Vialli, secondo me, ha dato una spiegazione corretta, o almeno plausibile. Fino a qualche anno fa, il calcio italiano tatticamente era nettamente superiore al calcio praticato negli altri paesi, in Inghilterra vi era un calcio molto fisico, con molta intensità, in Spagna molta tecnica, ma in entrambi l'aspetto tattico veniva lasciato in secondo piano, oggi che negli altri paesi si sono evoluti tatticamente, diciamo hanno imparato (anche e soprattutto da noi) la cura tattica della partita, vengono fuori gli altri valori, tecnica, fisicità, intensità, etc.
Il problema è che, invece, noi non ci siamo evoluti, eravamo, siamo e saremo sempre estremamente autoreferenziali, per cui il Barcelona annoia con tutti quei passaggi, il calcio inglese è tutto pallonate, noi siamo i migliori etc. e mentre noi continuiamo a lodarci, gli altri migliorano.