Caro Gerrard
(che poi Gerrard è un giocatore del Liverpool, pure te non è che ti sei presentato bene dall'altra parte

Come vedi la maggioranza dei netter che ti hanno risposto lo hanno fatto con una battuta, perché in fondo solamente una pernacchia può esprimere il cordoglio che noi laziali abbiamo nei vostri confronti. Però cerco di risponderti seriamente e serenamente.
Diciamo che Totti (oggi non voglio storpiare il nome ...) rappresenta il punto di passaggio del tifoso romanista dall'essere semplicemente antipatico e a volte insopportabile ad essere diventato IRRECUPERABILE.
Totti è (parlo ancora al presente ma in realtà potrei usare il futuro) un caso sociologico patologico emblematico del tipo di alterazione che può subire il tifo per una squadra, che poi già voi eravate messi male per una serie di motivi che vi risparmio.
E' troppo facile adesso trovare un punto critico nell'esistenza di Totti nella rioma (questo lo storpio perché voi siete [...] di portare il nome della città!) quando per anni vi siete arroccati attorno a questo idolo di cartapesta con la connivenza di giornalisti, scribacchini, nani, ballerine e donne baffute (o ciccione, dipende dal canale televisivo).
Con Totti voi avete trovato la vostra massima espressione: il bullo del branco, quello che è pure sufficientemente vigliacco da rimanere nelle retrovie quando si tratta di lottare, il prediletto di una tifoseria e di una parte insana della città che in questo omuncolo da quattro soldi ha potuto perseverare nella diffusione di uno stile cialtrone, di un modo di fare vergognoso, volgare, violento e sì... mafioso.
Avete trasformato un giocatore dotato di talento nel totem di una tribù, mettendo a nudo i vostri innumerevoli complessi di inferiorità, il vostro carattere spaccone e superconformista. Non esiste nessuno più conformista do voi, perché il conformismo è legato a filo doppio al consumismo. E voi siete quelli che andate in giro mascherati come [...] in giallorosso, e ci vestite pure i bambini, povere creature già imbruttite e allo sbando, così piccole.
Il gioco è riuscito perfettamente; da anni, proprio con la meschina logica del branco che vi contraddistingue, avete fatto leva su un personaggio sapientemente (per chi non è smaliziato, ovviamente) costruito sulle macerie psicologiche di una tifoseria raccomandata, che gioca a mezzi con le autorità, che ha basato la sua proverbiale arroganza sull'impunibilità perpetua.
Totti che manda a quel paese Rizzoli e rimane impunito è l'emblema di tutte quelle nefandezze da voi compiute e mai pagate (il calcio scommesse nell'80, il caso vautrot, i rolex, calciopoli ecc.).
Totti rappresenta esattamente il bluff per antonomasia: sono quindici anni che avete due nove in mano e nessuno è mai venuto a vedere il punto, tanto per usare una metafora pokeristica.
Per anni ci è stata tramandata un'immagine falsata che ha contagiato anche menti sufficientemente normodotate, perché Totti era una specie di pass-partout per la popolarità, un modo per farsi ben volere, un lampo di conversazione nei salotti bui e decrepiti dove tutti possono parlare di calcio. Una deformazione repellente. Perché voi siete repellenti.
Tutto basato sul falso, su un personaggio costruito dai cortigiani a suon di barzellette, giudizi grossolani, e omissioni. Soprattutto omissioni.
Dal 1994, ma la malattia è scoppiata diciamo dal vostro scudetto, siamo stati costretti a subire l'invasione mediatica che voi avevate sempre sognato di mettere in scena con questa strafottenza (Totti è il simbolo della strafottenza, una specie di foto da mettere sul dizionario alla voce in oggetto) e forza.
Molti di voi, la stragrande maggioranza rimane aggrappata a questa ridicola divinità perché sa che una volta morta (e non resuscitabile) dovrete ricominciare daccapo, ma puoi dire ai tuoi compagni di tifo che dentro di voi è insito il germe della disonestà intellettuale e della strafottenza. Morto un totti se ne farà un altro; tanto c'è chi lavora per voi, tutti i giorni trascurando la propria attività principale.
Volevate che Totti diventasse come Joe di Maggio, come Michael Jordan,come Maldini, come Maradona: un idolo che potesse piacere a tutti e per anni questo bluff vi è riuscito, Totti è diventato argomento di conversazione alla cassa del supermercato e motivo del contendere perfino nei battibecchi uomo-donna nella 'De Filippi version'.
Vi siete venduti intelligenza e buonafede, avete prosperato al mercato nero della comunicazione, senza ritegno, senza vergogna e facendo diventare una città uno zimbello.
E' Roma città ad essere prigioniera di Totti e del vostro vergognoso modo di essere. A me personalmente il fatto che adesso sia la rioma squadra ad esserne prigioniera non me ne importa nulla.
Per tutto quello che avete combinato in questi ultimi dieci anni a livello di comunicazione e di appropriazione indebita della bonaria, sublime tradizione romanesca dovreste essere condannati alla peggiore delle pene. Ma non succederà, perché voi siete nati col fiorellino al c.ulo, proprio come il vostro idolo di cartapesta, dal quale questa città faticherà a liberarsi, un po' come si fatica a liberarsi delle gesta di un dittatore.
Io vi auguro di versare lacrime e sudore, perché è il minimo del contrappasso che vi meritate per come avete ridotto e continuerete a ridurre la città più bella del mondo.
La più bella del mondo nonostante voi.