squadra senza palle! Non meritiamo la champion's

Aperto da alex73, 28 Feb 2011, 09:14

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alex73

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...ieri contro il palermo ho visto la Lazio che piace a me...è entrata in campo avvelenata ed è ammazzato ogni velleità al palermo che secondo me andava affrontato così...non bisognava dargli il tempo di riprenderso dopo i 7 gol con l'udinese....poi abbiamo controllato abbastanza bene....ottimo...così li voglio! Domenica 11 avvelenati in campo!
Ribadisco che a cagliari questo veleno non lo avevo visto.....se giochiamo le partite da "avvelenati2 in champion's ci andiamo per questo mi incavolo quando non li vedo avvelenati!
Ieri mi è piaciuto l'approccio alla gara...non era facile visto che udinese e merde avevano vinto....

robylele

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Citazione di: Gaiska il 28 Feb 2011, 15:15
Ma non ci andremo abbiamo scontri diretti importantissimi che visto che non abbiamo un gran carattere perderemo , siamo neve che si scioglie al sole . Dobbiamo giocare contro la Inter ,  Juventus , Palermo , Udinese , Napoli , Roma chi sa quanti punti farmo contro queste squaqre al massimo 5 secondo me , andremo a Catania dove non abbiamo mai vinto in casa loro da quando sta in serie A , poi avremo Parma Genoa Lecce Cesena speriamo nell europa league

i tifosi costruttivi e realisti mi fanno sempre divertire.
:beer:

tommasino

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Citazione di: robylele il 07 Mar 2011, 09:37
i tifosi costruttivi e realisti mi fanno sempre divertire.
:beer:
Perchè, scusa, con inter, juventus, udinese, napoli e roma credi, realisticamente, che sia possibile fare più di 2 punti? :beer:

asteN_A.

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Chi scrive che non  abbiam le palle per andare in champions, non ha le palle di esser tifoso di sta squadra  :x

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CrazyEagle

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Oddio qualcuno si lamenta :lol:
Siete fantastici.

Seamus

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Citazione di: surg il 07 Mar 2011, 09:01
Incredibile!
Perchè?
Ti sei divertito tu ieri allo stadio? Pensi di aver speso bene i tuoi soldi?
Io no.
Contentissimo del risultato, ma ho visto 10 minuti (dieci!) di partita, manco a 'sti livelli poi, e basta.
Poi, una squadra che non spinge più (e ci può stare sul 2-0) ma soprattutto giocatori a passeggio, mosci nei contrasti, superficiali nei passaggi anche al limite della propria area. 20 palle perse ingenuamente e per fortuna di fronte c'era il Palermo, mai pericoloso se non quando gli abbiamo regalato noi i palloni più invitanti.
Sinceramente, faccio fatica a pensare di dargli altri soldi.

E guarda che non sono tra i critici a priori, sono contentissimo dell'annata che sta facendo la Lazio, il 4° posto sarebbe uno scudetto ma anche la qualificazione in EL per me sarebbe un ottimo risultato.

CrazyEagle

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Giocatori molli?
Li hai visti Stendardo e Gonzales, tanto x fare due nomi?

Io ho visto una squadra che, forte del 2-0 maturato subito, ha pensato bene di controllare un avversario che era davvero poca cosa, ma con giocatori cmq in grado di sfoderare la giocata da un momento all'altro.
L'unico appunto è stato Scaloni, perche gli unici pericoli che ci sono stati sono venuti dalla sua zona, per il resto li abbiamo limitati al nulla pneumatico, hanno fatto bene ad addormentare una partita contro un Palermo con i nervi a pezzi che poteva e voleva buttarla in caciara e con tutti i diffidati che avevamo in vista del derby erano cazzi.

Poi vabè, non abbiamo vinto 7-0 come l'Udinese ma solo 2-0, pazienza, ce ne faremo una ragione.

Seamus

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Ma per carità, andava bene pure 1-0.

Gonzales è entrato e a provato a mettersi in mostra, ha fatto bene.
Stendardo ha fatto quella sfuriata all'inseguimento degli avversari col pallone. Poco altro.

Ripeto, giusto addormentare la partita, ma una squadra con personalità non regala tutti quei palloni al limite dell'area o nella propria 3/4.
Sono errori fatti per superficialità e siccome ho pagato per vedere la partita, mi danno fastidio.
Oltre al fatto che ti devi abituare a non farne, perchè altre squadre non te li perdonano.

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CrazyEagle

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Guarda posso anche darti ragione x certi versi perchè se di riffa o di raffa avessero accorciato le distanze poi avremmo assistito ad un Lazio-Inter bis: partita stradominata, poi calo di tensione e stretta di culo inopinabile fino a 3 minuti prima, e nessuno esclude che stavolta avrebbe potuto dirci non bene.

Ma sono sicuro che al derby i nostri avranno gli occhi della tigre! :))

