Citazione di: thom il 04 Mar 2011, 09:16
se si tratta di Alessandro Nesta tutto è lecito per riportarlo a casa, TUTTO.
Allora gli propongano di studiare per qualche ruolo da dirigente nella Lazio, facciamo le cose serie, non è più tempo di rinforzarsi con chi è vicino ad appendere gli scarpini al chiodo o altri calciatori del genere.
Piuttosto...
Ricardo Costa e il richiamo della Lazio: "E' uno dei club più importanti al mondo... Se l'interesse è vero deve parlare con il Valencia"04.03.2011 09:56 di Federico Farcomeni articolo letto 3790 volte
Fonte: Rassegna stampa a cura de
lalaziosiamonoi.it tratta da Il Corriere dello Sport
Il Valencia è il presente, ma la Lazio è un richiamo fortissimo. Lo voleva nel gennaio 2010, poi è tornata sulle su tracce. All'ultimo l'affare con il Wolfsburg sfumò e Lotito acquistò André Dias. Sei mesi al Lille in Francia, poi il Valencia. "
Saltò tutto, accettai di giocare con il Valencia, sognavo la Champions League e avevo la possibilità di rimanere vicino casa - spiega Costa -
Mi fece piacere la chiamata della Lazio, è un club storico, uno dei più importanti al mondo", ha raccontato il centrale portoghese al Corriere dello Sport. Lui peraltro la Champions l'ha già vinta ai tempi di Mourinho con il Porto. Costa (29 anni) ha un contratto di tre anni con il Valencia e nel futuro un suo eventuale trasferimento dipenderà quasi esclusivamente dalla società spagnola e da quella che intenderà acquistarlo. "
Se dicessi di essere indifferente a questa situazione sarei un bugiardo. Nella carriera di un calciatore è già difficile che un club come la Lazio si interessi a te una volta, figuriamoci due...Se l'interesse è vero la prima cosa da fare è parlare con il Valencia. Non sono il tipo che firma un contratto con un altro club per forzare la partenza. Il Valencia merita rispetto".
La prospettiva della Serie A italiana lo attira: "
Molti dicono che il campionato italiano sia difensivo. Io credo che sia un torneo duro nel quale si pratica un calcio intenso e di grande precisione. José Mourinho ha sempre detto che avrebbe dovuto allenare in Italia per sentirsi completo come tecnico. Un giorno vorrei giocare nel campionato italiano, è ideale per mettersi alla prova. La Serie A mi attrae, ci giocherei con molta soddisfazione".
Da Mou ha imparato tanto: "
Ho imparato quasi tutto con lui. È un allenatore fantastico e spiega il suo gioco in una maniera mai vista. Da quando ho lavorato con lui sono diventato un giocatore più completo, ho iniziato a fare meno errori, ho capito meglio il gioco e la posizione da tenere in campo. Mi reputo un difensore centrale, rude, a cui piace sentire vicino l'avversario. Sono molto deciso negli interventi e mi reputo un giocatore convinto e determinato. Sono un difensore internazionale. Mi va bene anche giocare a tre, ma non in posizione di esterno".
Qualcuno lo conosce?