 2 mesi,  tanto accadra' ( perche se non accade vuol dire che allora Satana si è messo di buzzo buono e allora sono cazzi ) 

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

neogia

Ce vorrebbe che Kone lo vendono, Gasperini scapoccia e si dimette e poi compro kili de popcorn.....(ma me svejo tutto sudato lo so !) :)

Laziale abruzzese

Ma il settlement agreement o come caspita si chiama?
Dovevano fare 80 milioni di euro di plusvalenze entro il 30 giugno, poi entro il 31 luglio, invece hanno speso 150 milioni di euro e non hanno ceduto nessuno: possibile che passi tutto così in cavalleria?

Se veramente non succede niente, l'80% dei giornalisti sportivi, che ci ha scartavetrato il tessuto scrotale con questa cosa, dovrebbe restituire il cartellino all'ordine...

GoodbyeStranger

Citazione di: Laziale abruzzese il 02 Set 2026, 07:34Ma il settlement agreement o come caspita si chiama?
Dovevano fare 80 milioni di euro di plusvalenze entro il 30 giugno, poi entro il 31 luglio, invece hanno speso 150 milioni di euro e non hanno ceduto nessuno: possibile che passi tutto così in cavalleria?

Se veramente non succede niente, l'80% dei giornalisti sportivi, che ci ha scartavetrato il tessuto scrotale con questa cosa, dovrebbe restituire il cartellino all'ordine...

L'unico "ordine" è sparare cazzate, aumentare i click, aumentare le vendite... Non ci sono altri ordini, nessuno gli chiederà mai conto di quello che hanno scritto (sempre che l'abbiano scritto loro).

PonzioPelato

L'incredibile sgarro di Roma e Juventus alle regole UEFA: il FPF (a dirlo furono Gasperini e Comolli) imponeva cessioni pesanti ma i due club se ne sono fregati tradendo platealmente gli accordi presi
Nella convinzione, probabilmente fondata, di potersela cavare con una multa o un uomo in meno in lista Uefa i due club italiani hanno detto a Nyon: spiacenti, noi delle vostre regole ce ne freghiamo. Dovevano fare un mercato a saldo zero e invece la Roma è sotto di 106 milioni, la Juve di 138: e intanto il deficit del triennio aumenta a dismisura

Il 19 luglio scorso, a Mondiale da poco concluso, proprio qui su "Palla Avvelenata" avevo pubblicato un articolo intitolato: "Cedere i big per rimettersi in regola con l'UEFA: la Roma pronta a sistemare tutto vendendo Konè, la Juventus (che non vuole vendere Yildiz) deve cederne due, ma i suoi big sono messi malissimo".

Scrivevo: "Il mercato è iniziato da tre settimane e ci sono due società che per identiche ragioni, il mancato rispetto del Fair Play Finanziario UEFA, devono necessariamente procedere alla cessione di almeno uno dei propri big: la Roma, giunta all'ultimo anno del Settlement Agreement quadriennale siglato con l'UEFA nell'estate 2022, che ha goduto provvidenzialmente di due mesi di proroga concessi da Nyon a causa della stagnazione delle trattative che il Mondiale ancora in corso ha provocato per tutti i club europei; e la Juventus che in regime di Settlement Agreement (triennale) è invece appena entrata e si trova già con un ulteriore cappio al collo: non solo è stata sanzionata dall'UEFA per la montagna di perdite accumulate dal 2023 a oggi (quasi 400 milioni), ma nel bilancio al 30 giugno 2026 che a breve sarà ufficializzato registrerà una perdita, pare, di 63 milioni, superiore a quella che l'UEFA ha messo come tetto massimo per tutto il triennio 2026, 2027 e 2028 sotto esame, cioè 60 milioni. Poichè il rischio, in caso di grave mancato rispetto dell'accordo transattivo, è quello dell'esclusione dalle coppe per una o più stagioni, com'è successo alla Juventus nel 2023-24 a causa dei suoi imbrogli a bilancio (...) sia la Roma giunta alla fine del suo percorso riabilitativo, sia la Juventus, che il percorso lo ha appena iniziato, sono costrette a procedere a una o più cessioni di peso.