GuyMontag

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Spero siano solo estemporanee avvisaglie, ma le critiche mosse da più di un utente sulla Lazio odierna hanno del paradossale.
Ci sono vari filoni, che occasionalmente si intersecano.
C'è il filone delle Occasioni Perdute. Siamo quarti, ma se non avessimo perso in casa col Lecce o pareggiato col Chievo...
C'è il filone del Giochiamo Male. Si vabbé abbiamo vinto, ma gli altri giocano meglio, vuoi mettere il Napoli o l'Udinese?
C'è il filone di Ma Con Questo Campionato Di Merda Se Non Arriviamo In Champions E' Un Fallimento (che spesso coincide col primo)
C'è il filone della Squadra Senza Palle, quello di Reja Difensivista (che si avvicina molto al secondo), c'è l'immarcescibile Manca Er Proggetto (che ora è meno di moda, ma riciccierà), quello del Lotito Miope, che va a braccetto con la Campagna Acquisti Di Gennaio Deludente, Dove Le Altre Si Sono Rinforzate Noi No.
Tutti questi filoni, che riescono fuori a ondate, a seconda dei (o alle volte anche prescindendo dai) risultati, spesso alimentati da onde vaganti nell'etere locale, hanno come effetto quello di banalizzare, annacquare, "normalizzare" tutto quanto sta facendo la Lazio finora.
Mica dico di essere sempre e comunque contenti. Ci mancherebbe. Non saremmo laziali. Ma questa nuvoletta di Fantozzi che ci perseguita un po' ce la andiamo a cercare.
Il campionato è fatto di 38 partite. Leggo di qualcuno che paventa l'impossibilità di competere con l'Udinese, che a parte le prime dieci partite a noi ci dà una pista, così come il Napoli. oggettivamente superiore, o anche quelli là, che prima o poi arrivano. In un campionato ci sono momenti migliori e peggiori, fortuna e sfortuna, la preparazione atletica non può essere sempre al massimo, se parti sparato prima o poi il fiato lo devi tirare. Un allenatore serio, di concerto col preparatore, stabilisce una preparazione, anche tenendo conto del suo parco-giocatori, e deve prescindere dagli umori delle folle. Noi siamo partiti a razzo, poi abbiamo per forza di cose rallentato, se hai le rose del Milan o dell'Inter ti puoi permettere di avere anche qualche big fuori forma, il sostituto è all'altezza. Se a noi ci si blocca Hernanes, chi abbiamo? Se non c'è Lich abbiamo Scaloni, se manca Dias abbiamo Stendardo, non è proprio la stessa cosa. Ma un buon mister deve dare un'anima alla squadra, per poter rimpiazzare senza accusare troppo il colpo gli assenti, infortunati, squalificati o fuori forma che siano. Abbiamo fatto tutta la prima parte senza Matu, ora sta fuori Mauri, Rocchi è infortunato da una vita, Zarate come fosse, ma siamo sempre lì. Non brillantissimi magari, ma non è quello che viene richiesto. Vincere, stravincere, stragiocare, stradivertire, lo fai poche volte. Lo facciamo noi, ma lo fanno anche gli altri. Dimenticavo, noi siamo insoddifatti di default. Stai con una bella gnocca, certo ti potevi battere la Jolie, la vita fa schifo...
Ma se il Milan scula a Cagliari all'ultimo minuto, magari in fuori gioco, è una squadra cinica, se noi non ripetiamo col Palermo il 7-0 dell'Udinese si storce il naso. Diamine, lo spettatore ha pagato, lo spettacolo non meritava, arivojamo indietro i soldi.
Non passa neanche per la capoccia la possibilità che l'allenatore e il preparatore siano consci dello stato attuale della squadra, e che stiano sapientemente dosando le forze. Mancano nove partite per arrivare a 38, allora - e solo allora - si potranno tirare le somme. Sarà che sono scemo o mi accontento di poco, ma la partita col Palermo non mi ha soddisfatto. Di più. Tanti fattori mi facevano grattare i marroni prima. E invece? Non mi pareva una partita da Lazio. Due gol in venti minuti, poi un tranquillo weekend senza paura. Morbido, soffice, senza quei dieci minuti di panico che di solito concediamo a tutti, senza stare colla giugulare pulsante a urlare "arbitro fischia!" per il terrore della beffa. Nulla di tutto ciò. Li abbiamo ammaliati, costretti ad un controllo di palla che dire sterile era poco, compatti, in attesa, senza rischiare più di tanto, e Pastore pareva un pastorello da presepe, tenero e indifeso lassù, e tutti quelli che invidiavamo ad inizio stagione al Palermo (andatevi a rileggere i post), si rodevano in una impotenza patetica.
Bé così si vincono le partite. Questa è tattica. Non sempre riesce. A Cagliari non è riuscito, una partita da zero a zero, un attimo di comicità di uno dei nostri migliori ha mandato le carte all'aria. Succede, ma quello che deve fare un buon tecnico, dato che non può lottare con l'imponderabile, è cercare di limitare al massimo la possibilità che questi episodi si verifichino. Dato che non siamo in un momento straripante, Reja lo ha capito, e stiamo giocando così, cercando di trarre il massimo dalle forze in campo. Adesso. Non in astratto. I giocatori non sono figurine, e Reja sa che oggi come oggi Kozak è meglio di Zarate. E toglie Zarate, poi contro il Palermo studia gli avversari e cambia. Sì, Reja è un buon tecnico. Non il massimo, forse, ma è tra i meglio che ci possiamo permettere. Mica siamo quelli là, che snobbano Mourinho.
Reja è un buon tecnico, la Lazio è una buona squadra. Quarta, e sta meritando di essere lì. E io sono contento perché, al contrario di quelli là, non ho bisogno di vivere ogni giornata come l'Evento Del Secolo Che Entra Nella Storia. Mi basta stare là, e il Palermo che se ne torna a casa con due sifoni non dico dove.

