La posto qui,mi sembra interessante
Borriello: ''Il rigore?
Nessuno voleva tirarlo''
L'attaccante torna sul penalty fallito a Donetsk: ''Ho visto che nessuno prendeva il pallone e così sono andato io sul dischetto. Verso di me critiche vergognose''
di MATTEO PINCI
Marco Borriello
Adriano saluta
Roma fuori dalla Champions
Domina il nervosismo
ROMA - Borriello risponde e attacca. A due giorni dalla sconfitta di Donetsk, che ha cancellato il nome della Roma dalla Champions League, il centravanti si sfoga rispedendo al mittente le polemiche seguite al suo errore dal dischetto: "Vergognose le critiche verso di me".
"CRITICHE VERGOGNOSE" - Subito dopo la partita, Montella aveva spiegato come il rigorista fosse Pizarro. Ieri, i dirigenti hanno tenuto a spiegare a Borriello come sia meglio frenare la sua irruenza verbale e di comportamenti. La risposta, anche a quei tifosi che lo attaccano su siti internet e social network, arriva attraverso il "canale" amico Sportmediaset: "Trovo vergognoso che in questo momento si cerchi di trovare in me l'unico capro espiatorio di una situazione difficile. La mettono tutti su polemiche che io non ho mai fatto, compresa quelle con Totti".
GOL - Proprio il dualismo con Totti, che fino ad oggi ha premiato il centravanti ex Milan, è tra gli argomenti scottanti del momento romanista: "Non sono io che decide chi gioca e chi va in panchina", ricorda. Prima di tornare sull'argomento reti, quello esposto polemicamente nell'intervallo di Roma-Shakhtar e catturato da alcune telecamere ("Ho fatto 25mila gol e sto in panchina"). Un tema che ha già fatto discutere non poco, e su cui l'attaccante insiste: "Io ho fatto 15 gol in 5 mesi, con il Lecce mi sono procurato un calcio di rigore al 90' dopo aver dribblato tre avversari. Sono uno abituato a lavorare fino all'ultimo minuto".
"IL RIGORE? NESSUNO VOLEVA TIRARE" - Nessuna concessione alla modestia, nessuna barriera tra quello che pensa e quello che dice. Borriello è un fiume in piena e torna a spiegare i motivi del rigore "rubato" a Pizarro (e sbagliato), puntando indirettamente il dito verso i compagni: "A Donetsk ho visto che nessuno prendeva la palla e allora ho tirato io il rigore. Dopodiché mi sono preso tutte le colpe. Non penso che prendersi le proprie responsabilità sia una colpa e, inoltre, non siamo stati eliminati per il mio rigore". Una precisazione marcata, in linea con il flusso dei pensieri precedenti. E di quelli che seguono: "Sono stato disponibile dalla prima all'ultima partita in questa stagione, senza un raffreddore o qualsiasi problema fisico. Credo di essere un esempio di serietà da quando sono a Roma". Alzi la mano chi non è d'accordo.
INCHIESTA DE ROSSI - L'Uefa ha annunciatO l'apertura di un inchiesta disciplinare sulla gomitata di Daniele De Rossi a Dario Srna nel corso della gara di ritorno di Champions League Shakhtar Donetsk - Roma di martedì. Il centrocampista della Roma è accusato di "comportamento improprio". La disciplinare si pronuncerà sul caso giovedì prossimo, il 17 marzo.
FUTURO IN DIRITTURA D'ARRIVO - Se il campo continua a riservare delusioni, almeno per quel che sarà domani, arriverà a breve la schiarita attesa da tutti. Tre sette giorni esatti scadrà l'esclusiva concessa al gruppo statunitense di Thomas DiBenedetto per completare l'acquisto della Roma. Una trattativa arrivata ormai alla definizione: ultimata la stesura dei patti parasociali, gli americani attendono da Unicredit la documentazione controfirmata per partire alla volta di Roma e sedersi al tavolo dove ultimare i dettagli e siglare i documenti. Una formalità, almeno leggendo tra le righe delle silenziose confessioni del Chief Operating Officer della banca, Paolo Fiorentino: "Ci siamo, va tutto come programmato". Soltanto dopo le firme (tra lunedì e giovedì) inizierà ad assumere contorni definiti anche l'assetto della Roma che verrà e su cui soggetti incaricati dal sodalizio made in Usa lavorano da tempo. L'idea, presentare insieme alla nuova proprietà, la "squadra" di lavoro: dal presidente all'amministratore delegato, dal direttore marketing a quello sportivo, passando per la direzione generale e i responsabili delle varie aree. In questo senso, da registrare le dichiarazioni, riferite da Radio Radio, del General Manager della nazionale inglese, Franco Baldini, che al termine di Tottenham-Milan a cui ha assistito insieme al tecnico Fabio Capello, si sarebbe detto pronto: "Potrei fare questa scelta per amore e per senso del dovere - le parole riportate dall'emittente - questa scommessa mi alletta, ma se qualcuno pensa veramente a me per una nuova avventura in Italia deve fare in fretta, non potrei liberarmi dall'oggi al domani". La sensazione è che, a questo punto, il ritorno di Baldini a Roma sia qualcosa in più di un'eventualità. (10 marzo 2011) ©Riproduzione riservata