Al fixing di oggi, domenica 19 luglio 2026, chi sembra stare meglio - continuavo - è la Roma. Gasperini ha dichiarato ieri che il club, a dispetto dei proventi Champions che dopo sette anni torneranno ad affluire nelle casse giallorosse, dovrà procedere alla cessione di un suo big. In questo senso il Mondiale è però venuto in soccorso alla Roma: l'ottimo rendimento fornito da Konè nella Francia ha infatti fatto salire alle stelle non solo il valore del giocatore ma anche l'interessamento nei suoi confronti di molti top club stranieri, inglesi in particolare, su tutti il Manchester United. Per quanto dolorosa sarà la sua cessione, che ad oggi appare più che probabile, sapere di poter mettere sul mercato un giocatore per una cinquantina di milioni, cioè la somma necessaria per soddisfare l'UEFA, è spiacevole ma al tempo stesso rassicurante".

A paventare questo scenario non ero io, naturalmente, ma Gasperini: l'allenatore della Roma in persona che il giorno prima, sabato 18 luglio, in sede di conferenza stampa aveva detto papale papale davanti a taccuini e telecamere che le regole del Fair Play Finanziario imponevano alla Roma di procedere a una cessione importante; valutata nell'ordine di una cinquantina di milioni, introito che avrebbe permesso al club giallorosso, come già avevano fatto Milan e Inter, di uscire dal regime di Settlement Agreement in regola con le direttive UEFA. La cessione di Konè, uscito rivalutato dal Mondiale USA, appariva in quest'ottica manna dal cielo.

Nel mio articolo passavo poi a occuparmi della Juventus.

"Se la Roma - scrivevo - assapora l'imminente uscita di prigione, non altrettanto può dirsi per la Juventus; che a differenza dei giallorossi ha visto i suoi nazionali tornare dal Mondiale col morale sotto i tacchi e con la quotazione in picchiata. Definire disastrosa l'avventura in USA di Bremer (mai sceso in campo col Brasile), di Koopmeiners (un fantasma nell'Olanda), di Yildiz (un'ombra nella Turchia) di David (3 gol ai pellegrini del Qatar che non sono serviti a nascondere lo sconforto per le sue prestazioni col Canada) e anonima quella di Conceiçao (un soprammobile nel deludente Portogallo di CR7) e di McKennie (niente più che una diligente presenza negli USA), non è esagerato. Paradossalmente l'unico a farsi notare, sia pure da panchinaro, è stato Nico Gonzalez che il c.t. Scaloni, come Simeone all'Atletico Madrid, ha utilizzato come subentrante fisso negli ultimi 30 minuti.

Anche un bambino - continuavo - sa che il modo più semplice e rapido per sistemare i disastrati conti societari e dare all'UEFA segnali di ravvedimento sarebbe per la Juventus vendere Yildiz; che però il club ha dichiarato incedibile (...) Ma visto che Yildiz è stato tolto dal mazzo dei cedibili, la Juventus deve procedere ad almeno due "cessioni forzose" scegliendo tra i suoi restanti migliori giocatori: e cioè i già citati, tra i rientranti da un deludente Mondiale, Bremer e Conceiçao (non cito Koopmeiners e David che nessun club sano di mente vorrà mai acquisire se non a prezzi stracciati), o i due francesi che al Mondiale non sono nemmeno andati e cioè Kalulu e Thuram".

Anche in questo caso, a paventare lo spiacevole scenario non ero certo io: a farlo era stato l'Ad Comolli in persona che nei suoi ultimi giorni juventini, prima di essere messo bruscamente alla porta, aveva dichiarato che la Juventus, a causa della mancata qualificazione alla Champions, sarebbe stata costretta in sede di mercato a "vendere un giocatore in più del previsto"; eventualità confermata di lì a poco anche dal nuovo direttore generale nonchè Ad bianconero Giovanni Carnevali a insediamento avvenuto.