JoeStrummer

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Citazione di: GuyMontag il 07 Mar 2011, 12:12
Spero siano solo estemporanee avvisaglie, ma le critiche mosse da più di un utente sulla Lazio odierna hanno del paradossale.
Ci sono vari filoni, che occasionalmente si intersecano.
C'è il filone delle Occasioni Perdute. Siamo quarti, ma se non avessimo perso in casa col Lecce o pareggiato col Chievo...
C'è il filone del Giochiamo Male. Si vabbé abbiamo vinto, ma gli altri giocano meglio, vuoi mettere il Napoli o l'Udinese?
C'è il filone di Ma Con Questo Campionato Di Merda Se Non Arriviamo In Champions E' Un Fallimento (che spesso coincide col primo)
C'è il filone della Squadra Senza Palle, quello di Reja Difensivista (che si avvicina molto al secondo), c'è l'immarcescibile Manca Er Proggetto (che ora è meno di moda, ma riciccierà), quello del Lotito Miope, che va a braccetto con la Campagna Acquisti Di Gennaio Deludente, Dove Le Altre Si Sono Rinforzate Noi No.
Tutti questi filoni, che riescono fuori a ondate, a seconda dei (o alle volte anche prescindendo dai) risultati, spesso alimentati da onde vaganti nell'etere locale, hanno come effetto quello di banalizzare, annacquare, "normalizzare" tutto quanto sta facendo la Lazio finora.
Mica dico di essere sempre e comunque contenti. Ci mancherebbe. Non saremmo laziali. Ma questa nuvoletta di Fantozzi che ci perseguita un po' ce la andiamo a cercare.
Il campionato è fatto di 38 partite. Leggo di qualcuno che paventa l'impossibilità di competere con l'Udinese, che a parte le prime dieci partite a noi ci dà una pista, così come il Napoli. oggettivamente superiore, o anche quelli là, che prima o poi arrivano. In un campionato ci sono momenti migliori e peggiori, fortuna e sfortuna, la preparazione atletica non può essere sempre al massimo, se parti sparato prima o poi il fiato lo devi tirare. Un allenatore serio, di concerto col preparatore, stabilisce una preparazione, anche tenendo conto del suo parco-giocatori, e deve prescindere dagli umori delle folle. Noi siamo partiti a razzo, poi abbiamo per forza di cose rallentato, se hai le rose del Milan o dell'Inter ti puoi permettere di avere anche qualche big fuori forma, il sostituto è all'altezza. Se a noi ci si blocca Hernanes, chi abbiamo? Se non c'è Lich abbiamo Scaloni, se manca Dias abbiamo Stendardo, non è proprio la stessa cosa. Ma un buon mister deve dare un'anima alla squadra, per poter rimpiazzare senza accusare troppo il colpo gli assenti, infortunati, squalificati o fuori forma che siano. Abbiamo fatto tutta la prima parte senza Matu, ora sta fuori Mauri, Rocchi è infortunato da una vita, Zarate come fosse, ma siamo sempre lì. Non brillantissimi magari, ma non è quello che viene richiesto. Vincere, stravincere, stragiocare, stradivertire, lo fai poche volte. Lo facciamo noi, ma lo fanno anche gli altri. Dimenticavo, noi siamo insoddifatti di default. Stai con una bella gnocca, certo ti potevi battere la Jolie, la vita fa schifo...
Ma se il Milan scula a Cagliari all'ultimo minuto, magari in fuori gioco, è una squadra cinica, se noi non ripetiamo col Palermo il 7-0 dell'Udinese si storce il naso. Diamine, lo spettatore ha pagato, lo spettacolo non meritava, arivojamo indietro i soldi.
Non passa neanche per la capoccia la possibilità che l'allenatore e il preparatore siano consci dello stato attuale della squadra, e che stiano sapientemente dosando le forze. Mancano nove partite per arrivare a 38, allora - e solo allora - si potranno tirare le somme. Sarà che sono scemo o mi accontento di poco, ma la partita col Palermo non mi ha soddisfatto. Di più. Tanti fattori mi facevano grattare i marroni prima. E invece? Non mi pareva una partita da Lazio. Due gol in venti minuti, poi un tranquillo weekend senza paura. Morbido, soffice, senza quei dieci minuti di panico che di solito concediamo a tutti, senza stare colla giugulare pulsante a urlare "arbitro fischia!" per il terrore della beffa. Nulla di tutto ciò. Li abbiamo ammaliati, costretti ad un controllo di palla che dire sterile era poco, compatti, in attesa, senza rischiare più di tanto, e Pastore pareva un pastorello da presepe, tenero e indifeso lassù, e tutti quelli che invidiavamo ad inizio stagione al Palermo (andatevi a rileggere i post), si rodevano in una impotenza patetica.
Bé così si vincono le partite. Questa è tattica. Non sempre riesce. A Cagliari non è riuscito, una partita da zero a zero, un attimo di comicità di uno dei nostri migliori ha mandato le carte all'aria. Succede, ma quello che deve fare un buon tecnico, dato che non può lottare con l'imponderabile, è cercare di limitare al massimo la possibilità che questi episodi si verifichino. Dato che non siamo in un momento straripante, Reja lo ha capito, e stiamo giocando così, cercando di trarre il massimo dalle forze in campo. Adesso. Non in astratto. I giocatori non sono figurine, e Reja sa che oggi come oggi Kozak è meglio di Zarate. E toglie Zarate, poi contro il Palermo studia gli avversari e cambia. Sì, Reja è un buon tecnico. Non il massimo, forse, ma è tra i meglio che ci possiamo permettere. Mica siamo quelli là, che snobbano Mourinho.
Reja è un buon tecnico, la Lazio è una buona squadra. Quarta, e sta meritando di essere lì. E io sono contento perché, al contrario di quelli là, non ho bisogno di vivere ogni giornata come l'Evento Del Secolo Che Entra Nella Storia. Mi basta stare là, e il Palermo che se ne torna a casa con due sifoni non dico dove.

Ti straquoto, ti sottoscrivo e ti stimo.

Aquila grigia

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Citazione di: CrazyEagle il 07 Mar 2011, 11:52
Giocatori molli?
Li hai visti Stendardo e Gonzales, tanto x fare due nomi?

Io ho visto una squadra che, forte del 2-0 maturato subito, ha pensato bene di controllare un avversario che era davvero poca cosa, ma con giocatori cmq in grado di sfoderare la giocata da un momento all'altro.
L'unico appunto è stato Scaloni, perche gli unici pericoli che ci sono stati sono venuti dalla sua zona, per il resto li abbiamo limitati al nulla pneumatico, hanno fatto bene ad addormentare una partita contro un Palermo con i nervi a pezzi che poteva e voleva buttarla in caciara e con tutti i diffidati che avevamo in vista del derby erano cazzi.

Poi vabè, non abbiamo vinto 7-0 come l'Udinese ma solo 2-0, pazienza, ce ne faremo una ragione.

chi critica Scaloni, che tanto è na moda, si rivedesse la partita dell'andata quando lo stesso Balzaretti a Licht lo ha mandato in bambola più di una volta (da brividi il cross respinto col braccio). Non è una critica a Licht, ma è per dire che Balzaretti non è proprio l'ultimo arrivato, su quella fascia.

