Proseguo qui un OT nato sul topic del coronavirus.
Citazione di: Baldrick il 14 Ago 2020, 17:22
Quasi il 50% del gruppo oggetto di studio aveva in qualche modo "annunciato" il suicidio. Comunque c'è anche altro in giro, buona lettura.
Sì, questo l'avevo capito.
Il centro della questione è il concetto di comunicazione suicidaria, una comunicazione, presumo, sia verbale che non verbale. E' ovvio che una persona che poi si suiciderà lancia dei segnali che potrebbero essere recepiti da chi lo circonda, ma dipende da come sono fatte queste persone scelte (direttamente o indirettamente, consciamente o no) per raccogliere il messaggio del futuro suicida. Sensibilità, competenza, empatia, il tipo di relazione che hanno con il soggetto.
Il suicida segue una sua logica, ognuno di noi lo fa, solo che non sempre è facile riconoscerla.
Quando ho scritto che chi si vuole suicidare non te lo viene a raccontare, intendevo dire che non te lo dice esplicitamente, tipo: "adesso mi ammazzo". E ho scritto anche che poi non lo mette in pratica. Questo potrebbe non essere vero. Ma lo studio che mi hai segnalato tratta solo casi di suicidi avvenuti. Che voglio dire: dichiarare di volersi suicidare non necessariamente equivale a una reale intenzione o alla garanzia che il suicidio avverrà.
Dov'è che sbaglio?