Dai vivai italiani non esce più nulla perché non ci sono addestratori degni di questo nome. Le squadre giovanili sono lasciate a se stesse, senza risorse e in mano a personaggi incapaci.
Per le società è molto più comodo cercare prodotti semilavorati all'estero, ma pure quella è una politica di corto respiro, se non si ha una strategia ben studiata.
Oggi Gino Pozzo ha rilasciato un'intervista nella quale indica i requisiti che l'Udinese cerca nei giocatori che ricerca, secondo l'esempio, dice lui, del Barcellona: che abbiano evidenti qualità tecniche sopra la media.
In realtà l'Udinese non segue veramente la linea del Barca, che tira su i ragazzi fin dall'infanzia, mentre l'Udinese prende ragazzi già formati, ma certamente è quello il discrimine richiesto per entrare nella cantera della Barca, , mostrare delle qualità tecniche spiccate, qualunque sia lo sviluppo fisico del ragazzo, perché è puntando sulla tecnica che si costruiscono le squadre vincenti.
Da noi troppo spesso si privilegiano ragazzi dal fisico già formato, magari con tecnica mediocre, ma capaci di mettere sotto fisicamente i coetanei, al fine di vincere qualche trofeo di categoria.
Alla lunga però la scelta si rivelerà perdente.