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Alexia68

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Citazione di: GuyMontag il 07 Mar 2011, 12:12
Spero siano solo estemporanee avvisaglie, ma le critiche mosse da più di un utente sulla Lazio odierna hanno del paradossale.
Ci sono vari filoni, che occasionalmente si intersecano.
C'è il filone delle Occasioni Perdute. Siamo quarti, ma se non avessimo perso in casa col Lecce o pareggiato col Chievo...
C'è il filone del Giochiamo Male. Si vabbé abbiamo vinto, ma gli altri giocano meglio, vuoi mettere il Napoli o l'Udinese?
C'è il filone di Ma Con Questo Campionato Di Merda Se Non Arriviamo In Champions E' Un Fallimento (che spesso coincide col primo)
C'è il filone della Squadra Senza Palle, quello di Reja Difensivista (che si avvicina molto al secondo), c'è l'immarcescibile Manca Er Proggetto (che ora è meno di moda, ma riciccierà), quello del Lotito Miope, che va a braccetto con la Campagna Acquisti Di Gennaio Deludente, Dove Le Altre Si Sono Rinforzate Noi No.
Tutti questi filoni, che riescono fuori a ondate, a seconda dei (o alle volte anche prescindendo dai) risultati, spesso alimentati da onde vaganti nell'etere locale, hanno come effetto quello di banalizzare, annacquare, "normalizzare" tutto quanto sta facendo la Lazio finora.
Mica dico di essere sempre e comunque contenti. Ci mancherebbe. Non saremmo laziali. Ma questa nuvoletta di Fantozzi che ci perseguita un po' ce la andiamo a cercare.
Il campionato è fatto di 38 partite. Leggo di qualcuno che paventa l'impossibilità di competere con l'Udinese, che a parte le prime dieci partite a noi ci dà una pista, così come il Napoli. oggettivamente superiore, o anche quelli là, che prima o poi arrivano. In un campionato ci sono momenti migliori e peggiori, fortuna e sfortuna, la preparazione atletica non può essere sempre al massimo, se parti sparato prima o poi il fiato lo devi tirare. Un allenatore serio, di concerto col preparatore, stabilisce una preparazione, anche tenendo conto del suo parco-giocatori, e deve prescindere dagli umori delle folle. Noi siamo partiti a razzo, poi abbiamo per forza di cose rallentato, se hai le rose del Milan o dell'Inter ti puoi permettere di avere anche qualche big fuori forma, il sostituto è all'altezza. Se a noi ci si blocca Hernanes, chi abbiamo? Se non c'è Lich abbiamo Scaloni, se manca Dias abbiamo Stendardo, non è proprio la stessa cosa. Ma un buon mister deve dare un'anima alla squadra, per poter rimpiazzare senza accusare troppo il colpo gli assenti, infortunati, squalificati o fuori forma che siano. Abbiamo fatto tutta la prima parte senza Matu, ora sta fuori Mauri, Rocchi è infortunato da una vita, Zarate come fosse, ma siamo sempre lì. Non brillantissimi magari, ma non è quello che viene richiesto. Vincere, stravincere, stragiocare, stradivertire, lo fai poche volte. Lo facciamo noi, ma lo fanno anche gli altri. Dimenticavo, noi siamo insoddifatti di default. Stai con una bella gnocca, certo ti potevi battere la Jolie, la vita fa schifo...
Ma se il Milan scula a Cagliari all'ultimo minuto, magari in fuori gioco, è una squadra cinica, se noi non ripetiamo col Palermo il 7-0 dell'Udinese si storce il naso. Diamine, lo spettatore ha pagato, lo spettacolo non meritava, arivojamo indietro i soldi.
Non passa neanche per la capoccia la possibilità che l'allenatore e il preparatore siano consci dello stato attuale della squadra, e che stiano sapientemente dosando le forze. Mancano nove partite per arrivare a 38, allora - e solo allora - si potranno tirare le somme. Sarà che sono scemo o mi accontento di poco, ma la partita col Palermo non mi ha soddisfatto. Di più. Tanti fattori mi facevano grattare i marroni prima. E invece? Non mi pareva una partita da Lazio. Due gol in venti minuti, poi un tranquillo weekend senza paura. Morbido, soffice, senza quei dieci minuti di panico che di solito concediamo a tutti, senza stare colla giugulare pulsante a urlare "arbitro fischia!" per il terrore della beffa. Nulla di tutto ciò. Li abbiamo ammaliati, costretti ad un controllo di palla che dire sterile era poco, compatti, in attesa, senza rischiare più di tanto, e Pastore pareva un pastorello da presepe, tenero e indifeso lassù, e tutti quelli che invidiavamo ad inizio stagione al Palermo (andatevi a rileggere i post), si rodevano in una impotenza patetica.
Bé così si vincono le partite. Questa è tattica. Non sempre riesce. A Cagliari non è riuscito, una partita da zero a zero, un attimo di comicità di uno dei nostri migliori ha mandato le carte all'aria. Succede, ma quello che deve fare un buon tecnico, dato che non può lottare con l'imponderabile, è cercare di limitare al massimo la possibilità che questi episodi si verifichino. Dato che non siamo in un momento straripante, Reja lo ha capito, e stiamo giocando così, cercando di trarre il massimo dalle forze in campo. Adesso. Non in astratto. I giocatori non sono figurine, e Reja sa che oggi come oggi Kozak è meglio di Zarate. E toglie Zarate, poi contro il Palermo studia gli avversari e cambia. Sì, Reja è un buon tecnico. Non il massimo, forse, ma è tra i meglio che ci possiamo permettere. Mica siamo quelli là, che snobbano Mourinho.
Reja è un buon tecnico, la Lazio è una buona squadra. Quarta, e sta meritando di essere lì. E io sono contento perché, al contrario di quelli là, non ho bisogno di vivere ogni giornata come l'Evento Del Secolo Che Entra Nella Storia. Mi basta stare là, e il Palermo che se ne torna a casa con due sifoni non dico dove.