"Sia quel che sia - concludevo -, il mercato è entrato nella sua fase decisiva e l'UEFA sta monitorando da vicino il comportamento dei due club italiani al momento fuorilegge. Ma se con la cessione di Konè i giallorossi sono a un passo dal risolvere il delicato contenzioso con Nyon, la Juventus ancora non ha deciso di che morte vuole morire".

Ebbene: sono passati 40 giorni, il mercato ha chiuso ieri i battenti e cos'hanno fatto Roma e Juventus? Nulla di quanto gli accordi con l'UEFA imponevano loro. Non solo non hanno proceduto ad alcuna "cessione importante", ma a fronte di spese imponenti sostenute per l'acquisto di nuovi giocatori non hanno proceduto ad alcuna vendita tout court. La Roma ha inanellato una serie di cessioni in "prestito con diritto di riscatto" (Angelino, Ziolkowski, El Ayanoui, Dovbyk), quelle che non portano nè assicurano alcun introito in cassa; e la stessa cosa ha fatto la Juventus con Di Gregorio, Adzic, David, Miretti, Openda, Joao Mario. Ma a fronte dello zero assoluto, o quasi, registrato alla voce "entrate da cessioni" che persino la Gazzetta oggi registra ("va sottolineato che la Signora alla fine non è incappata in nessuna cessione salva-bilancio che a fine maggio pareva inevitabile alla luce della mancata qualificazione in Champions League, anche secondo le parole dell'a.d. di allora, Damien Comolli"), i due club hanno fatto carta straccia del Settlement con l'UEFA spendendo e spandenso come se non ci fosse un domani. Secondo Transfermarkt, che cito come fonte da tutti ritenuta attendibile per evitare che mi si accusi di pignoleria o malanimo nei confronti dei due club, la Roma ha effettuato acquisti per 124,5 milioni e incassato per 18,8 con un saldo netto negativo di 106 milioni circa; ancor peggio (o meglio: dipende dai punti di vista) ha fatto la Juventus che in barba agli accordi presi non più tardi di due mesi fa dopo la scoperta dei suoi conti disastrati ha speso per nuovi acquisti 164,35 milioni e incassato per cessioni 26,5 con un saldo netto negativo di 138 milioni circa.

Ora vi starete chiedendo: com'è possibile tutto ciò? È la classica domanda da un milione di dollari alla quale sarebbe il caso rispondesse l'UEFA, visto che è lei ad aver scritto le regole. Così a naso direi che Roma e Juventus hanno capito qual è il giro del fumo, si sono fatte forti del precedente "UEFA-Chelsea" del 2025 e hanno deciso di fottersene dei regolamenti fiduciose di non incorrere in conseguenze particolarmente penalizzanti. Nel caso del Chelsea, a fronte di una violazione del FPF mastodontica, simile a quella che ha costretto la Juventus a firmare il 30 giugno il suo secondo Settlement Agreement nel giro di 4 anni con Nyon, il club inglese venne sanzionato con una multa di 80 milioni di cui 20 incondizionati e immediati e 60 eventualmente scontabili a condizione di rientrare nei paletti fissati dall'UEFA nelle successive 3 stagioni (ancora i corso). L'UEFA impose però al Chelsea rigide restrizioni di mercato, le stesse a cui Roma e Juventus avrebbero dovuto attenersi: per due stagioni le trattative di compravendita avrebbero dovuto chiudersi con un saldo netto positivo o zero, cioè con una spesa per gli acquisti inferiore o uguale al ricavo per le cessioni. "Disponendo di un parco giocatori sterminato - scrissi nel mio pezzo -, il club inglese non ebbe alcun problema a mettersi in regola: cedette Madueke all'Arsenal per 56 milioni, Nkunku al Milan per 37, Joao Felix all'Al-Nassr per 30, Petrovic al Bournemouth per 29, Dewsbury-Hall all'Everton per 28,65, Renato Veiga al Villareal per 24,50, Borja al Burnley per 23 e molti altri ancora, dopodiché - senza spendere una sterlina in più di quanto incassato - acquistò Joao Pedro, Estevao, Gittens, Garnacho e via elencando rimanendo all'interno dei paletti fissati dall'UEFA".