Grazie Guy.

matador72

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* 13.140
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Citazione di: GuyMontag il 07 Mar 2011, 12:12
Spero siano solo estemporanee avvisaglie, ma le critiche mosse da più di un utente sulla Lazio odierna hanno del paradossale.
Ci sono vari filoni, che occasionalmente si intersecano.
C'è il filone delle Occasioni Perdute. Siamo quarti, ma se non avessimo perso in casa col Lecce o pareggiato col Chievo...
C'è il filone del Giochiamo Male. Si vabbé abbiamo vinto, ma gli altri giocano meglio, vuoi mettere il Napoli o l'Udinese?
C'è il filone di Ma Con Questo Campionato Di Merda Se Non Arriviamo In Champions E' Un Fallimento (che spesso coincide col primo)
C'è il filone della Squadra Senza Palle, quello di Reja Difensivista (che si avvicina molto al secondo), c'è l'immarcescibile Manca Er Proggetto (che ora è meno di moda, ma riciccierà), quello del Lotito Miope, che va a braccetto con la Campagna Acquisti Di Gennaio Deludente, Dove Le Altre Si Sono Rinforzate Noi No.
Tutti questi filoni, che riescono fuori a ondate, a seconda dei (o alle volte anche prescindendo dai) risultati, spesso alimentati da onde vaganti nell'etere locale, hanno come effetto quello di banalizzare, annacquare, "normalizzare" tutto quanto sta facendo la Lazio finora.
Mica dico di essere sempre e comunque contenti. Ci mancherebbe. Non saremmo laziali. Ma questa nuvoletta di Fantozzi che ci perseguita un po' ce la andiamo a cercare.
Il campionato è fatto di 38 partite. Leggo di qualcuno che paventa l'impossibilità di competere con l'Udinese, che a parte le prime dieci partite a noi ci dà una pista, così come il Napoli. oggettivamente superiore, o anche quelli là, che prima o poi arrivano. In un campionato ci sono momenti migliori e peggiori, fortuna e sfortuna, la preparazione atletica non può essere sempre al massimo, se parti sparato prima o poi il fiato lo devi tirare. Un allenatore serio, di concerto col preparatore, stabilisce una preparazione, anche tenendo conto del suo parco-giocatori, e deve prescindere dagli umori delle folle. Noi siamo partiti a razzo, poi abbiamo per forza di cose rallentato, se hai le rose del Milan o dell'Inter ti puoi permettere di avere anche qualche big fuori forma, il sostituto è all'altezza. Se a noi ci si blocca Hernanes, chi abbiamo? Se non c'è Lich abbiamo Scaloni, se manca Dias abbiamo Stendardo, non è proprio la stessa cosa. Ma un buon mister deve dare un'anima alla squadra, per poter rimpiazzare senza accusare troppo il colpo gli assenti, infortunati, squalificati o fuori forma che siano. Abbiamo fatto tutta la prima parte senza Matu, ora sta fuori Mauri, Rocchi è infortunato da una vita, Zarate come fosse, ma siamo sempre lì. Non brillantissimi magari, ma non è quello che viene richiesto. Vincere, stravincere, stragiocare, stradivertire, lo fai poche volte. Lo facciamo noi, ma lo fanno anche gli altri. Dimenticavo, noi siamo insoddifatti di default. Stai con una bella gnocca, certo ti potevi battere la Jolie, la vita fa schifo...
Ma se il Milan scula a Cagliari all'ultimo minuto, magari in fuori gioco, è una squadra cinica, se noi non ripetiamo col Palermo il 7-0 dell'Udinese si storce il naso. Diamine, lo spettatore ha pagato, lo spettacolo non meritava, arivojamo indietro i soldi.
Non passa neanche per la capoccia la possibilità che l'allenatore e il preparatore siano consci dello stato attuale della squadra, e che stiano sapientemente dosando le forze. Mancano nove partite per arrivare a 38, allora - e solo allora - si potranno tirare le somme. Sarà che sono scemo o mi accontento di poco, ma la partita col Palermo non mi ha soddisfatto. Di più. Tanti fattori mi facevano grattare i marroni prima. E invece? Non mi pareva una partita da Lazio. Due gol in venti minuti, poi un tranquillo weekend senza paura. Morbido, soffice, senza quei dieci minuti di panico che di solito concediamo a tutti, senza stare colla giugulare pulsante a urlare "arbitro fischia!" per il terrore della beffa. Nulla di tutto ciò. Li abbiamo ammaliati, costretti ad un controllo di palla che dire sterile era poco, compatti, in attesa, senza rischiare più di tanto, e Pastore pareva un pastorello da presepe, tenero e indifeso lassù, e tutti quelli che invidiavamo ad inizio stagione al Palermo (andatevi a rileggere i post), si rodevano in una impotenza patetica.
Bé così si vincono le partite. Questa è tattica. Non sempre riesce. A Cagliari non è riuscito, una partita da zero a zero, un attimo di comicità di uno dei nostri migliori ha mandato le carte all'aria. Succede, ma quello che deve fare un buon tecnico, dato che non può lottare con l'imponderabile, è cercare di limitare al massimo la possibilità che questi episodi si verifichino. Dato che non siamo in un momento straripante, Reja lo ha capito, e stiamo giocando così, cercando di trarre il massimo dalle forze in campo. Adesso. Non in astratto. I giocatori non sono figurine, e Reja sa che oggi come oggi Kozak è meglio di Zarate. E toglie Zarate, poi contro il Palermo studia gli avversari e cambia. Sì, Reja è un buon tecnico. Non il massimo, forse, ma è tra i meglio che ci possiamo permettere. Mica siamo quelli là, che snobbano Mourinho.
Reja è un buon tecnico, la Lazio è una buona squadra. Quarta, e sta meritando di essere lì. E io sono contento perché, al contrario di quelli là, non ho bisogno di vivere ogni giornata come l'Evento Del Secolo Che Entra Nella Storia. Mi basta stare là, e il Palermo che se ne torna a casa con due sifoni non dico dove.


Nulla da aggiungere.

robylele

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* 36.633
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Citazione di: Seamus il 07 Mar 2011, 11:59
una squadra con personalità non regala tutti quei palloni al limite dell'area o nella propria 3/4.

Sono errori fatti per superficialità e siccome ho pagato per vedere la partita, mi danno fastidio.


ma non hai modo di farti avere dei biglietti omaggio?



Citazione di: Aquila grigia il 07 Mar 2011, 12:21
lo stesso Balzaretti a Licht lo ha mandato in bambola più di una volta (da brividi il cross respinto col braccio). Non è una critica a Licht, ma è per dire che Balzaretti non è proprio l'ultimo arrivato, su quella fascia.

ti quoto, aggiungendo solamente che quella palla toccò prima il fianco di Licht.


intruppone23

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Citazione di: GuyMontag il 07 Mar 2011, 12:12
Spero siano solo estemporanee avvisaglie, ma le critiche mosse da più di un utente sulla Lazio odierna hanno del paradossale.
Ci sono vari filoni, che occasionalmente si intersecano.
C'è il filone delle Occasioni Perdute. Siamo quarti, ma se non avessimo perso in casa col Lecce o pareggiato col Chievo...
C'è il filone del Giochiamo Male. Si vabbé abbiamo vinto, ma gli altri giocano meglio, vuoi mettere il Napoli o l'Udinese?
C'è il filone di Ma Con Questo Campionato Di Merda Se Non Arriviamo In Champions E' Un Fallimento (che spesso coincide col primo)
C'è il filone della Squadra Senza Palle, quello di Reja Difensivista (che si avvicina molto al secondo), c'è l'immarcescibile Manca Er Proggetto (che ora è meno di moda, ma riciccierà), quello del Lotito Miope, che va a braccetto con la Campagna Acquisti Di Gennaio Deludente, Dove Le Altre Si Sono Rinforzate Noi No.
Tutti questi filoni, che riescono fuori a ondate, a seconda dei (o alle volte anche prescindendo dai) risultati, spesso alimentati da onde vaganti nell'etere locale, hanno come effetto quello di banalizzare, annacquare, "normalizzare" tutto quanto sta facendo la Lazio finora.
Mica dico di essere sempre e comunque contenti. Ci mancherebbe. Non saremmo laziali. Ma questa nuvoletta di Fantozzi che ci perseguita un po' ce la andiamo a cercare.
Il campionato è fatto di 38 partite. Leggo di qualcuno che paventa l'impossibilità di competere con l'Udinese, che a parte le prime dieci partite a noi ci dà una pista, così come il Napoli. oggettivamente superiore, o anche quelli là, che prima o poi arrivano. In un campionato ci sono momenti migliori e peggiori, fortuna e sfortuna, la preparazione atletica non può essere sempre al massimo, se parti sparato prima o poi il fiato lo devi tirare. Un allenatore serio, di concerto col preparatore, stabilisce una preparazione, anche tenendo conto del suo parco-giocatori, e deve prescindere dagli umori delle folle. Noi siamo partiti a razzo, poi abbiamo per forza di cose rallentato, se hai le rose del Milan o dell'Inter ti puoi permettere di avere anche qualche big fuori forma, il sostituto è all'altezza. Se a noi ci si blocca Hernanes, chi abbiamo? Se non c'è Lich abbiamo Scaloni, se manca Dias abbiamo Stendardo, non è proprio la stessa cosa. Ma un buon mister deve dare un'anima alla squadra, per poter rimpiazzare senza accusare troppo il colpo gli assenti, infortunati, squalificati o fuori forma che siano. Abbiamo fatto tutta la prima parte senza Matu, ora sta fuori Mauri, Rocchi è infortunato da una vita, Zarate come fosse, ma siamo sempre lì. Non brillantissimi magari, ma non è quello che viene richiesto. Vincere, stravincere, stragiocare, stradivertire, lo fai poche volte. Lo facciamo noi, ma lo fanno anche gli altri. Dimenticavo, noi siamo insoddifatti di default. Stai con una bella gnocca, certo ti potevi battere la Jolie, la vita fa schifo...
Ma se il Milan scula a Cagliari all'ultimo minuto, magari in fuori gioco, è una squadra cinica, se noi non ripetiamo col Palermo il 7-0 dell'Udinese si storce il naso. Diamine, lo spettatore ha pagato, lo spettacolo non meritava, arivojamo indietro i soldi.
Non passa neanche per la capoccia la possibilità che l'allenatore e il preparatore siano consci dello stato attuale della squadra, e che stiano sapientemente dosando le forze. Mancano nove partite per arrivare a 38, allora - e solo allora - si potranno tirare le somme. Sarà che sono scemo o mi accontento di poco, ma la partita col Palermo non mi ha soddisfatto. Di più. Tanti fattori mi facevano grattare i marroni prima. E invece? Non mi pareva una partita da Lazio. Due gol in venti minuti, poi un tranquillo weekend senza paura. Morbido, soffice, senza quei dieci minuti di panico che di solito concediamo a tutti, senza stare colla giugulare pulsante a urlare "arbitro fischia!" per il terrore della beffa. Nulla di tutto ciò. Li abbiamo ammaliati, costretti ad un controllo di palla che dire sterile era poco, compatti, in attesa, senza rischiare più di tanto, e Pastore pareva un pastorello da presepe, tenero e indifeso lassù, e tutti quelli che invidiavamo ad inizio stagione al Palermo (andatevi a rileggere i post), si rodevano in una impotenza patetica.
Bé così si vincono le partite. Questa è tattica. Non sempre riesce. A Cagliari non è riuscito, una partita da zero a zero, un attimo di comicità di uno dei nostri migliori ha mandato le carte all'aria. Succede, ma quello che deve fare un buon tecnico, dato che non può lottare con l'imponderabile, è cercare di limitare al massimo la possibilità che questi episodi si verifichino. Dato che non siamo in un momento straripante, Reja lo ha capito, e stiamo giocando così, cercando di trarre il massimo dalle forze in campo. Adesso. Non in astratto. I giocatori non sono figurine, e Reja sa che oggi come oggi Kozak è meglio di Zarate. E toglie Zarate, poi contro il Palermo studia gli avversari e cambia. Sì, Reja è un buon tecnico. Non il massimo, forse, ma è tra i meglio che ci possiamo permettere. Mica siamo quelli là, che snobbano Mourinho.
Reja è un buon tecnico, la Lazio è una buona squadra. Quarta, e sta meritando di essere lì. E io sono contento perché, al contrario di quelli là, non ho bisogno di vivere ogni giornata come l'Evento Del Secolo Che Entra Nella Storia. Mi basta stare là, e il Palermo che se ne torna a casa con due sifoni non dico dove.
:ssl