Ed è proprio qui che casca (o dovrebbe cascare) l'asino. Perchè se il Chelsea non ebbe difficoltà a procedere a cessioni che le permisero di incassare oltre 250 milioni, non così è stato per la Roma e la Juventus: che non sono state in grado di chiudere una sola vendita degna di questo nome contravvenendo in pieno all'obbligo di concludere il mercato a saldo positivo o zero, ossia senza spendere un euro in più della somma incassata con le cessioni. Una condizione che invece Milan e Inter, più brillantemente il Diavolo, più faticosamente la Beneamata, erano riusciti a soddisfare nel tortuoso sentiero del Settlement percorso per anni - lo stesso di Roma e Juventus - rispettando le regole fino ad avere, due mesi fa, l'okay dell'UEFA per l'uscita dal regime di risanamento.

E insomma: è vero che siamo abituati a considerare il calcio italiano, quando si tratta di pretendere il rispetto dei regolamenti da parte dei "club dallo straordinario brand" (ogni riferimento a FIGC e Juventus è puramente casuale), una barzelletta; ma la verità è che dovremmo estendere identico giudizio anche al calcio europeo targato UEFA. La curiosità di vedere quali saranno le decisioni del CFCB (Comitato Controllo Bilanci) al momento di esaminare le liste-UEFA presentate da Roma e Juventus in vista della prossima Champions e Europa League è grande. Per non parlare della norma della "Football Earnings Rule", pilastro del FPF, che vieta ai club di accumulare un deficit superiore a 60 milioni complessivi in un triennio di cui sia Juve che Roma hanno fatto strame. La Juventus, che viaggiava su perdite lunari, a Settlement appena firmato ha pensato bene di dare un'altra sgasata andandolo ad appesantire vieppiù ("io so' io e voi non siete un cazzo", diceva il Marchese del Grillo), subito imitata dalla Roma ("E che, ci ho scritto Giocondo?").

E però tranquilli: come diceva Flaiano - ma ormai dovremmo averlo imparato -, la situazione è grave ma non è seria.

P.S. Se l'articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo "Palla Avvelenata" su paoloziliani.substack.com  vieni a dargli un'occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. "Palla Avvelenata" è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Fischietto

Tuttapposto, ci pensa Boniek.
:asrm

valpa62

Tutelati e parte lesa dal 1927 ,a noi ci contano pure i peli,da sempre.

PonzioPelato

Oggi in conferenza il loro Diesse ha detto che in attacco fino a gennaio sono corti....quanto ci giochiamo che a sti bucioni de culo da qui a gennaio non se romperà nessuno li davanti? Sono aperte scommesse..

simcar

Ho letto anche di gente e anche di giornalisti che si lamentano del loro mercato...Questi gli hanno speso più di 120 milioni e pensano che il nostro mercato sia stato migliore. Mah

PonzioPelato

Citazione di: simcar il 03 Set 2026, 10:12Ho letto anche di gente e anche di giornalisti che si lamentano del loro mercato...Questi gli hanno speso più di 120 milioni e pensano che il nostro mercato sia stato migliore. Mah

Hanno fallito tutti gli obbiettivi ripiegando sulle alternative e non hanno preso esterno sinistro ed ala sinistra... 120 mln spesi malissimo anche secondo me... Tutta gente mediocre strapagata. L'ho detto subito . Unico potenzialmente buono Mora..

mariolazio

Io ci metterei la firma subito per uno scambio Lotito-Friedkin.

Voglio anche io poter dire "abbiamo speso male 100 milioni".

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Aquila1971

Citazione di: mariolazio il Ieri alle 15:07Io ci metterei la firma subito per uno scambio Lotito-Friedkin.

Voglio anche io poter dire "abbiamo speso male 100 milioni".
Come se noi poi spendessimo i soldi in modo brillante e ineccepibile.
E si, sto parlando, ad esempio, di poro Ratkov.

JoeStrummer

Friedkin comprate Lotito( semi cit.)