commi159

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Lazionetter
* 3.172
Registrato
Citazione di: GuyMontag il 07 Mar 2011, 12:12
Spero siano solo estemporanee avvisaglie, ma le critiche mosse da più di un utente sulla Lazio odierna hanno del paradossale.
Ci sono vari filoni, che occasionalmente si intersecano.
C'è il filone delle Occasioni Perdute. Siamo quarti, ma se non avessimo perso in casa col Lecce o pareggiato col Chievo...
C'è il filone del Giochiamo Male. Si vabbé abbiamo vinto, ma gli altri giocano meglio, vuoi mettere il Napoli o l'Udinese?
C'è il filone di Ma Con Questo Campionato Di Merda Se Non Arriviamo In Champions E' Un Fallimento (che spesso coincide col primo)
C'è il filone della Squadra Senza Palle, quello di Reja Difensivista (che si avvicina molto al secondo), c'è l'immarcescibile Manca Er Proggetto (che ora è meno di moda, ma riciccierà), quello del Lotito Miope, che va a braccetto con la Campagna Acquisti Di Gennaio Deludente, Dove Le Altre Si Sono Rinforzate Noi No.
Tutti questi filoni, che riescono fuori a ondate, a seconda dei (o alle volte anche prescindendo dai) risultati, spesso alimentati da onde vaganti nell'etere locale, hanno come effetto quello di banalizzare, annacquare, "normalizzare" tutto quanto sta facendo la Lazio finora.
Mica dico di essere sempre e comunque contenti. Ci mancherebbe. Non saremmo laziali. Ma questa nuvoletta di Fantozzi che ci perseguita un po' ce la andiamo a cercare.
Il campionato è fatto di 38 partite. Leggo di qualcuno che paventa l'impossibilità di competere con l'Udinese, che a parte le prime dieci partite a noi ci dà una pista, così come il Napoli. oggettivamente superiore, o anche quelli là, che prima o poi arrivano. In un campionato ci sono momenti migliori e peggiori, fortuna e sfortuna, la preparazione atletica non può essere sempre al massimo, se parti sparato prima o poi il fiato lo devi tirare. Un allenatore serio, di concerto col preparatore, stabilisce una preparazione, anche tenendo conto del suo parco-giocatori, e deve prescindere dagli umori delle folle. Noi siamo partiti a razzo, poi abbiamo per forza di cose rallentato, se hai le rose del Milan o dell'Inter ti puoi permettere di avere anche qualche big fuori forma, il sostituto è all'altezza. Se a noi ci si blocca Hernanes, chi abbiamo? Se non c'è Lich abbiamo Scaloni, se manca Dias abbiamo Stendardo, non è proprio la stessa cosa. Ma un buon mister deve dare un'anima alla squadra, per poter rimpiazzare senza accusare troppo il colpo gli assenti, infortunati, squalificati o fuori forma che siano. Abbiamo fatto tutta la prima parte senza Matu, ora sta fuori Mauri, Rocchi è infortunato da una vita, Zarate come fosse, ma siamo sempre lì. Non brillantissimi magari, ma non è quello che viene richiesto. Vincere, stravincere, stragiocare, stradivertire, lo fai poche volte. Lo facciamo noi, ma lo fanno anche gli altri. Dimenticavo, noi siamo insoddifatti di default. Stai con una bella gnocca, certo ti potevi battere la Jolie, la vita fa schifo...
Ma se il Milan scula a Cagliari all'ultimo minuto, magari in fuori gioco, è una squadra cinica, se noi non ripetiamo col Palermo il 7-0 dell'Udinese si storce il naso. Diamine, lo spettatore ha pagato, lo spettacolo non meritava, arivojamo indietro i soldi.
Non passa neanche per la capoccia la possibilità che l'allenatore e il preparatore siano consci dello stato attuale della squadra, e che stiano sapientemente dosando le forze. Mancano nove partite per arrivare a 38, allora - e solo allora - si potranno tirare le somme. Sarà che sono scemo o mi accontento di poco, ma la partita col Palermo non mi ha soddisfatto. Di più. Tanti fattori mi facevano grattare i marroni prima. E invece? Non mi pareva una partita da Lazio. Due gol in venti minuti, poi un tranquillo weekend senza paura. Morbido, soffice, senza quei dieci minuti di panico che di solito concediamo a tutti, senza stare colla giugulare pulsante a urlare "arbitro fischia!" per il terrore della beffa. Nulla di tutto ciò. Li abbiamo ammaliati, costretti ad un controllo di palla che dire sterile era poco, compatti, in attesa, senza rischiare più di tanto, e Pastore pareva un pastorello da presepe, tenero e indifeso lassù, e tutti quelli che invidiavamo ad inizio stagione al Palermo (andatevi a rileggere i post), si rodevano in una impotenza patetica.
Bé così si vincono le partite. Questa è tattica. Non sempre riesce. A Cagliari non è riuscito, una partita da zero a zero, un attimo di comicità di uno dei nostri migliori ha mandato le carte all'aria. Succede, ma quello che deve fare un buon tecnico, dato che non può lottare con l'imponderabile, è cercare di limitare al massimo la possibilità che questi episodi si verifichino. Dato che non siamo in un momento straripante, Reja lo ha capito, e stiamo giocando così, cercando di trarre il massimo dalle forze in campo. Adesso. Non in astratto. I giocatori non sono figurine, e Reja sa che oggi come oggi Kozak è meglio di Zarate. E toglie Zarate, poi contro il Palermo studia gli avversari e cambia. Sì, Reja è un buon tecnico. Non il massimo, forse, ma è tra i meglio che ci possiamo permettere. Mica siamo quelli là, che snobbano Mourinho.
Reja è un buon tecnico, la Lazio è una buona squadra. Quarta, e sta meritando di essere lì. E io sono contento perché, al contrario di quelli là, non ho bisogno di vivere ogni giornata come l'Evento Del Secolo Che Entra Nella Storia. Mi basta stare là, e il Palermo che se ne torna a casa con due sifoni non dico dove.

Complimenti. Hai descritto nella prima parte al meglio quella che è la situazione dei tifosi e nella seconda impeccabile analisi della partita. Grazie del tuo contributo.

momi

Sostenitore
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Lazionetter
* 9.691
Registrato
Citazione di: GuyMontag il 07 Mar 2011, 12:12
Spero siano solo estemporanee avvisaglie, ma le critiche mosse da più di un utente sulla Lazio odierna hanno del paradossale.
Ci sono vari filoni, che occasionalmente si intersecano.
C'è il filone delle Occasioni Perdute. Siamo quarti, ma se non avessimo perso in casa col Lecce o pareggiato col Chievo...
C'è il filone del Giochiamo Male. Si vabbé abbiamo vinto, ma gli altri giocano meglio, vuoi mettere il Napoli o l'Udinese?
C'è il filone di Ma Con Questo Campionato Di Merda Se Non Arriviamo In Champions E' Un Fallimento (che spesso coincide col primo)
C'è il filone della Squadra Senza Palle, quello di Reja Difensivista (che si avvicina molto al secondo), c'è l'immarcescibile Manca Er Proggetto (che ora è meno di moda, ma riciccierà), quello del Lotito Miope, che va a braccetto con la Campagna Acquisti Di Gennaio Deludente, Dove Le Altre Si Sono Rinforzate Noi No.
Tutti questi filoni, che riescono fuori a ondate, a seconda dei (o alle volte anche prescindendo dai) risultati, spesso alimentati da onde vaganti nell'etere locale, hanno come effetto quello di banalizzare, annacquare, "normalizzare" tutto quanto sta facendo la Lazio finora.
Mica dico di essere sempre e comunque contenti. Ci mancherebbe. Non saremmo laziali. Ma questa nuvoletta di Fantozzi che ci perseguita un po' ce la andiamo a cercare.
Il campionato è fatto di 38 partite. Leggo di qualcuno che paventa l'impossibilità di competere con l'Udinese, che a parte le prime dieci partite a noi ci dà una pista, così come il Napoli. oggettivamente superiore, o anche quelli là, che prima o poi arrivano. In un campionato ci sono momenti migliori e peggiori, fortuna e sfortuna, la preparazione atletica non può essere sempre al massimo, se parti sparato prima o poi il fiato lo devi tirare. Un allenatore serio, di concerto col preparatore, stabilisce una preparazione, anche tenendo conto del suo parco-giocatori, e deve prescindere dagli umori delle folle. Noi siamo partiti a razzo, poi abbiamo per forza di cose rallentato, se hai le rose del Milan o dell'Inter ti puoi permettere di avere anche qualche big fuori forma, il sostituto è all'altezza. Se a noi ci si blocca Hernanes, chi abbiamo? Se non c'è Lich abbiamo Scaloni, se manca Dias abbiamo Stendardo, non è proprio la stessa cosa. Ma un buon mister deve dare un'anima alla squadra, per poter rimpiazzare senza accusare troppo il colpo gli assenti, infortunati, squalificati o fuori forma che siano. Abbiamo fatto tutta la prima parte senza Matu, ora sta fuori Mauri, Rocchi è infortunato da una vita, Zarate come fosse, ma siamo sempre lì. Non brillantissimi magari, ma non è quello che viene richiesto. Vincere, stravincere, stragiocare, stradivertire, lo fai poche volte. Lo facciamo noi, ma lo fanno anche gli altri. Dimenticavo, noi siamo insoddifatti di default. Stai con una bella gnocca, certo ti potevi battere la Jolie, la vita fa schifo...
Ma se il Milan scula a Cagliari all'ultimo minuto, magari in fuori gioco, è una squadra cinica, se noi non ripetiamo col Palermo il 7-0 dell'Udinese si storce il naso. Diamine, lo spettatore ha pagato, lo spettacolo non meritava, arivojamo indietro i soldi.
Non passa neanche per la capoccia la possibilità che l'allenatore e il preparatore siano consci dello stato attuale della squadra, e che stiano sapientemente dosando le forze. Mancano nove partite per arrivare a 38, allora - e solo allora - si potranno tirare le somme. Sarà che sono scemo o mi accontento di poco, ma la partita col Palermo non mi ha soddisfatto. Di più. Tanti fattori mi facevano grattare i marroni prima. E invece? Non mi pareva una partita da Lazio. Due gol in venti minuti, poi un tranquillo weekend senza paura. Morbido, soffice, senza quei dieci minuti di panico che di solito concediamo a tutti, senza stare colla giugulare pulsante a urlare "arbitro fischia!" per il terrore della beffa. Nulla di tutto ciò. Li abbiamo ammaliati, costretti ad un controllo di palla che dire sterile era poco, compatti, in attesa, senza rischiare più di tanto, e Pastore pareva un pastorello da presepe, tenero e indifeso lassù, e tutti quelli che invidiavamo ad inizio stagione al Palermo (andatevi a rileggere i post), si rodevano in una impotenza patetica.
Bé così si vincono le partite. Questa è tattica. Non sempre riesce. A Cagliari non è riuscito, una partita da zero a zero, un attimo di comicità di uno dei nostri migliori ha mandato le carte all'aria. Succede, ma quello che deve fare un buon tecnico, dato che non può lottare con l'imponderabile, è cercare di limitare al massimo la possibilità che questi episodi si verifichino. Dato che non siamo in un momento straripante, Reja lo ha capito, e stiamo giocando così, cercando di trarre il massimo dalle forze in campo. Adesso. Non in astratto. I giocatori non sono figurine, e Reja sa che oggi come oggi Kozak è meglio di Zarate. E toglie Zarate, poi contro il Palermo studia gli avversari e cambia. Sì, Reja è un buon tecnico. Non il massimo, forse, ma è tra i meglio che ci possiamo permettere. Mica siamo quelli là, che snobbano Mourinho.
Reja è un buon tecnico, la Lazio è una buona squadra. Quarta, e sta meritando di essere lì. E io sono contento perché, al contrario di quelli là, non ho bisogno di vivere ogni giornata come l'Evento Del Secolo Che Entra Nella Storia. Mi basta stare là, e il Palermo che se ne torna a casa con due sifoni non dico dove.

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